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Sentenza

Sentenza del 28/08/2015 n. 1396 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Irpef - Accertamento - Residenza - Iscrizione AIRE - Elementi presuntivi.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la determinazione della residenza fiscale ai fini IRPEF. In particolare, si discute se l'iscrizione all'AIRE sia sufficiente a escludere la residenza fiscale in Italia oppure se l'Amministrazione finanziaria possa dimostrare, mediante elementi presuntivi, che il contribuente abbia mantenuto in Italia il domicilio o la residenza civilistica per la maggior parte del periodo d'imposta.

La decisione

Il testo fornito enuncia il principio secondo cui, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. n. 917 del 1986, sono fiscalmente residenti in Italia le persone che, per la maggior parte del periodo d'imposta, risultano iscritte nelle anagrafi della popolazione residente oppure hanno in Italia il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. Non sono però indicati gli estremi della sentenza, le parti, gli elementi presuntivi concretamente valutati né l'esito specifico del giudizio; pertanto non è possibile determinare con certezza chi abbia vinto.

Norme richiamate

  • Art. 2 del D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR)

    Ai fini delle imposte sui redditi, si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo di imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile.

    La residenza fiscale può risultare alternativamente dall'iscrizione anagrafica, dal domicilio civilistico o dalla residenza civilistica, purché il relativo requisito sussista per la maggior parte del periodo d'imposta. La sola iscrizione all'AIRE non esclude automaticamente la residenza fiscale italiana se l'Amministrazione dimostra che il domicilio o la residenza effettiva sono rimasti in Italia.

Massime di principio

  • L'iscrizione all'AIRE costituisce un elemento rilevante, ma non è necessariamente decisiva: occorre verificare dove il contribuente abbia avuto, per la maggior parte dell'anno, il centro effettivo dei propri interessi personali, familiari ed economici.
  • L'Amministrazione finanziaria può utilizzare elementi presuntivi e indiziari, purché siano concreti, convergenti e idonei a dimostrare il mantenimento in Italia del domicilio o della residenza civilistica.
  • Per contestare un accertamento di residenza fiscale è opportuno documentare la vita effettivamente svolta all'estero, tra cui abitazione stabile, utenze, lavoro, iscrizione ai registri locali, presenza familiare, pagamenti, assistenza sanitaria e altri legami personali ed economici.
  • La valutazione deve essere effettuata anno per anno, considerando la situazione concreta e la prevalenza temporale dei collegamenti con l'Italia o con l'estero.
  • In assenza del testo integrale della sentenza non è possibile ricavare con certezza l'esito processuale né identificare precisamente ricorrente, resistente e vincitore.

Testo integrale

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