Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26673/2025 del 21/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza che la riteneva concorrente extraneus nella bancarotta fraudolenta patrimoniale commessa dal padre. La difesa deduceva vizio di motivazione: la Corte territoriale avrebbe omesso di valutare la provenienza della somma (sosteneva si trattasse del riscatto di una polizza assicurativa) e la destinazione (acconto sul trattamento di fine mandato dell'amministratore), nonché l'assenza di prova della consapevolezza della ricorrente circa l'appartenenza del denaro al patrimonio sociale, rilevando altresì la rilevanza della distanza temporale rispetto al fallimento e dello stato di decozione della società.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la ricorrente ha fornito un contributo causale alla distrazione di somme (42.000 euro) dal patrimonio sociale e che era consapevole del depauperamento e del pregiudizio verso i creditori. La Corte ha richiamato gli elementi fattuali: grave situazione economica della società già nel 2009, ingenti debiti, procedura di cassa integrazione, inadempimenti verso fornitori, tracollo del fatturato, il fatto che il pagamento è stato effettuato tramite assegno tratto sul conto societario e i stretti rapporti familiari ed economici tra padre e figlia. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali. Nessuna liquidazione per le spese della parte civile, perché la curatela non è intervenuta nella discussione in udienza pubblica, avendo depositato soltanto memoria in cancelleria.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 4710 del 14/10/2019 (Falcioni)

    Sez. 5, n. 4710 del 14/10/2019, dep. 2020, Falcioni, Rv. 278156

    L'extraneus concorre nel reato di bancarotta fraudolenta ogni volta che fornisce un contributo causale alla condotta distrattiva con la consapevolezza del depauperamento del patrimonio sociale e del pregiudizio per i creditori; il fallimento non è l'evento costitutivo del reato ma la conoscenza dello stato della società è un indice probatorio rilevante.

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 27727 del 14/12/2023

    Sez. U, n. 27727 del 14/12/2023, dep. 2024, Rv. 286581

    La parte civile che non interviene nella discussione orale in pubblica udienza (limitandosi a depositare memoria) non può ottenere la liquidazione delle spese di costituzione/formazione processuale con riguardo alla trattazione orale.

  • Principio sulla responsabilità dell'extraneus nella bancarotta fraudolenta patrimoniale

    Ai fini della responsabilità dell'extraneus è sufficiente il contributo causale alla distrazione e la consapevolezza della lesione dell'interesse patrimoniale della massa; la provenienza formale dei fondi o la loro presunta destinazione giustificativa deve essere valutata nel contesto fattuale complessivo.

Massime di principio

  • L'extraneus risponde per bancarotta fraudolenta patrimoniale se ha fornito un contributo causale alla sottrazione di beni dalla massa e aveva consapevolezza che l'atto avrebbe depauperato il patrimonio sociale, arrecando pregiudizio ai creditori.
  • La prova della consapevolezza non richiede la dimostrazione del fallimento anteriore all'atto: la situazione economica della società e le modalità dell'operazione (es. uso di conto societario per pagamenti a terzi/parenti senza giustificato rapporto economico) costituiscono indici valutabili in modo decisivo.
  • La mera indicazione di una diversa provenienza o destinazione del denaro (es. riscatto polizza, acconto TFM) non esclude la responsabilità se il contesto fattuale mostra che l'atto ha comunque depauperato la massa e la persona che ha agito ne era consapevole.
  • Stretti rapporti familiari ed economici e operazioni formali realizzate tramite conti societari possono essere considerati elementi probatori rilevanti per inferire la consapevolezza e il contributo causale dell'extraneus.
  • Per ottenere la liquidazione delle spese di costituzione/azione, la parte civile deve intervenire nella discussione orale: il mero deposito di memoria in cancelleria può precludere tale liquidazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.