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Interpello

Risposta n. 412 del 2/08/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Istante sostiene che, essendo la prestazione esaurita con il ritiro dei pasti (cessione di beni), debba applicarsi l'IVA del 10% prevista per le cessioni/preparazioni alimentari (numero 121/80 Tabella A parte III) e non il 4%

IVA – aliquota applicabile alle cessioni di pasti (numeri 80 e 121 della Tabella A, parte III; art. 1, c. 40, legge 178/2020)

Il quesito

APSP chiede quale aliquota IVA applicare ai pasti da essa preparati e confezionati per una ONLUS che ritira i pasti, fornisce contenitori/bevande e li distribuisce (una parte consumata dal personale della ONLUS) e richiede l'applicazione dell'aliquota del 4% per tali pasti

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ritiene che, alla luce del contratto e dell'art. 1, c. 40, legge 178/2020, l'attività debba essere qualificata tra le "preparazioni alimentari"/somministrazioni (prestazione con elementi di fare) e quindi assoggettata all'aliquota del 10%. L'aliquota del 4% per mense aziendali non si applica: non si tratta di somministrazione in mensa aziendale esclusiva ai dipendenti.

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