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Provvedimento

Provvedimento del 02/04/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello CRT e le relative istruzioni per comunicare all’Agenzia delle entrate gli investimenti agevolabili in ricerca industriale e sviluppo precompetitivo per campionari delle imprese tessili (divisioni ATECO 13 o 14). Stabilisce modalità telematiche, termini dal 1° dicembre 2010 al 20 gennaio 2011, utilizzo del software AGEVOLAZIONECRT e criteri di attribuzione proporzionale del beneficio in caso di insufficienza delle risorse.

Approvazione del modello CRT per la comunicazione degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore tessile

Approvazione del modello CRT per l’agevolazione ricerca e sviluppo nel settore tessile

Il documento disciplina la comunicazione telematica con cui le imprese del settore tessile comunicano gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo precompetitivo finalizzati alla realizzazione di campionari, al fine di accedere all’agevolazione prevista dall’art. 4, commi da 2 a 4, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40. Il provvedimento approva il modello CRT, ne definisce contenuto, modalità di presentazione e criteri di attuazione del beneficio.

Oggetto dell’agevolazione

L’agevolazione consiste nell’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del valore degli investimenti agevolabili, entro un limite complessivo di 70 milioni di euro. Il beneficio riguarda gli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari, effettuati da imprese che svolgono attività rientranti nelle divisioni 13 o 14 della tabella ATECO 2007.

Il periodo di riferimento indicato nel provvedimento e nelle istruzioni va dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010.

Soggetti interessati

La comunicazione deve essere presentata dai soggetti titolari di reddito d’impresa che intendono accedere all’agevolazione. Le istruzioni precisano che devono presentarla anche:

  • le imprese che attribuiscono il reddito per trasparenza ai soci, associati o collaboratori dell’impresa familiare, anche se il risparmio d’imposta non è realizzato direttamente da esse;
  • le società partecipanti a un consolidato fiscale, anche se il risparmio d’imposta è realizzato dalla consolidante per il gruppo.

Contenuto della comunicazione

Il modello CRT è composto da:

  • frontespizio, con informativa sul trattamento dei dati personali, dati identificativi dell’impresa richiedente e sottoscrizione;
  • quadro A, con i dati degli investimenti agevolabili, il risparmio d’imposta e i luoghi di svolgimento dell’attività di ricerca e sviluppo.

Nel frontespizio devono essere indicati i dati del richiedente, del rappresentante firmatario, dell’eventuale referente da contattare e i recapiti. È prevista anche una specifica sezione per la rinuncia all’agevolazione e una dichiarazione sostitutiva relativa al rispetto dei limiti del regime de minimis.

Modalità di reperimento e riproduzione del modello

Il modello è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle entrate. Può essere prelevato anche da altri siti, purché conforme per struttura e sequenza, e riporti l’indirizzo del sito di provenienza e gli estremi del provvedimento di approvazione.

È consentita la riproduzione con stampa monocromatica in nero, mediante stampanti laser o equivalenti, purché sia garantita la chiarezza e l’intelligibilità del modello nel tempo.

Modalità e termini di presentazione

La comunicazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate:

  • direttamente dai soggetti abilitati;
  • tramite i soggetti incaricati di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • secondo le istruzioni, anche tramite società del gruppo nei casi di appartenenza a un gruppo societario.

Il termine di presentazione è fissato dal 1° dicembre 2010 al 20 gennaio 2011.

La trasmissione dei dati avviene tramite il software gratuito denominato "AGEVOLAZIONECRT", reso disponibile entro il 20 novembre 2010.

Adempimenti degli intermediari

In caso di trasmissione tramite intermediari o società del gruppo, questi devono rilasciare al richiedente:

  • l’impegno a trasmettere la comunicazione telematica;
  • un esemplare cartaceo della comunicazione predisposta con il software;
  • copia della ricevuta dell’Agenzia delle entrate che attesta l’avvenuta presentazione.

La comunicazione deve essere sottoscritta dal soggetto incaricato della trasmissione e dall’interessato e conservata da quest’ultimo insieme a copia di un documento di riconoscimento.

Con la sottoscrizione della comunicazione, l’impresa elegge domicilio presso l’intermediario ai fini di ogni avviso relativo alla comunicazione.

Criteri di attuazione dell’agevolazione

L’Agenzia delle entrate comunica telematicamente ai soggetti che hanno presentato la comunicazione l’ammontare massimo del risparmio d’imposta spettante.

Se le richieste complessive superano lo stanziamento previsto dall’art. 4, comma 2, del decreto legge n. 40 del 2010, l’agevolazione è attribuita proporzionalmente all’ammontare del risparmio d’imposta richiesto.

Dichiarazione sul rispetto del regime de minimis

L’agevolazione è fruibile nei limiti previsti dal regolamento CE n. 1998/2006, relativo agli aiuti di importanza minore. Per questo il richiedente deve sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445/2000, attestando che l’impresa beneficia dell’agevolazione nel rispetto del limite complessivo di 200.000 euro nell’arco del periodo d’imposta interessato e dei due precedenti, tenendo conto degli altri aiuti de minimis, al lordo di imposte o altri oneri.

Compilazione del frontespizio

Per le persone fisiche devono essere indicati cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita e provincia; se la nascita è avvenuta all’estero va indicato lo Stato estero.

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche devono essere riportati:

  • denominazione o ragione sociale;
  • date di inizio e fine del periodo d’imposta;
  • natura giuridica con il relativo codice.

Devono inoltre essere indicati i dati del rappresentante firmatario, compreso il codice fiscale della società se il rappresentante legale è una società.

Rinuncia totale o parziale all’agevolazione

Se l’impresa intende annullare totalmente gli effetti di una comunicazione già inviata, deve presentare una rinuncia utilizzando il medesimo modello, compilando solo il frontespizio e barrando l’apposita casella. In tal caso perde ogni diritto derivante dalla precedente comunicazione.

Se invece intende rinunciare parzialmente, deve presentare una nuova comunicazione che sostituisce quella precedente, compilando sia frontespizio sia quadro A.

Compilazione del quadro A

Nel quadro A devono essere indicati:

  • l’ammontare degli investimenti agevolabili, da riportare in euro con arrotondamento all’unità secondo il criterio matematico;
  • il relativo risparmio d’imposta;
  • i luoghi di svolgimento dell’attività di ricerca e sviluppo.

Nel rigo A1, colonna 1, va indicato l’ammontare degli investimenti effettuati o da effettuare nel periodo agevolato; nella colonna 2 il risparmio d’imposta complessivo conseguente.

I righi da A2 ad A4 sono riservati alle sedi in cui si svolge l’attività di ricerca e sviluppo. Se le sedi sono più di tre, vanno riportate quelle di maggiore rilevanza.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • il regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • il decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000;
  • il decreto legge 25 marzo 2010, n. 40;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • il decreto del Ministero delle finanze 31 luglio 1998.

Pubblicazione ed efficacia

La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 2 aprile 2010, e firmato dal Direttore dell’Agenzia, Attilio Befera.

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