L.R. Piemonte 22/2025
Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo collettivo di energia rinnovabile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge piemontese promuove CER e autoconsumatori collettivi, con misure di supporto, sportello dedicato, registro regionale e tavolo tecnico. Prevede contributi e strumenti finanziari per studi, progettazione e impianti, con priorità per iniziative a forte valenza sociale/ambientale e per enti locali. Entra in vigore il 1° gennaio 2026 e abroga la l.r. 12/2018.
Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo collettivo in Piemonte
Promozione delle comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo collettivo
La legge disciplina, per il territorio del Piemonte, un insieme organico di misure per favorire la generazione distribuita da fonti rinnovabili, le comunità energetiche rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente. L’intervento regionale si colloca nel quadro del diritto europeo e del d.lgs. 199/2021, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi, alla condivisione dell’energia e al contrasto della povertà energetica.
Finalità e soggetti destinatari
La Regione mira a:
- agevolare e rafforzare produzione distribuita, scambio, accumulo e cessione di energia rinnovabile per l’autoconsumo collettivo;
- contrastare la povertà energetica e sostenere l’inclusione dei soggetti economicamente svantaggiati;
- promuovere efficientamento energetico e riduzione dei prelievi dalla rete.
La legge promuove e sostiene:
- le CER;
- i gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, come definiti dagli articoli 30 e 31 del d.lgs. 199/2021.
La Regione favorisce inoltre la partecipazione di enti locali, soprattutto in iniziative a forte valenza ambientale, sociale e territoriale.
CER e configurazioni a forte valenza sociale, ambientale e territoriale
La legge individua una categoria rafforzata di CER e gruppi di autoconsumatori quando essi destinano una quota maggioritaria dell’incentivo derivante dalla condivisione dell’energia a scopi solidaristici, ambientali o di interesse generale e presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:
- partecipazione di enti del terzo settore, enti proprietari o gestori di alloggi di edilizia residenziale pubblica o sociale;
- partecipazione di enti locali che approvano piani o strategie integrate di adattamento e mitigazione climatica, oppure mettono a disposizione tetti di edifici pubblici o aree pubbliche per nuovi impianti, oppure realizzano impianti in specifiche configurazioni previste dalla legge;
- collocazione in aree montane, interne o rurali economicamente svantaggiate del territorio regionale;
- realizzazione di progetti di valenza ambientale e di inclusione e solidarietà sociale, anche in collaborazione con enti locali ed enti del terzo settore.
Azioni regionali di sostegno e promozione
La Regione sostiene una pluralità di iniziative operative, tra cui:
- comunicazione e informazione su rinnovabili, autoconsumo, condivisione dell’energia ed efficientamento energetico, anche tramite enti locali, associazioni territoriali e di categoria e agenzie per l’energia;
- formazione di amministratori e dipendenti degli enti locali sulle competenze per gestione e sostenibilità delle CER;
- realizzazione di CER nel territorio montano e nelle aree interne e rurali economicamente svantaggiate;
- impianti fotovoltaici a servizio delle CER in aree dismesse o abbandonate, come discariche in disuso e siti industriali dismessi.
Gli enti pubblici regionali devono individuare tetti di edifici pubblici e aree pubbliche da mettere a disposizione, anche a terzi, per gli impianti a servizio delle CER o delle configurazioni CACER e comunicarli alla Regione, che pubblica annualmente l’elenco.
La Giunta può inoltre stipulare accordi con gli enti locali per diffondere buone pratiche, sostenere sportelli informativi e potenziare quelli territoriali esistenti.
Contributi, incentivi e strumenti finanziari
La Regione sostiene CER e gruppi di autoconsumatori, da costituire o già costituiti, con contributi e altri strumenti finanziari, compresi fondi rotativi, nel rispetto della disciplina europea e nazionale sugli aiuti di Stato. Le spese ammissibili riguardano in particolare:
- studi di fattibilità;
- progettazione di nuove CER, avvio e sviluppo di comunità già costituite, e documentazione contrattuale;
- progettazione, acquisto e installazione di impianti di produzione elettrica, sistemi di misura e gestione intelligente dell’energia e sistemi di stoccaggio.
Sono sostenuti anche gli enti locali che partecipano alla costituzione o aderiscono successivamente a una CER, con particolare attenzione a quelli che vi partecipano come produttori con impianti propri.
Sono previsti meccanismi di premialità per:
- CER e gruppi di autoconsumatori a forte valenza ambientale, sociale e territoriale;
- CER promosse o partecipate da scuole superiori del sistema ITS Academy, in partenariato con enti locali, imprese ed enti del terzo settore.
Gli incentivi non si applicano alle CER che prevedono l’installazione di moduli di produzione energetica a terra su aree agricole secondo i piani urbanistici vigenti.
Sportello regionale e assistenza tecnica
La Giunta istituisce presso la direzione regionale competente un servizio di sportello per:
- supportare la costituzione o l’adesione a CER e gruppi di autoconsumatori;
- assistere nell’accesso ai fondi europei e agli incentivi statali.
Lo sportello può operare anche in collaborazione con enti pubblici o società partecipate attive nel settore delle energie rinnovabili.
Archivio delle migliori pratiche e registro regionale
La Regione implementa un archivio delle migliori pratiche consolidate sul territorio regionale, collegato al registro regionale delle CER e delle migliori pratiche.
Il registro, istituito presso la direzione competente con finalità esclusivamente ricognitive, serve anche a fornire dati al tavolo tecnico. Vi sono raccolti:
- i dati identificativi della CER;
- la geolocalizzazione e la potenza degli impianti realizzati o detenuti;
- le quote annuali di energia prodotta, autoconsumata e condivisa e i dati sulla riduzione dei consumi;
- la sezione dedicata all’archivio delle migliori pratiche.
Le informazioni pubbliche sono integrate anche con i dati delle piattaforme nazionali e con i flussi informativi trasmessi da GSE e RSE ai sensi del d.lgs. 199/2021.
Tavolo tecnico consultivo
La Giunta istituisce un tavolo tecnico consultivo per la promozione delle CER e dell’autoconsumo collettivo. Ne fanno parte rappresentanti della Regione, delle associazioni degli enti locali piemontesi, delle principali organizzazioni dei settori ambientale, agricolo, energetico, rinnovabili, terzo settore, consumatori, imprese e camere di commercio, nonché gli enti che collaborano allo sportello.
Il tavolo:
- svolge funzioni consultive;
- formula pareri e indirizzi strategici;
- promuove audizioni con CER iscritte al registro, gruppi di autoconsumatori, gestori delle reti, agenzie energetiche locali e altri soggetti interessati.
La partecipazione è gratuita. Il tavolo è convocato semestralmente a decorrere dal novantesimo giorno dall’approvazione della deliberazione attuativa prevista dalla legge.
Attuazione, relazione annuale e monitoraggio
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta deve disciplinare con deliberazione:
- modalità, requisiti e azioni per gli interventi di sostegno;
- modalità e termini per contributi, incentivi e strumenti finanziari;
- organizzazione e funzionamento dello sportello;
- gestione dell’archivio delle migliori pratiche e del registro;
- funzionamento del tavolo tecnico.
La Giunta individua anche i beneficiari, i meccanismi di premialità e le migliori pratiche.
È prevista una relazione annuale al Consiglio regionale e al Comitato per la qualità della normazione, basata anche sui dati del registro, che deve indicare:
- tipologia degli interventi e risultati;
- tempi, risorse stanziate e utilizzate, criticità;
- numero delle configurazioni attive, delle CER istituite, degli enti e soggetti aderenti, oltre a dati su potenza installata, riduzione dei consumi non rinnovabili e quota di energia prodotta, autoconsumata e condivisa.
Aiuti di Stato e copertura finanziaria
Gli atti attuativi che configurano aiuti di Stato sono soggetti a notifica ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi di esenzione o de minimis.
Per la prima applicazione, gli oneri sono quantificati in 1.235.000 euro complessivi per le annualità 2026 e 2027, con copertura a valere su risorse della missione energia e mediante corrispondente riduzione del fondo altri fondi del bilancio 2025-2027. Per gli esercizi successivi al 2027 la spesa sarà autorizzata con le leggi di bilancio annuali.
Abrogazione ed efficacia temporale
La legge abroga la l.r. 3 agosto 2018, n. 12, sulla promozione dell’istituzione delle comunità energetiche. Entra in vigore il 1° gennaio 2026.
Testo integrale
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