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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 26499/2020 del 20/11/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione denunciando difetto di giurisdizione del Consiglio di Stato, sostenendo che la qualificazione degli esercenti di strutture ricettive come "agenti contabili" attiene alla materia della contabilità pubblica e rientra nella giurisdizione esclusiva della Corte dei Conti ai sensi dell'art. 103 Cost. Chiedevano che la Corte Suprema riconoscesse che il Consiglio di Stato aveva travalicato la propria competenza decidendo sulla qualifica contabile degli albergatori.

La decisione

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il giudizio instaurato dalle ricorrenti fosse fondamentalmente impugnatorio della legittimità di provvedimenti amministrativi (modifiche al regolamento comunale sull'imposta di soggiorno) e che il Consiglio di Stato, esercitando la propria giurisdizione di legittimità, si è limitato a verificare la conformità alla legge degli atti amministrativi senza compiere un giudizio di conto o una valutazione di responsabilità contabile riservata alla Corte dei Conti. Di conseguenza la questione di giurisdizione è stata ritenuta infondata e il ricorso in cassazione è stato rigettato; le ricorrenti sono condannate al pagamento delle spese di giudizio e di contributo unificato come indicato nella sentenza.

Norme richiamate

  • Costituzione

    Attribuisce alla Corte dei Conti competenze in materia di contabilità pubblica; tuttavia la giurisdizione amministrativa conserva la tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi contro atti amministrativi, perciò non tutte le questioni attinenti a profili contabili rientrano automaticamente nella competenza contabile

  • R.D. 18 novembre 1923 n. 2440

    Collega la qualifica di agente contabile al materiale maneggio di denaro pubblico; la Corte ha ritenuto che la disciplina storica supporti la ricognizione della qualità di agente contabile per chi incassa imposte per conto dell'ente

  • R.D. 23 maggio 1924 n. 827

    Indica che la qualifica di agente contabile può sussistere anche in assenza di un provvedimento autorizzativo formale dell'amministrazione; accolta nella ricostruzione normativa richiamata dal giudice

  • D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo unico enti locali)

    art. 93, comma 2; art. 243-quater, comma 5 (richiamato)

    Art. 93 cita tra i soggetti assoggettati a responsabilità contabile "ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro"; l'art. 243-quater è richiamato in giurisprudenza della Corte dei Conti per ambiti specifici di competenza contabile

  • D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600

    Norme sul sostituto d'imposta; nella giurisprudenza e nei provvedimenti precedenti è stata fatta distinzione fra qualificazioni proprie del sostituto d'imposta o del responsabile d'imposta e la qualificazione di agente contabile

  • R.D. 12 luglio 1934 n. 1214

    Richiamato quale normativa processuale storica relativa alla giurisdizione della Corte dei Conti; utilizzato per ricordare il quadro normativo attribuente funzioni giurisdizionali contabili

  • D.Lgs. 26 agosto 2016 (Codice della giustizia contabile)

    Conferma il disegno di attribuzione di competenze contabili alla Corte dei Conti ma non esclude il controllo di legittimità sugli atti amministrativi da parte del giudice amministrativo quando la controversia abbia per oggetto la legittimità degli atti

  • D.P.R. n. 115/2002

    Norma procedurale citata riguardo al contributo unificato e al raddoppio del contributo quando ricorrono determinate condizioni; la sentenza attesta la sussistenza dei presupposti per l'applicazione

Massime di principio

  • Se la controversia impugna la legittimità di un provvedimento amministrativo (ad es. modifica regolamentare sull'imposta di soggiorno), la giurisdizione competente è il giudice amministrativo; la verifica della conformità alla legge della qualifica attribuita da un atto amministrativo rientra nella sua competenza
  • La Corte dei Conti esercita giurisdizione esclusiva per il giudizio di conto e per i giudizi di responsabilità contabile che accertano rapporti di dare e avere e responsabilità erariale; questioni che richiedono tale accertamento concreto devono essere rivolte alla Corte dei Conti
  • La qualificazione di "agente contabile" può essere ricostruita e verificata dal giudice amministrativo ai fini dell'esame della legittimità di atti che la impongono, purché non si richieda un esame del rendiconto o della responsabilità patrimoniale che rimane nell'alveo contabile
  • In formulare un ricorso, occorre distinguere chiaramente la domanda: se si chiede accertamento della legittimità di un atto amministrativo si adisce il giudice amministrativo; se si chiede accertamento dei rapporti economici, versamenti o responsabilità per danno erariale si adisce la Corte dei Conti
  • La qualificazione normativa (es. agente contabile vs responsabile d'imposta/sostituto d'imposta) ha effetti giuridici diversi: impostare correttamente la doglianza sul piano giuridico sostanziale è cruciale per individuare la giurisdizione competente
  • Quando la norma amministrativa ricostruisce principi di contabilità pubblica in termini ricognitivi, il sindacato sulla loro legittimità rimane del giudice amministrativo salvo che la controversia richieda espressi e diretti accertamenti contabili

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