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Ordinanza

Ordinanza n. 16395/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento A.- Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: Per l’annullamento - del provvedimento di cui alla nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per le Infrastrutture, Sistemi Informativi e Statistici, Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali (in avanti, semplicemente “DGVCA”) prot. U.0019120 del 26 luglio 2019, ricevuta dalla ricorrente via pec in pari data, con la quale, in considerazione del presunto squilibrio rispetto ai limiti normativi vigenti, è stata comunicata l’impossibilità di accogliere l’istanza della ricorrente “per l’esecuzione infragruppo dello stralcio di completamento dell’”Adeguamento gallerie di cui al D.lgs 264/2006, All. 2 punto 1.2.2. (ed interventi per l’equivalenza del rischio) – Lotti 1,2,3 e 4”; - nonché di ogni atto e provvedimento presupposto, connesso e consequenziale anche se ignoto. B.- Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Società Autostrada Ligure Toscana P.A. il 18 febbraio 2020: per l’annullamento: - del provvedimento di cui alla nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Dipartimento per le Infrastrutture, Sistemi Informativi e Statistici, Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali (in avanti, semplicemente “DGVCA”) prot. U.0019120 del 26 luglio 2019, ricevuta dalla ricorrente via pec in pari data, con la quale, in considerazione del presunto squilibrio rispetto ai limiti normativi vigenti, è stata comunicata l’impossibilità di accogliere l’istanza della ricorrente “per l’esecuzione infragruppo dello stralcio di completamento dell’”Adeguamento gallerie di cui al D.lgs 264/2006, All. 2 punto 1.2.2. (ed interventi per l’equivalenza del rischio) – Lotti 1,2,3 e 4”; - nonché di ogni atto e provvedimento presupposto, connesso e consequenziale anche se ignoto. nonché, con i presenti motivi aggiunti: per l’annullamento de: - la nota DGVCA prot. U.0030151 del 12.12.2019, ricevuta dalla ricorrente via pec, nella parte in cui, ribadendo la situazione di squilibrio già contestata con la precedente nota prot. 19120 del 26 luglio 2019, ha comunicato di non poter accogliere l’istanza della ricorrente di affidamento “infragruppo” degli interventi di sostituzione delle barriere di sicurezza spartitraffico e laterali Lotto 6 A12 dal km 149+959 al km 152+000; - la nota DGVCA prot. U.0030171 del 12 dicembre 2019, ricevuta dalla ricorrente via pec, nella parte in cui, ribadendo la situazione di squilibrio già contestata con la precedente nota prot. 19120 del 26 luglio 2019, ha comunicato di non poter accogliere l’istanza della ricorrente di affidamento “infragruppo” degli interventi di sostituzione delle barriere di sicurezza in tratte alterne Lotto D da La Spezia a Pisa Nord.

Giustizia amministrativa201913386

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Note ministeriali che hanno negato l’autorizzazione all’affidamento infragruppo di interventi di adeguamento delle gallerie e di sostituzione delle barriere di sicurezza, per il presunto squilibrio rispetto ai limiti normativi vigenti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La concessionaria ha impugnato la nota ministeriale del 26 luglio 2019, con cui era stata comunicata l’impossibilità di accogliere la richiesta di affidamento infragruppo degli interventi di completamento dell’adeguamento delle gallerie (lotti 1, 2, 3 e 4), nonché, con motivi aggiunti, le note del 12 dicembre 2019 relative all’affidamento infragruppo di interventi di sostituzione delle barriere spartitraffico e laterali del lotto 6 della A12 e di barriere in tratte alterne tra La Spezia e Pisa Nord. Le note fondavano il diniego sul presunto squilibrio rispetto ai limiti normativi. L’ordinanza non riporta l’articolazione dei motivi di legittimità dedotti; rileva invece d’ufficio il possibile venir meno dell’interesse, poiché la ricorrente ha riferito di avere negoziato con il Ministero il terzo e il quarto atto aggiuntivo alla convenzione unica di concessione, prevedendo l’impegno a rinunciare a taluni contenziosi pendenti, incluso il presente.

La decisione

Il TAR non ha definito il ricorso né deciso sulla legittimità dei dinieghi. Ha sollevato d’ufficio la questione della possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e ha assegnato alle parti trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza per depositare memorie limitate a tale questione. Ha rinviato alla camera di consiglio del 1° dicembre 2026. La possibile rinuncia al presente giudizio era collegata alla negoziazione degli atti aggiuntivi, il cui decreto interministeriale di approvazione risultava ancora in attesa di registrazione da parte della Corte dei conti.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Visto l'art. 73, co. 3, cod. proc. amm.;

    La disposizione è richiamata nel contesto dell’emersione d’ufficio della questione di improcedibilità e dell’assegnazione alle parti di un termine per presentare memorie.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm.;

    La norma è richiamata per la trattazione della controversia in udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; l’ordinanza non ne sviluppa un’interpretazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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