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Provvedimento

Deliberazione n. 216 del 10/04/2025

Provvedimento del 10 aprile 2025

Garante Privacy216

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso sulla piattaforma Facebook senza consenso. Il provvedimento conferma l’ingiunzione a impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro per 12 mesi a fini probatori, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità. La decisione è adottata nell’ambito del procedimento accelerato previsto per i casi di c.d. revenge porn.

Ratifica del provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di provvedimento urgente su segnalazione di revenge porn nei confronti di Facebook e Meta

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited nell’ambito della procedura prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy per i casi di possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Origine del procedimento e segnalazione

La decisione trae origine da una segnalazione presentata dalla persona interessata, che ha rappresentato di versare in una delle ipotesi contemplate dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Facebook indicata. Il Garante richiama che, in tali casi, deve decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Intervento urgente del dirigente competente

In applicazione dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 97 del 28 marzo 2025, verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul revenge porn.

Il provvedimento urgente ha disposto:

  • l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalla piattaforma, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, esclusivamente a fini probatori;
  • l’obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, nella riunione del 10 aprile 2025, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La ratifica conferma integralmente le misure adottate in via urgente nei confronti dei gestori della piattaforma.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679;
  • il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003, come modificato);
  • l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza sulle segnalazioni relative al c.d. revenge porn;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente l’adozione urgente di misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione.

Esito

Non risultano irrogate sanzioni né adottate ulteriori misure correttive oltre alla ratifica dell’ordine urgente di blocco della diffusione e della prescrizione di conservazione probatoria del materiale eventualmente acquisito in chiaro.

Punti principali

Presupposto della segnalazione ex art. 144-bis Codice

La persona interessata ha segnalato al Garante la possibile diffusione, attraverso la piattaforma Facebook, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, rientranti nell’ambito dell’art. 144-bis del Codice privacy. La segnalazione è stata protocollata presso l’Ufficio del Garante con n. XXX.

Intervento urgente del dirigente competente

Con determinazione n. 97 del 28 marzo 2025, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza un provvedimento volto a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato. È stata inoltre disposta la conservazione, per 12 mesi, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, a soli fini probatori e con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunitosi il 10 aprile 2025, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La ratifica conferma gli obblighi già imposti a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, senza ulteriori statuizioni sanzionatorie o correttive.

Normativa richiamata

Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il Codice privacy, l’art. 144-bis del Codice, nonché l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019. È richiamata anche la disciplina procedurale interna relativa ai provvedimenti urgenti e alle osservazioni delle parti.

Come è indicizzato

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