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Sentenza

Sentenza del 28/06/2016 n. 3832 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Scudo Fiscale - Somme detenute all'estero - Condizioni applicabilità - Correlazione quantitativa e temporale - Necessità - Attività precedenti periodi d'imposta - Esclusione - Legittimità avviso - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato la legittimità dell’accertamento sostenendo che le somme oggetto dei versamenti del 2006 fossero coperte dallo "scudo fiscale" al quale aveva aderito nel 2009. Secondo il ricorrente, la regolarizzazione e il rimpatrio delle attività detenute all’estero avrebbero impedito all’Amministrazione di procedere all’accertamento.

La decisione

La contestazione è stata respinta. Lo "scudo fiscale" produce effetti preclusivi soltanto con riferimento agli imponibili e alle attività detenute all’estero e successivamente rimpatriate che presentino una stretta correlazione quantitativa e temporale con quelle oggetto dell’accertamento. Tale effetto non può essere esteso automaticamente a somme riferite a periodi d’imposta remoti, come i versamenti effettuati nel 2006 rispetto all’adesione allo scudo nel 2009. L’avviso di accertamento è stato quindi ritenuto legittimo.

Norme richiamate

  • Disciplina dello "scudo fiscale"

    La regolarizzazione fiscale limita il potere di accertamento solo per le attività estere effettivamente ricomprese nella procedura e successivamente rimpatriate, purché sussista una precisa correlazione quantitativa e temporale con gli imponibili contestati.

Massime di principio

  • L’adesione allo "scudo fiscale" non determina una sanatoria generale e indiscriminata di tutte le somme o di tutti i periodi d’imposta del contribuente.
  • Chi invoca l’effetto preclusivo deve dimostrare che le somme accertate coincidano, sotto il profilo quantitativo e temporale, con le attività estere oggetto di regolarizzazione e rimpatrio.
  • La distanza temporale tra l’attività contestata e l’adesione allo scudo può escludere la correlazione necessaria, soprattutto quando l’accertamento riguarda periodi d’imposta anteriori e autonomi.
  • In assenza di prova documentale della provenienza delle somme e del loro collegamento con le attività regolarizzate, l’Amministrazione può procedere all’accertamento.

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