Cassazione Civile, Ordinanza n. 04231/2026 del 25/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (procedura concorsuale)
La controversia
La controversia nasce da un'azione revocatoria proposta da una società in amministrazione straordinaria per far dichiarare inefficace, ai sensi dell'art. 67, comma 2, l. fall., il pagamento di una rata di finanziamento eseguito il 1° luglio 2010 a favore della banca, in relazione a un contratto di finanziamento stipulato nel 2000. Il tribunale aveva accolto la domanda ritenendo provata la scientia decoctionis della banca; la corte d'appello aveva invece riformato la decisione, escludendo che gli elementi valorizzati dall'attrice fossero sufficienti a dimostrare la conoscenza dello stato di insolvenza del debitore, anche perché alcuni indizi (decreto-legge e relazione della Corte dei conti) erano successivi al pagamento e perché la qualità di operatore qualificato della banca non sarebbe stata, da sola, un elemento univoco. Nel ricorso per cassazione la società in amministrazione straordinaria ha dedotto, da un lato, violazione degli artt. 67, comma 2, l. fall., 2697, 2727 e 2729 c.c. e degli artt. 115 e 116 c.p.c., lamentando che la corte d'appello avesse male interpretato il contenuto della sentenza di primo grado e avesse attribuito rilievo alla prognosi di risanamento anziché alla consapevolezza dell'attuale dissesto; dall'altro, omesso esame di fatti decisivi, sostenendo che la corte territoriale aveva trascurato una pluralità di indici presuntivi già allegati e discussi, idonei nel loro complesso a provare la conoscenza dello stato di insolvenza da parte della banca.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto entrambi i motivi di ricorso. Ha ritenuto errata la motivazione della corte d'appello perché basata su una lettura non corrispondente della decisione di primo grado e, soprattutto, perché fondata su un criterio giuridicamente scorretto: ai fini dell'azione revocatoria rileva la conoscenza dello stato di insolvenza del debitore da parte dell'accipiens, non la convinzione che la crisi possa essere superata in futuro. Ha inoltre rilevato che la valutazione delle presunzioni semplici doveva essere compiuta in modo analitico e complessivo, considerando tutti gli indizi dedotti dalla parte, non solo alcuni di essi. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Roma, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 67, comma 2, l. fall.
Ai fini dell'azione revocatoria fallimentare è necessario che l'accipiens conosca lo stato di insolvenza del debitore; non è richiesto che egli tema con certezza l'imminente fallimento né che escluda la possibilità di un futuro risanamento.
art. 2697 c.c.
Richiamato in relazione al riparto dell'onere probatorio sulla scientia decoctionis.
art. 2727 c.c.
Richiamato come norma sulle presunzioni semplici, da applicare con valutazione degli indizi gravi, precisi e concordanti.
art. 2729 c.c.
Le presunzioni devono essere valutate prima singolarmente e poi complessivamente per verificare la loro efficacia dimostrativa.
art. 115 c.p.c.
Richiamato dalla parte ricorrente per contestare l'apprezzamento del materiale probatorio.
art. 116 c.p.c.
Richiamato dalla parte ricorrente per contestare la valutazione delle prove da parte del giudice di merito.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Censura per violazione o falsa applicazione di norme di diritto.
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
Censura per nullità processuale, richiamata insieme alla violazione di legge.
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Il vizio è configurabile per omesso esame di fatti storici decisivi e discussi tra le parti.
art. 380-bis.1 c.p.c.
Richiamato per il deposito della memoria in cassazione.
Cass., Sez. U., 36481/2022
Richiamata per affermare che l'impugnazione deve individuare chiaramente i punti contestati della sentenza impugnata.
Cass. 26697/2006
La revocatoria richiede solo la consapevolezza dello stato di insolvenza da parte del terzo.
Cass. 1938/1972
Una volta provata la scientia decoctionis, è irrilevante la convinzione soggettiva che la crisi possa cessare.
Cass. Sez. 1, n. 26061/2017
La qualità di operatore economico qualificato della banca non prova da sola la conoscenza dell'insolvenza, ma impone di considerare professionalità e avvedutezza dell'istituto.
Cass. 17208/2014
Richiamata nel medesimo senso sulla rilevanza della qualifica professionale della banca.
Cass. 26681/2021
La valutazione della banca va contestualizzata e il volume dei finanziamenti può incentivare controlli più approfonditi sul debitore.
Cass. 19894/2005
La prova presuntiva richiede valutazione analitica dei singoli indizi e poi valutazione complessiva della loro concordanza.
Cass. 10253/2021
Il mancato esame di fatti storici decisivi, anche veicolati da indizi non considerati, integra il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Massime di principio
- Nell'azione revocatoria fallimentare la scientia decoctionis si identifica nella conoscenza dello stato di insolvenza del debitore da parte del terzo accipiens, senza che sia necessario provare una previsione certa dell'imminente fallimento o l'assenza di ogni ipotesi di risanamento.
- La prova per presunzioni deve essere costruita in due passaggi: prima si selezionano gli indizi dotati di precisione e gravità, poi si verifica se la loro valutazione complessiva renda probabile il fatto da provare per concordanza degli elementi.
- Il giudice di merito non può isolare alcuni soli indizi e trascurarne altri decisivi senza spiegare perché: la motivazione deve confrontarsi con l'intero compendio presuntivo allegato e discusso dalle parti.
- La qualità di banca o di operatore economico qualificato non è prova autonoma della scientia decoctionis, ma è un dato che, nel contesto concreto, consente di valorizzare la professionalità esigibile nell'analisi della situazione patrimoniale del debitore.
- Nel controllo di cassazione per omesso esame di fatti decisivi, rileva anche l'omessa considerazione di circostanze storiche emergenti da indizi, quando la loro valutazione avrebbe potuto incidere sull'esito della prova presuntiva.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04186/2026 del 25/02/2026
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04188/2026 del 25/02/2026
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04189/2026 del 25/02/2026
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04196/2026 del 25/02/2026
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04197/2026 del 25/02/2026
- ordinanza_civile · 25 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 04203/2026 del 25/02/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →