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Legge

L.R. Calabria 18/2013

Cessazione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti. Disciplina transitoria delle

Normativa regionaleL.R. Calabria 18/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Calabria, il passaggio dal regime emergenziale a quello ordinario nella gestione dei rifiuti, fissando modalità di pagamento delle tariffe, poteri sostitutivi per i Comuni morosi, criteri di eventuale rimodulazione tariffaria e misure finanziarie per il 2013. Prevede inoltre, fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di integrare temporaneamente le autorizzazioni di alcuni impianti privati con codici dei rifiuti urbani.

Disciplina transitoria della gestione rifiuti in Calabria dopo la cessazione dell’emergenza

Disciplina transitoria della gestione dei rifiuti in Calabria

La legge regola il passaggio alla gestione ordinaria delle attività regionali in materia di rifiuti dopo la cessazione dello stato di emergenza, nel territorio della Regione Calabria. Introduce strumenti per l’incasso delle tariffe, il recupero dei crediti, la continuità del servizio e alcune misure finanziarie e organizzative transitorie.

Continuità delle funzioni regionali dopo la fine dell’emergenza

A seguito della cessazione dello stato di emergenza nel settore rifiuti, con decorrenza dal 1° gennaio 2013, la Regione Calabria continua in regime ordinario la gestione degli interventi e delle iniziative finalizzate al superamento delle criticità e svolge le attività rientrate nella propria competenza, nel rispetto dell’ordinanza di Protezione Civile n. 57 del 14 marzo 2013.

Tariffe per smaltimento e conferimento dei rifiuti urbani

Le tariffe vigenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sia per il conferimento in impianto sia in discarica, sono versate semestralmente dai soggetti tenuti al pagamento direttamente alla Regione Calabria.

  • Il versamento va effettuato entro 60 giorni dalla scadenza dei mesi di giugno e dicembre.
  • Le modalità operative sono definite con decreto del dirigente generale del Dipartimento Politiche dell’Ambiente, d’intesa con il dirigente generale del Dipartimento Bilancio e Patrimonio.
  • In attesa della certificazione della raccolta differenziata di ciascun Comune, sulla base del dato validato da ARPACAL, i Comuni devono versare in acconto, salvo conguaglio, la tariffa minima prevista dai provvedimenti vigenti.

Rimodulazione delle tariffe e incentivi alla raccolta differenziata

La Giunta regionale può rimodulare con apposito provvedimento le tariffe in aumento o in diminuzione, anche per incentivare la raccolta differenziata.

La rimodulazione deve essere effettuata definendo criteri specifici, tenendo conto:

  • delle somme effettivamente incassate ai sensi della disciplina tariffaria;
  • delle percentuali di raccolta differenziata raggiunte;
  • della necessaria salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Misure per i Comuni inadempienti e continuità del servizio

Per garantire la continuità del servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti e il pagamento dei gestori o concessionari, la legge prevede poteri sostitutivi in caso di mancato pagamento da parte dei Comuni.

Se un Comune non rispetta due scadenze consecutive di pagamento della tariffa:

  • il Presidente della Giunta regionale, previa diffida del Dipartimento Politiche dell’Ambiente e messa in mora dei Comuni interessati, nomina commissari ad acta;
  • i commissari sono scelti tra dirigenti o funzionari della pubblica amministrazione oppure, previo avviso pubblico, tra professionisti iscritti da almeno tre anni all’albo degli avvocati o dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • i commissari provvedono alla liquidazione e al pagamento delle somme dovute alla Regione;
  • gli oneri sono posti a carico dei Comuni inadempienti.

Il compenso del commissario ad acta è fissato entro il limite di 2.000 euro onnicomprensivi per incarico, con esclusione dei dirigenti regionali. Restano salve le procedure previste dagli articoli 40-bis e 40-ter della l.r. 8/2002.

Se i commissari non vengono nominati entro 60 giorni dalla scadenza dei pagamenti, oppure se il credito non viene recuperato entro 60 giorni dalla nomina, il Dipartimento competente procede all’applicazione delle misure previste dall’articolo 40-ter della l.r. 8/2002 e dall’articolo 40, comma 3, della l.r. 19/2009. Se tali misure non sono applicabili o il credito è solo parzialmente soddisfatto, il Dipartimento procede entro 60 giorni alla riscossione delle entrate secondo le forme previste dall’articolo 40-bis della l.r. 8/2002.

Recupero di altri crediti regionali collegati al settore rifiuti

Le stesse modalità di recupero possono essere utilizzate anche per:

  • le somme dovute alla Regione dai soggetti passivi del tributo speciale per il deposito in discarica previsto dalla l.r. 16/2000;
  • i ratei delle tariffe dovute in base ai piani di rientro stipulati dai Comuni morosi.

Acquisti pubblici di prodotti riciclati

La Giunta regionale deve adottare un provvedimento attuativo dell’articolo 196, lettera p), del d.lgs. 152/2006, definendo le modalità di approvvigionamento da parte degli enti pubblici regionali e delle società a prevalente capitale pubblico, anche di gestione di servizi, di beni e manufatti prodotti con materiale riciclato.

L’approvvigionamento deve riguardare una misura pari ad almeno il 30% del fabbisogno complessivo previsto.

Destinazione delle somme riscosse nel 2013 e copertura finanziaria

Le somme riscosse nell’esercizio finanziario 2013 in applicazione della legge sono destinate alle azioni di competenza regionale nelle materie oggetto di subentro individuate dall’ordinanza n. 57 del 14 marzo 2013 del Capo Dipartimento della Protezione Civile.

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni contabili necessarie al documento tecnico di bilancio, allocando nella pertinente UPB di spesa le risorse effettivamente accertate e riscosse in entrata.

In via transitoria, per assicurare immediata copertura finanziaria all’avvio delle attività regionali nelle materie oggetto di subentro, per l’esercizio finanziario 2013 è autorizzata una spesa di 20 milioni di euro.

La copertura è assicurata con le somme derivanti dal maggiore accertamento della tassa automobilistica regionale per gli anni tributari 2009 e 2010, già riscosse nel corso dell’esercizio 2013. Anche in questo caso la Giunta è autorizzata ad apportare le opportune variazioni al documento tecnico di bilancio.

Autorizzazioni temporanee agli impianti privati di trattamento e smaltimento

Nelle more del completamento del sistema impiantistico regionale di gestione dei rifiuti, e comunque entro il 31 dicembre 2021, l’autorità competente può integrare le autorizzazioni degli impianti privati regionali di trattamento e smaltimento dei rifiuti, già autorizzati, in esercizio e tecnicamente idonei, aggiungendo temporaneamente i codici identificativi dei rifiuti urbani.

La stessa disciplina si applica anche agli impianti che siano autorizzati entro il 31 dicembre 2021, purché abbiano le medesime caratteristiche tecniche, strutturali e impiantistiche degli impianti già in esercizio considerati dalla norma.

Efficacia della disciplina transitoria

Le disposizioni transitorie della legge cessano di avere efficacia con l’attuazione della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica prevista dal d.l. 138/2011, convertito dalla l. 148/2011, e secondo quanto stabilito in materia di gestione dei rifiuti dal d.lgs. 152/2006.

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