L.R. Piemonte 1/2026
Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario. Promozione delle attività del Centro Avanzato di Diagnostica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge piemontese promuove la ricerca applicata in ambito sanitario e ridenomina il consorzio già previsto dalla l.r. 9/2007 in “Centro Avanzato di Diagnostica” (CAD). Definisce attività, composizione, organi e finanziamento della partecipazione regionale: 5.000 euro per ciascun anno 2026-2028, con copertura subordinata all’approvazione del bilancio 2026-2028.
Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario e promozione del Centro Avanzato di Diagnostica (CAD)
Sviluppo della ricerca applicata sanitaria e promozione del Centro Avanzato di Diagnostica
La legge della Regione Piemonte interviene per favorire lo sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario e per rafforzare l’attività del consorzio già previsto dalla normativa regionale del 2007, che viene ridenominato Centro Avanzato di Diagnostica (CAD). Il provvedimento disciplina finalità, attività, composizione, organi e copertura finanziaria della partecipazione regionale.
Finalità e ruolo della Regione
La Regione promuove il CAD per garantire lo svolgimento di attività di interesse pubblico connesse alla ricerca e ai servizi tecnici in ambito sanitario. L’intervento regionale è orientato in particolare a:
- progettazione, validazione, erogazione e gestione di servizi nelle biotecnologie e nelle discipline di laboratorio;
- contrasto agli illeciti nell’uso di droghe d’abuso, farmaci e sostanze dopanti;
- analisi e tossicologia forense;
- ricerca applicata nelle biotecnologie e nelle discipline di laboratorio.
Natura giuridica e attività del consorzio
Il CAD è qualificato come consorzio con attività esterna, ai sensi del codice civile, ed è descritto come ente di diritto privato in controllo pubblico. La sua operatività prosegue in continuità con il precedente consorzio istituito dalla l.r. 9/2007 e non ha scopo di lucro.
Le attività prioritarie comprendono:
- progettazione, messa a punto, validazione, confronto ed esecuzione di metodiche di laboratorio a supporto del comparto sanitario, dell’autorità giudiziaria e degli operatori economici;
- sviluppo di metodologie integrate tra tossicologia, proteomica, farmacogenomica ed esomica;
- servizi relativi agli illeciti nell’uso di droghe d’abuso, farmaci e sostanze dopanti, nonché caratterizzazione della natura e della genetica di tracce su prelievi o reperti biologici;
- ricerca e sviluppo applicativo nel campo delle biotecnologie;
- protocolli avanzati in biologia molecolare, genetica e tossicologia forense;
- istituzione di un osservatorio tecnico permanente sulle droghe d’abuso e sulla loro evoluzione.
L’attività del Consorzio deve essere svolta secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità e trasparenza. Il piano delle attività di interesse per il servizio sanitario regionale è individuato dalla Giunta regionale, d’intesa con le aziende sanitarie regionali.
Composizione, adesioni e organi
Sono enti consorziati:
- Regione Piemonte;
- Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano;
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
- Azienda Zero;
- Università degli Studi di Torino.
Possono inoltre aderire al Consorzio le aziende sanitarie regionali e altri enti pubblici o privati dotati di competenze coerenti con le attività svolte dal CAD.
Lo statuto del CAD è approvato dalla Giunta regionale. Gli organi previsti sono:
- Assemblea;
- Consiglio di amministrazione;
- Collegio sindacale.
Copertura finanziaria e limiti temporali
La partecipazione regionale è quantificata in 5.000 euro per ciascuna annualità 2026, 2027 e 2028. La copertura è posta a carico delle risorse della missione 13, programma 13.01 del bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
Per gli anni successivi al 2028, gli oneri saranno finanziati con le risorse stanziate annualmente dalla legge di bilancio, ai sensi della disciplina contabile richiamata.
La previsione finanziaria del comma 1 opera in via condizionata all’approvazione della legge di bilancio di previsione 2026-2028.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
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