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Ordinanza

Ordinanza n. 467/2026 - Trieste, Sezione 1

per l'annullamento - del decreto n. AOODRFVG 10247 del 15 giugno 2026 del Dirigente dell’U.S.R. Friuli Venezia Giulia di approvazione delle Graduatorie di merito per la classe di concorso B014 – Laboratori di scienze e tecnologie delle costruzioni per le regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e Umbria del Concorso ordinario per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno bandito con D.D.G. n. 2939/2025; - dell’allegata graduatoria di merito della classe di concorso B014 – Laboratori di scienze e tecnologie per la regione Emilia-Romagna, nella parte in cui non ricomprende il nominativo del ricorrente; - della griglia di valutazione dell’elaborato della prova pratica del ricorrente; - dei verbali della Commissione giudicatrice relativi alla valutazione della prova pratica del ricorrente; - dei verbali di definizione da parte della commissione della prova pratica di concorso; - di tutti gli atti presupposti e/o conseguenti ancorché non conosciuti.

Giustizia amministrativa202600362

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Friuli Venezia Giulia, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di approvazione delle graduatorie di merito del concorso docenti per la classe B014, limitatamente alla graduatoria della regione Emilia-Romagna che non include il ricorrente, nonché griglia e verbali di valutazione della sua prova pratica

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, partecipante al concorso bandito con D.D.G. n. 2939 del 9 ottobre 2025 per la classe B014 e per la regione Emilia-Romagna, ha impugnato il decreto dell’USR Friuli Venezia Giulia n. AOODRFVG 10247 del 15 giugno 2026 e gli atti relativi alla prova pratica. Ha dedotto: a) violazione dell’art. 7 del d.m. n. 205/2023 e dell’allegato A, perché la commissione avrebbe somministrato due elaborati anziché un’unica prova pratica; b) difetto di motivazione, poiché l’impiego di un’unica griglia non consentirebbe di riferire con certezza il giudizio all’una o all’altra prova. In sede cautelare ha chiesto l’inserimento con riserva nella graduatoria. Sulla competenza territoriale ha sostenuto che, pur essendo la graduatoria valida soltanto per l’Emilia-Romagna, l’annullamento dei verbali avrebbe effetti ultraregionali.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha indicato come competente il TAR per l’Emilia-Romagna, sede di Bologna, senza esaminare i motivi di merito né la domanda cautelare. Ha ritenuto decisiva la circostanza che la graduatoria contestata riguarda in via esclusiva l’Emilia-Romagna: il concorso prevedeva domande e posti per singola regione, graduatorie regionali distinte e la richiesta del ricorrente era circoscritta a quella regione. La sede dell’USR responsabile in Friuli Venezia Giulia è criterio recessivo rispetto alla concreta efficacia territoriale della graduatoria. Gli atti della prova pratica sono endoprocedimentali e incidono sulla posizione del candidato solo tramite la graduatoria regionale, sicché la competenza relativa alla graduatoria attrae quella sugli atti presupposti ai sensi dell’art. 13, comma 4-bis, c.p.a.; l’eventuale riflesso su altri candidati è meramente fattuale. È stata esclusa la competenza del TAR Lazio perché non erano impugnati atti di autorità centrale o atti generali: il bando, il decreto ministeriale e l’allegato erano invocati soltanto come parametri di legittimità. Il giudizio può essere riassunto dinanzi al giudice indicato nei termini di legge. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    Per le graduatorie concorsuali, la competenza “si radica - in rapporto alla concreta efficacia territoriale della graduatoria - presso il T.A.R. della Regione a cui la graduatoria è riferibile in via esclusiva”, risultando recessivo il criterio della sede dell'autorità emanante

    Nelle controversie sulle graduatorie concorsuali, la competenza territoriale si determina in base alla regione cui la graduatoria è esclusivamente riferibile e in cui produce effetti diretti; il criterio della sede dell’autorità emanante è recessivo.

  • art. 13, comma 4-bis, c.p.a.

    Griglia e verbali sono atti endoprocedimentali, che incidono sulla posizione sostanziale del ricorrente solo tramite la graduatoria per l'Emilia-Romagna; ai sensi dell'art. 13, comma 4-bis, cod. proc. amm., la competenza su questa attrae quella sugli atti presupposti, che non sono normativi né generali.

    La competenza relativa alla graduatoria attrae quella sugli atti endoprocedimentali presupposti quando questi incidono sulla posizione del candidato soltanto attraverso la graduatoria e non hanno natura normativa o generale.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative a graduatorie concorsuali regionali, la competenza territoriale spetta al TAR della regione cui la graduatoria è riferibile in via esclusiva, in ragione della sua concreta efficacia territoriale; la sede dell’ufficio che ha gestito o approvato la procedura costituisce criterio recessivo.
  • Quando griglia e verbali di valutazione sono atti endoprocedimentali che incidono sulla posizione del candidato soltanto tramite una graduatoria regionale, la competenza territoriale sulla graduatoria attrae quella sugli atti presupposti, se questi non sono atti normativi o generali.
  • La competenza del TAR del Lazio non si radica per il solo fatto che, come parametri di legittimità, siano richiamati un bando o un decreto ministeriale: occorre che un atto di autorità centrale o un atto generale sia effettivamente impugnato.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiRiparto di giurisdizione

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