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Legge

L.R. Abruzzo 45/2006

Fondo Rotativo per le PMI - Consolidamento delle passivita' bancarie a breve e dell'indebitamento verso fornitori, dipendenti ed Enti pubblici.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 45/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Abruzzo un fondo rotativo a sostegno delle PMI industriali, artigiane, commerciali e di servizi con sede operativa nella Regione, per consolidare passività bancarie a breve e debiti verso fornitori, dipendenti ed enti pubblici. Prevede un contributo in conto interessi, garanzie tramite Confidi e un regime de minimis, con limiti di importo e durata dell’operazione.

Fondo rotativo per il consolidamento dei debiti delle PMI abruzzesi

Fondo rotativo per il consolidamento dei debiti delle PMI abruzzesi

La legge disciplina, per il solo territorio della Regione Abruzzo, un intervento agevolativo volto a sostenere il consolidamento delle passività a breve delle piccole e medie imprese. La misura combina contributo sugli interessi, garanzia sul finanziamento e gestione tramite Confidi convenzionati.

Ambito di applicazione e destinatari

Possono accedere alle agevolazioni le PMI industriali, artigiane, commerciali e di servizi con sede operativa in Abruzzo che intendano consolidare debiti a breve riferiti a unità produttive localizzate nel territorio regionale.

Sono richiesti, alla data di presentazione della domanda:

  • almeno un esercizio contabile chiuso e approvato, oppure, per le imprese non obbligate al bilancio, almeno una dichiarazione dei redditi presentata;
  • l’assenza di operazioni di consolidamento già in corso ai sensi di altre leggi regionali, nazionali o comunitarie.

Rientrano tra i beneficiari anche:

  • imprese artigiane, PMI industriali, commerciali e di servizio, anche in forma cooperativa;
  • consorzi e società consortili tra imprese;
  • società consortili miste;
  • società di servizi come definite nell’ambito della legge n. 488/1992.

Le imprese sono considerate piccole e medie secondo i parametri comunitari richiamati dalla disciplina UE sugli aiuti di Stato alle PMI.

Operazioni agevolabili

L’agevolazione riguarda operazioni di consolidamento di:

  • passività a breve verso banche;
  • indebitamento verso fornitori, dipendenti ed enti pubblici.

La passività globale consolidabile è data dalla somma di due componenti: la media aritmetica dell’indebitamento mensile bancario a breve dei 12 mesi precedenti l’apertura dei termini per le domande, e l’indebitamento verso fornitori, dipendenti ed enti pubblici.

Le passività bancarie considerate a breve sono quelle con durata originaria non superiore a 18 mesi, comprese nelle categorie di prestiti diretti, conti correnti, operazioni con l’estero e operazioni con garanzia reale.

Misura del beneficio e condizioni finanziarie

In caso di accoglimento della domanda, la PMI ottiene un contributo sugli interessi passivi del finanziamento consolidato, che riduce di 2 punti percentuali annui il tasso applicato all’operazione.

Le operazioni:

  • hanno durata massima di 5 anni;
  • devono essere effettuate da una sola banca per l’importo complessivo;
  • possono essere concluse anche da soggetti finanziari ai sensi del Testo unico bancario, purché convenzionati con il soggetto gestore.

Il tasso massimo applicabile è pari a Euribor a 6 mesi + spread 1,00 vigente al momento della stipula; il contributo resta fisso anche se il finanziamento è a tasso variabile.

L’importo della passività consolidabile non può superare 100.000 euro per impresa.

Garanzia e ruolo dei Confidi

La PMI ammessa riceve una garanzia massima pari all’80% del finanziamento concesso:

  • il 50% a valere sui fondi ordinari di garanzia dei Confidi convenzionati;
  • il restante 50% a carico del Fondo rotativo regionale.

L’ammontare complessivo delle garanzie non può superare 10 volte il capitale del fondo rotativo.

I soggetti gestori della misura sono i Confidi operanti nella Regione, selezionati tramite avviso pubblico.

Regime di aiuto e limiti economici

L’intervento è soggetto al regime “de minimis” previsto dal regolamento CE n. 69/2001, con contributo massimo pari a 100.000 euro.

Controlli

La Regione Abruzzo, tramite le strutture competenti, può effettuare in qualsiasi momento controlli e ispezioni, anche a campione, per verificare la permanenza delle condizioni necessarie alla fruizione delle agevolazioni.

Regolamento attuativo e gestione

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve approvare il regolamento di attuazione, che disciplina:

  • presentazione delle domande;
  • istruttoria e concessione delle agevolazioni;
  • erogazione delle somme;
  • documentazione e modulistica;
  • modalità di gestione della legge;
  • rapporti tra Regione Abruzzo e soggetto responsabile della gestione.

Aspetti finanziari

L’onere della legge è valutato per il 2006 in 1.000.000 di euro. La copertura è assicurata mediante stanziamento su un capitolo di nuova istituzione per gli interventi di consolidamento dei debiti delle PMI, finanziato con riduzione parziale di un altro capitolo di bilancio.

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