Provvedimento AGCM I842 n. 28593 del 23/02/2021
VENDITA PRODOTTI APPLE E BEATS SU AMAZON MARKETPLACE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento estende oggettivamente l’istruttoria avviata nel luglio 2020 nei confronti delle società del gruppo Apple e Amazon. L’ipotesi riguarda accordi contrattuali che avrebbero limitato l’accesso al marketplace Amazon.it ai rivenditori ufficiali e non ufficiali di prodotti Apple e Beats, incidendo sulla concorrenza di prezzo, sull’integrazione dei mercati europei e sul commercio parallelo. L’Autorità include inoltre le restrizioni all’accesso a determinati servizi pubblicitari di Amazon, che impedirebbero a produttori e venditori concorrenti o di prodotti compatibili di promuoversi su pagine dedicate ai prodotti Apple. Il procedimento resta istruttorio e non contiene un accertamento definitivo dell’infrazione né sanzioni.
Apple e Amazon: presunta intesa restrittiva sull’accesso ad Amazon.it per i rivenditori di prodotti Apple e Beats, estesa ai servizi pubblicitari; istruttoria in corso, senza accertamento definitivo né sanzioni.
Presunta intesa tra Apple e Amazon sulla vendita di prodotti Apple e Beats su Amazon.it
Il provvedimento riguarda l’estensione oggettiva di un’istruttoria avviata dall’Autorità nei confronti delle società dei gruppi Apple e Amazon. Il procedimento è fondato sull’ipotesi di una violazione dell’articolo 101 TFUE, concernente restrizioni all’accesso al marketplace Amazon.it e, secondo gli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria, anche a determinati servizi pubblicitari del marketplace.
Parti e origine del procedimento
L’istruttoria era stata avviata con delibera del 14 luglio 2020 nei confronti di Apple Inc., Apple Distribution International Ltd, Apple Sales International, Apple Italia S.r.l., Apple Retail Italia S.r.l., Amazon.com Inc., Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l. e Amazon Italia Services S.r.l.
L’oggetto iniziale riguardava un presunto accordo tra le parti diretto a limitare l’accesso ai servizi del marketplace Amazon.it da parte di alcuni rivenditori di prodotti di elettronica di consumo a marchio Apple e Beats.
Condotta originariamente contestata
Secondo l’ipotesi istruttoria, le pattuizioni tra le società Apple e Amazon avrebbero determinato l’esclusione dalla vendita su Amazon.it di prodotti Apple e Beats da parte di rivenditori terzi che svolgono legittimamente l’attività di rivendita. L’esclusione avrebbe riguardato sia rivenditori ufficiali sia rivenditori non ufficiali.
L’Autorità considera tali restrizioni potenzialmente idonee a limitare gli incentivi dei rivenditori a competere efficacemente sul prezzo dei prodotti Apple e Beats. Inoltre, esse potrebbero ostacolare l’integrazione dei mercati europei e limitare il commercio parallelo.
Estensione ai servizi pubblicitari
Nel corso dell’istruttoria sono emersi elementi relativi a un ulteriore possibile comportamento anticoncorrenziale. Tale comportamento consisterebbe nella restrizione all’accesso ai servizi accessori di pubblicità disponibili su talune pagine di Amazon.it.
In particolare, le limitazioni potrebbero impedire ad alcuni venditori di pubblicizzare prodotti concorrenti di Apple o prodotti compatibili con i dispositivi Apple e Beats nelle pagine del marketplace che mostrano o descrivono prodotti Apple. L’Autorità dispone pertanto l’estensione del procedimento alle previsioni contrattuali tra Apple, le sue controllate, Amazon e le sue controllate concernenti l’utilizzo dei servizi pubblicitari da parte di rivenditori o produttori terzi.
Qualificazione giuridica e possibili effetti
Le condotte descritte sono valutate, in questa fase, come potenzialmente configuranti un’intesa restrittiva della concorrenza ai sensi dell’articolo 101 TFUE. Il provvedimento non richiama l’articolo 2 della legge n. 287/1990 come base sostanziale dell’ipotesi contestata, né contiene una qualificazione definitiva dell’infrazione.
Quanto al marketplace, la restrizione potrebbe escludere dal canale distributivo rivenditori legittimi di prodotti Apple e Beats e ridurre la pressione concorrenziale sui prezzi. Quanto alla pubblicità, la limitazione dell’accesso alle aste pubblicitarie per determinate pagine potrebbe ridurre la possibilità, per produttori e venditori concorrenti o di prodotti compatibili, di raggiungere potenziali clienti attraverso Amazon.it.
Stato del procedimento e garanzie partecipative
Il provvedimento non accerta definitivamente la violazione dell’articolo 101 TFUE e non conclude l’istruttoria. Esso si limita a estendere l’oggetto dell’indagine alla componente relativa ai servizi pubblicitari.
Alle parti è assegnato un termine di trenta giorni dalla notificazione per esercitare il diritto di essere sentite. La richiesta di audizione deve pervenire almeno sette giorni prima della scadenza del termine. Le società possono inoltre prendere visione degli atti del procedimento tramite i propri rappresentanti legali o delegati.
Esito e misure
L’Autorità dispone l’estensione oggettiva dell’istruttoria. Dal testo non risultano l’adozione di misure cautelari, l’accettazione di impegni, l’accertamento finale dell’infrazione o l’irrogazione di sanzioni. Non sono quindi indicati né durata definitiva dell’eventuale violazione né importi sanzionatori o criteri di quantificazione.
Punti principali
Parti coinvolte
Sono coinvolte Apple Inc., Apple Distribution International Ltd, Apple Sales International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia S.r.l., nonché Amazon.com Inc., Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l. e Amazon Italia Services S.r.l.
Ipotesi originaria di intesa
L’istruttoria riguarda un presunto accordo volto a restringere l’accesso ad Amazon.it da parte di rivenditori terzi, ufficiali e non ufficiali, che legittimamente commercializzano prodotti Apple e Beats.
Estensione ai servizi pubblicitari
L’Autorità rileva un ulteriore possibile comportamento anticoncorrenziale relativo alla limitazione dell’accesso a servizi pubblicitari su pagine di Amazon.it che mostrano o descrivono prodotti Apple, impedendo a determinati venditori di promuovere prodotti concorrenti o compatibili.
Possibili effetti concorrenziali
Le restrizioni potrebbero ridurre gli incentivi a competere sul prezzo, escludere rivenditori dal marketplace, limitare la vendita parallela e ostacolare l’integrazione dei mercati europei; le limitazioni pubblicitarie potrebbero ridurre la capacità dei concorrenti di acquisire clienti.
Esito procedurale
Il procedimento è esteso oggettivamente alle pattuizioni contrattuali relative ai servizi pubblicitari. Sono fissati i termini per chiedere l’audizione e accedere agli atti; non sono disposti impegni, misure cautelari o sanzioni.
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