L.R. Toscana 31/2017
Disposizioni finanziarie in materia di tartufi. Modifiche alla l.r. 50/1995.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale modifica l’art. 25 della l.r. 50/1995 sulla destinazione delle somme riscosse per il settore tartufi. Stabilisce che almeno il 90% sia assegnato annualmente a comuni e soggetti associativi, secondo riparti provinciali proporzionali ai tesserini e su progetti selezionati con avviso pubblico. Non contiene limiti temporali particolari, salvo l’applicazione annuale del riparto.
Modifiche alla disciplina finanziaria per interventi sul tartufo
Disposizioni finanziarie per il settore tartufi
La legge regionale della Toscana interviene sulla disciplina finanziaria collegata alla raccolta, coltivazione, commercio e valorizzazione dei tartufi, modificando l’articolo 25 della l.r. 50/1995. La norma ridefinisce criteri e modalità di assegnazione delle somme riscosse, con particolare attenzione agli interventi di tutela, valorizzazione e ripristino ambientale nelle aree tartufigene.
Finalità delle risorse
Le somme destinate al settore non sono più riferite solo alla tutela e al ripristino ambientale, ma anche alla valorizzazione. Le risorse devono quindi sostenere interventi di:
- tutela;
- valorizzazione;
- ripristino ambientale.
Riparto annuale delle somme riscosse
La Giunta regionale assegna annualmente le somme riscosse ai sensi dell’articolo 23 della l.r. 50/1995 in misura non inferiore al 90%. I destinatari sono:
- i comuni;
- i soggetti associativi di cui all’articolo 8 della l.r. 50/1995;
- anche in forma di collaborazione tra loro.
Criteri di ripartizione provinciale
La ripartizione delle somme tra gli ambiti provinciali deve essere proporzionale al numero dei titolari di tesserino di idoneità inseriti, al 31 dicembre dell’anno precedente all’avviso pubblico, nell’elenco di cui all’articolo 11, comma 5, presenti per ciascun ambito provinciale. Il criterio lega quindi l’assegnazione alle consistenze provinciali dei soggetti abilitati alla raccolta.
Procedura di assegnazione tramite avviso pubblico
L’individuazione dei soggetti destinatari dei fondi e la ripartizione delle somme tra essi sono effettuate dalla Giunta regionale sulla base di progetti presentati a seguito di apposito avviso pubblico. La procedura è quindi selettiva e progettuale, non automatica.
Criteri di valutazione dei progetti
Nel valutare i progetti, la Giunta regionale tiene conto di:
- entità delle iniziative;
- rilevanza delle iniziative;
- storicità delle iniziative;
- tutela del tartufo;
- promozione del tartufo;
- valorizzazione economica del tartufo;
- valorizzazione economica dei territori tartufigeni;
- ripristino ambientale delle aree tartufigene.
Mancata presentazione di progetti per alcuni ambiti
Se per uno o più ambiti provinciali non vengono presentati progetti, le relative risorse sono riassegnate ai progetti degli altri ambiti provinciali, secondo le modalità di riparto proporzionale previste dal comma 3 dell’articolo 25.
Ambito temporale e utilità attuale
La disciplina opera su base annuale e non introduce un termine finale di efficacia. Trattandosi di modifiche a una norma ancora strutturalmente applicabile, il contenuto conserva utilità operativa per la gestione dei finanziamenti regionali nel settore tartufi.
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