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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 8195/2025 del 28/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione della sentenza della Commissione tributaria regionale per la Sicilia n. 593/01/2016 relativa a cartella di pagamento n. 296/2010 per €57.323,00 riguardante la TARSU per un fabbricato ad uso alberghiero. Le parti (Comune e Coretur Hotels) avevano proposto ricorsi e controricorsi; successivamente la società contribuente ha aderito alla procedura di definizione agevolata (c.d. rottamazione-quater) e chiesto la sospensione dei procedimenti in virtù dell'art. 1, comma 236, legge n. 197/2022, poi documentando il pagamento integrale delle somme dovute e chiedendo la dichiarazione di estinzione per cessazione della materia del contendere.

La decisione

La Corte ha dichiarato l'estinzione dei procedimenti riuniti per cessazione della materia del contendere in quanto la contribuente ha documentato l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata e il pagamento integrale previsto dal piano. Le spese giudiziali sono messe a carico di chi le ha anticipate. È stato inoltre escluso l'obbligo di pagamento del cosiddetto "doppio contributo unificato", ritenuto applicabile solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del gravame e non estensibile alla fattispecie di definizione agevolata.

Norme richiamate

  • Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 236

    L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati

    L'estinzione del giudizio si verifica solo se la definizione agevolata è effettivamente perfezionata e i pagamenti sono provati nel giudizio; il perfezionamento e la prova documentale interrompono la controversia facendo cessare la materia del contendere.

  • D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 3

    Riferimento alla procedura di adesione a precedenti misure di definizione agevolata (richiamata dalla Corte per contestualizzare le istanze di adesione e pagamento).

  • Art. 335 c.p.c. (riunione delle cause)

    Utilizzato come base per la riunione dei procedimenti collegati prima della decisione sulla sospensione e sull'estinzione.

  • Cass. Sez. 5, 18 gennaio 2022, n. 1420 (giurisprudenza sul contributo unificato)

    Principio secondo cui il "doppio contributo unificato" è misura sanzionatoria applicabile soltanto nei casi tipici di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del gravame e non può essere esteso per interpretazione analogica a ipotesi di definizione agevolata.

Massime di principio

  • Se il contribuente aderisce a una definizione agevolata (es. rottamazione-quater) e perfeziona il pagamento previsto, il giudizio in corso si estingue per cessazione della materia del contendere.
  • L'estinzione richiede la prova documentale nel medesimo giudizio dell'effettivo perfezionamento della definizione e dei pagamenti effettuati (prodotti agli atti).
  • Le spese processuali restano a carico di chi le ha anticipate, anche in caso di estinzione per definizione agevolata.
  • Non si applica il "doppio contributo unificato" nelle ipotesi di estinzione conseguente a definizione agevolata, poiché quella misura è riservata a casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità.
  • È possibile ottenere la sospensione dei giudizi pendenti in presenza di istanze di definizione agevolata e poi chiedere la dichiarazione di estinzione una volta comprovato il pagamento integrale.

Testo integrale

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