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Legge

L.R. Puglia 44/2013

Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia”

Normativa regionaleL.R. Puglia 44/2013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge sostiene in Puglia interventi di conservazione, recupero e valorizzazione dei borghi storici riconosciuti (Borghi più belli d’Italia, UNESCO, Città Slow, Bandiera Arancione, Borghi Autentici). Prevede programmi comunali annuali, criteri di priorità e documentazione per accedere ai contributi regionali. Non risultano scadenze finali di vigenza; disciplina tuttora applicabile, salvo successive modifiche.

Recupero e valorizzazione dei borghi storici pugliesi

Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia

La legge disciplina, nel territorio della Regione Puglia, un sistema di sostegno agli interventi di conservazione, recupero e valorizzazione dei borghi storici riconosciuti. L’obiettivo è tutelare il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni pugliesi e, al tempo stesso, rafforzarne l’attrattività turistica e l’immagine complessiva del territorio regionale.

Finalità e ambito di intervento

La Regione promuove iniziative coerenti con il Piano regionale di sviluppo, con i programmi di sviluppo locale e con le politiche di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Il sostegno riguarda i borghi storici riconosciuti da specifici circuiti o marchi di qualità e, in generale, i centri impegnati in programmi di tutela del patrimonio culturale e ambientale.

Sono ammissibili a contributo interventi proposti anche da soggetti privati, purché finalizzati a:

  • valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale;
  • riqualificare il tessuto urbano;
  • conservare e restaurare il patrimonio edilizio e gli spazi liberi.

In sede di assegnazione dei contributi è attribuita priorità agli interventi che riguardano:

  • conservazione, recupero e restauro di aree e immobili pubblici;
  • infrastrutture per migliorare la connessione internet;
  • rimozione di elementi architettonici e di arredo urbano incongrui rispetto alla peculiarità dei borghi;
  • reti intercomunali orientate alla valorizzazione dei borghi storici.

Nozione di borgo storico e contenuti degli interventi

Ai fini della legge, sono borghi storici gli agglomerati insediativi che hanno ottenuto i riconoscimenti indicati dalla norma e che conservano, nell’assetto territoriale, urbanistico o edilizio, i segni di una formazione antica e delle originarie funzioni economiche, politiche, sociali e culturali legate al territorio.

Gli interventi di riqualificazione possono comprendere opere dirette, in particolare, a:

  • eliminare elementi contrastanti con le regole e i principi della struttura morfotipologica storica;
  • migliorare in modo significativo l’aspetto estetico di tessuti insediativi ed edifici, con materiali e tecniche coerenti con i caratteri locali e orientati alla chiusura dei cicli di acqua, rifiuti ed energia;
  • aumentare la fruibilità collettiva di beni storici, artistici e sociali;
  • sostenere produzione e promozione di prodotti tipici e mestieri tradizionali;
  • rifare pavimentazioni stradali in luoghi storici, aree di sosta, vie e piazze con materiali e tecniche tradizionali;
  • intervenire su elementi espositivi, segnaletica, cartellonistica, dispositivi di sicurezza e protezione;
  • curare sistemazione stradale, verde pubblico, numerazione civica, piano del colore, arredo urbano, interramento di cavi, cablaggio reti, mimetizzazione di antenne, sostituzione di infissi e elementi metallici incoerenti con la storia urbanistica;
  • recuperare caratteristiche tipologiche, morfologiche, architettoniche e ambientali in coerenza con le norme urbanistico-edilizie comunali.

Programmi comunali e procedura di accesso ai finanziamenti

Per ottenere i finanziamenti, il Comune interessato deve presentare ogni anno alla Giunta regionale un programma di riqualificazione del borgo storico, già approvato dal Comune e conforme alle finalità della legge.

Il programma può comprendere anche interventi nell’ambito della normativa regionale sulla rigenerazione urbana ed è volto a:

  • sviluppare in rete con altri Comuni programmi di rigenerazione;
  • completare azioni organiche già avviate da enti pubblici o complementari ad esse;
  • migliorare la qualità degli insediamenti abitativi e la fruibilità turistica;
  • recuperare tradizione e caratteristiche dei luoghi tramite progetti di particolare qualità ed esemplarità sotto il profilo architettonico, estetico, culturale, sociale e dei costi.

Il Comune svolge il ruolo di promotore e coordinatore delle iniziative e cura la rendicontazione degli interventi. Raccoglie inoltre le richieste di contributo dei privati, che devono essere accompagnate da schede descrittive e dal quadro finanziario dell’opera.

Documentazione richiesta

Il programma comunale deve essere corredato da una documentazione minima che comprenda:

  • relazione illustrativa delle caratteristiche e della qualità del centro storico, del territorio e delle reti intercomunali di appartenenza;
  • descrizione e valutazione qualitativa degli interventi;
  • valutazione degli effetti sul sistema dei servizi pubblici e sull’economia locale;
  • quadro economico riepilogativo con entità complessiva e analitica dell’intervento;
  • strumenti di tutela e salvaguardia;
  • indicazione dei soggetti pubblici e privati coinvolti, con i rispettivi progetti e impegni.

Le domande di concessione dei contributi sono presentate alla Giunta regionale dal Sindaco del Comune in cui si trova il borgo e devono essere corredate da:

  • progetto di massima;
  • relazione tecnica;
  • piano di compatibilità dei singoli progetti, anche privati, con gli obiettivi del programma;
  • dichiarazione di non aver richiesto o ottenuto per le stesse opere contributi regionali o statali.

Aggiornamento dell’elenco dei borghi

L’elenco dei Comuni riconosciuti come borghi storici è aggiornato e integrato con provvedimento della Giunta regionale.

Aspetti finanziari

La legge dichiara espressamente di non comportare implicazioni di natura finanziaria a carico del bilancio regionale.

Vigenza e attualità della disciplina

Il provvedimento risulta vigente e non contiene un termine finale di efficacia. Non emergono, dal testo fornito, limiti temporali di applicazione o regime transitorio specifico.

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