Ordinanza n. 10597/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste - Dipartimento delle Politiche Competitive, della Qualità Agroalimentare, della Pesca e dell’Ippica - Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica, prot. n. 0633056 del 15 novembre 2023, pubblicato in data 12 gennaio 2024, recante approvazione della graduatoria definitiva relativa ai Programmi presentati a valere sull’Avviso n. 0182458 del 22 aprile 2022 integrato con l’Avviso n. 324752 del 21 luglio 2022; - dei verbali della Commissione di valutazione, tra cui: (i) verbale prot. n. 584063 del 19 ottobre 2023 [non conosciuto] recante la suddetta graduatoria definitiva, soggetta alla successiva approvazione ministeriale; (ii) i verbali di tutte le sedute di valutazione raggruppate in unico documento prot. n. 340824 del 30 giugno 2023; (iii) il verbale della seduta di riesame del 19 luglio 2023 prot. n. 543270 del 3 ottobre 2023; - delle schede della Commissione di valutazione relative al Programma “Nostra Madre Terra” della ricorrente; - del decreto prot. n. 342515 del 30 giugno 2023 recante approvazione della graduatoria provvisoria; - in parte qua, nei limiti di interesse e ove dovesse occorrere, dell’Avviso n. 0182458 del 22 aprile 2022 integrato con l’Avviso n. 324752 del 21 luglio 2022, nella parte in cui assegna il termine di dieci giorni a far data dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria [e non a far data dall’accesso documentale dei concorrenti alle schede di valutazione] per formulare richiesta di riesame; - di ogni atto connesso, ancorché ignoto, in quanto lesivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: graduatoria definitiva e atti di valutazione relativi a un programma di filiera agricola, nonché graduatoria provvisoria e, ove occorra, la clausola dell'avviso sul termine per la richiesta di riesame
Esito
La controversia
La parte ricorrente ha impugnato la graduatoria definitiva approvata dal Ministero, i verbali e le schede della Commissione di valutazione relativi al proprio programma di filiera, la graduatoria provvisoria e la disciplina dell'avviso concernente il termine di dieci giorni per la richiesta di riesame. Nel corso del giudizio ha chiesto il rinvio della trattazione, rappresentando che ISMEA, con provvedimento del 20 maggio 2026, aveva comunicato la non ammissibilità di tutte le spese previste in Tabella 3A, per l'importo di 1.650.000 euro, al fine di valutare la proposizione di motivi aggiunti contro tale nuovo provvedimento.
La decisione
Il Collegio ha ritenuto che la sopravvenuta comunicazione di ISMEA e la necessità di verificare i presupposti per eventuali motivi aggiunti integrassero speciali ed eccezionali circostanze ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, c.p.a. Ha pertanto disposto il rinvio della trattazione alla pubblica udienza dell'11 novembre 2026, sospendendo ogni pronuncia sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese. L'ordinanza non decide quindi la legittimità degli atti impugnati.
Norme richiamate
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
speciali ed eccezionali circostanze
Consente il rinvio della trattazione della causa quando ricorrono circostanze speciali ed eccezionali; nel caso concreto la disposizione è stata applicata in relazione alla sopravvenienza di un provvedimento potenzialmente impugnabile con motivi aggiunti.
Massime di principio
- La sopravvenienza, nel corso del giudizio, di un provvedimento amministrativo potenzialmente lesivo e connesso all'oggetto del ricorso può integrare una speciale ed eccezionale circostanza idonea a giustificare il rinvio della trattazione ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., quando occorra consentire alla parte di valutare la proposizione di motivi aggiunti.
- In presenza di una richiesta di rinvio fondata sulla necessità di esaminare un nuovo atto amministrativo e le altre parti non formulino opposizioni, il giudice può fissare una successiva udienza pubblica sospendendo ogni pronuncia sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese.
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