Decreto dirigenziale n. 263 del 31/05/2024
Decreto direttoriale 31 maggio 2024 n. 263.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto definisce criteri, modalità di individuazione dei beneficiari e procedure di fruizione del contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per le imprese di autotrasporto che hanno sostenuto spese per gasolio nel mese di luglio 2022. La misura attua l’art. 14, comma 1, lett. a), terzo periodo, del d.l. 144/2022, come esteso dall’art. 1, comma 296, della l. 213/2023, nel limite massimo complessivo di 20 milioni di euro per il 2024. Sono disciplinati i requisiti soggettivi e oggettivi, la riparametrazione degli importi, l’uso della piattaforma ADM, la compensazione tramite F24, i controlli, il RNA e il trattamento dei dati personali.
Criteri e modalità di attuazione del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio nel mese di luglio 2022 per imprese di autotrasporto
Credito d’imposta per il gasolio acquistato nel luglio 2022 dalle imprese di autotrasporto
Il decreto definisce i criteri e le modalità di attuazione del contributo straordinario, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, destinato alle imprese di autotrasporto per attenuare gli effetti dell’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti. La misura è adottata in attuazione dell’art. 14, comma 1, lett. a), terzo periodo, del d.l. 23 settembre 2022, n. 144, come esteso dall’art. 1, comma 296, della l. 30 dicembre 2023, n. 213, con limite complessivo di spesa pari a 20 milioni di euro per l’anno 2024.
Base normativa e quadro europeo
La disciplina si colloca nel quadro degli aiuti di Stato e richiama la Comunicazione della Commissione C(2023) 1711 del 9 marzo 2023, come modificata dalla C(2023) 1188 del 21 novembre 2023, ritenendo la misura compatibile con il mercato interno ai sensi dell’art. 107, par. 3, lett. b), TFUE. Sono richiamati anche il Registro nazionale degli aiuti di Stato istituito dalla l. 29 luglio 2015, n. 115, e le decisioni della Commissione europea SA.108573 (2023/N) e C(2024) 466 final del 22 gennaio 2024. Il decreto precisa che gli aiuti possono essere concessi entro il termine del 30 giugno 2024 e che il debito fiscale per il quale l’aiuto è riconosciuto deve essere sorto entro tale data.
Destinatari della misura
I beneficiari sono le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto indicate dall’art. 24-ter, comma 2, lett. a), n. 1, del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504. Il beneficio riguarda l’acquisto di gasolio impiegato per l’esercizio di tali attività in veicoli di categoria euro V o superiore, con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Determinazione del credito
Il contributo è riconosciuto nella misura massima del 12% della spesa sostenuta nel mese di luglio 2022 per l’acquisto di gasolio, al netto dell’IVA, comprovata mediante fatture di acquisto. In considerazione delle risorse disponibili, gli importi riconoscibili a ciascuna impresa sono riparametrati al tetto complessivo di 20 milioni di euro. Il decreto richiama anche il limite massimo di 2.000.000 euro per impresa e chiarisce che gli importi considerati sono al lordo di eventuali imposte o oneri.
Presentazione delle istanze e piattaforma ADM
L’individuazione dei beneficiari è avvenuta tramite la piattaforma informatica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aperta dal 6 dicembre 2023 al 13 dicembre 2023. Nelle istanze erano inseriti i dati necessari alla quantificazione del credito, tra cui l’identificazione dell’impresa, gli identificativi SIDI delle fatture di acquisto, le somme spese e i veicoli per i quali il gasolio è stato acquistato. Il decreto sottolinea che la mera presentazione dell’istanza non comporta un diritto automatico all’erogazione, essendo questa subordinata alla disponibilità effettiva delle risorse.
Modalità di fruizione del credito
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, mediante modello F24 trasmesso unicamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il credito diventa disponibile decorsi dieci giorni dalla pubblicazione dei decreti direttoriali di concessione sul sito istituzionale del MIT. L’importo compensato non può eccedere quello concesso dal Ministero, pena lo scarto dell’operazione. Le somme necessarie alla regolazione contabile delle compensazioni sono trasferite sulla contabilità speciale n. 1778 "Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio".
Flussi informativi, concessione e controlli
Il MIT acquisisce i dati delle istanze dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, verifica gli importi concedibili nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e approva con uno o più decreti direttoriali i crediti riconosciuti alle imprese beneficiarie. L’elenco definitivo delle imprese e degli importi viene quindi trasmesso all’ADM e, con modalità telematiche definite d’intesa, all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima comunica al MIT l’elenco delle imprese che hanno effettivamente utilizzato il credito in compensazione, con i relativi importi.
Verifiche successive, revoca e recupero
Resta ferma la facoltà del Ministero di effettuare controlli anche successivi all’erogazione e, in autotutela, di revocare il provvedimento di accoglimento e disporre la restituzione al bilancio dello Stato delle somme indebitamente concesse. La revoca può intervenire anche in caso di cumulo non consentito o di gravi irregolarità nelle dichiarazioni sostitutive presentate dai beneficiari. Le attività di controllo sono svolte senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.
Regime degli aiuti di Stato e divieti soggettivi
Il decreto precisa che gli aiuti sono concessi entro il termine previsto dalla disciplina europea di crisi e transizione e risultano compatibili con il mercato interno per un periodo limitato, al fine di ovviare alla carenza di liquidità delle imprese colpite dalla crisi energetica e dalle conseguenze dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. È esclusa la concessione a soggetti sottoposti a sanzioni UE, inclusi soggetti specificamente indicati, imprese controllate da soggetti sanzionati o imprese attive in settori oggetto di sanzioni, nella misura in cui l’aiuto possa comprometterne gli obiettivi.
Trattamento dei dati personali e pubblicità
Il decreto disciplina il trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e del d.lgs. 196/2003. Il MIT è titolare del trattamento; l’ADM è designata responsabile del trattamento con atto scritto che individua compiti, misure di sicurezza e tempi di conservazione. I dati acquisiti tramite SPID/CNS/CIE non sono conservati, mentre le informazioni delle istanze e i dati inseriti nel RNA sono trattati e conservati secondo le finalità della misura e la normativa vigente. Il MIT pubblica inoltre l’elenco dei beneficiari sul proprio sito istituzionale in conformità alla normativa sulla trasparenza.
Punti principali
Base normativa e finalità della misura
Il decreto attua il contributo straordinario in forma di credito d’imposta previsto dall’art. 14, comma 1, lett. a), terzo periodo, del d.l. 23 settembre 2022, n. 144, finalizzato a mitigare l’impatto degli aumenti eccezionali del prezzo dei carburanti. La misura è estesa alla spesa sostenuta nel mese di luglio 2022 dall’art. 1, comma 296, della l. 30 dicembre 2023, n. 213, entro il tetto massimo di 20 milioni di euro per l’anno 2024.
Destinatari e requisiti del beneficio
Possono accedere al contributo le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto di cui all’art. 24-ter, comma 2, lett. a), n. 1, del d.lgs. 504/1995. Il beneficio riguarda il gasolio impiegato in veicoli di categoria euro V o superiore, con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, utilizzati per l’esercizio delle predette attività.
Misura del credito e criteri di riparto
Il credito è riconosciuto nella misura massima del 12% della spesa sostenuta nel mese di luglio 2022 per l’acquisto di gasolio, al netto dell’IVA e sulla base delle fatture di acquisto. Poiché le istanze accolte superano la disponibilità finanziaria, l’importo da erogare per ciascuna impresa è riparametrato al limite complessivo di 20 milioni di euro.
Presentazione delle istanze e individuazione dei beneficiari
I dati per la determinazione del credito sono stati acquisiti tramite la piattaforma informatica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aperta dal 6 al 13 dicembre 2023. Le istanze inserivano identificazione dell’impresa, identificativi SIDI delle fatture di acquisto, importi spesi e veicoli per i quali è stato acquistato il gasolio. La presentazione dell’istanza non vincola l’Amministrazione, essendo l’erogazione subordinata alla disponibilità effettiva delle risorse.
Fruizione del credito e flussi con l’Agenzia delle Entrate
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto o lo scarto dell’operazione. Il credito è disponibile decorsi dieci giorni dalla pubblicazione dei decreti direttoriali di concessione sul sito MIT. Il MIT trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese ammesse e gli importi concessi, nonché eventuali variazioni o revoche; l’Agenzia comunica al MIT gli utilizzi in compensazione.
Aiuti di Stato, controlli e privacy
La misura è qualificata come aiuto di Stato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’art. 107, par. 3, lett. b), TFUE, nel quadro temporaneo di crisi e transizione della Commissione europea (C(2023) 1711, come modificata da C(2023) 1188). Sono previsti controlli sul Registro nazionale degli aiuti di Stato, verifiche successive, eventuale revoca e recupero delle somme in caso di irregolarità o cumulo indebito. Il decreto disciplina anche il trattamento dei dati personali, individuando il MIT come titolare e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli come responsabile del trattamento.
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