Circolare numero 124 del 30-12-2005
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce ulteriori indicazioni organizzative per rafforzare il presidio del contenzioso amministrativo e giudiziario, considerato una criticità rilevante per l’Istituto. Viene previsto, nelle sedi critiche e in quelle di grandi dimensioni, l’affidamento della funzione a un dirigente interno formalmente incaricato, in raccordo con l’Avvocatura e con il Presidio Contenzioso. Sono dettagliati compiti specifici per la gestione dei ricorsi giudiziari e amministrativi, il monitoraggio delle procedure, l’esecuzione delle sentenze, l’aggiornamento SISCO e la prevenzione di nuovo contenzioso. La circolare richiama inoltre il ruolo dell’"ottimizzatore dell’area legale" già istituito dalla circolare n. 188/2001 e disciplina gli obblighi di attuazione, informativa sindacale e verifica successiva.
Contenzioso giudiziario e amministrativo: ulteriori indicazioni organizzative
Contenzioso giudiziario e amministrativo: ulteriori indicazioni organizzative
La circolare interviene sul governo del contenzioso amministrativo e giudiziario dell’INPS, considerato un ambito di forte criticità organizzativa, patrimoniale e di immagine. L’obiettivo è rafforzare il presidio interno, ridurre le giacenze e rendere più efficace il coordinamento tra sedi, Avvocatura, Presidio Contenzioso e direzioni centrali, in coerenza con le deliberazioni e gli indirizzi già assunti dagli organi dell’Istituto.
Quadro di riferimento e finalità
Il documento si colloca in attuazione della deliberazione n. 478 del 21 dicembre 2005, con la quale il Consiglio di Amministrazione ha approvato linee di intervento volte a monitorare e ridurre il contenzioso, normalizzando le giacenze negli archivi Sisco. La circolare richiama anche le indicazioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, che aveva sollecitato una riduzione delle giacenze, soprattutto per le cause seriali, la riprogettazione del sistema procedurale, la revisione della procedura SISCO e interventi di tipo organizzativo.
Il Consiglio di Amministrazione recepisce tali indicazioni e colloca la riduzione del contenzioso tra le priorità del Piano Triennale 2005-2007, sottolineando in particolare due esigenze operative:
- maggiore tempestività e migliore organizzazione delle sedi nell’esecuzione delle sentenze;
- monitoraggio costante dei ricorsi amministrativi respinti, per verificare quanti proseguano in sede giudiziale e con quali esiti.
Presidio organizzativo del contenzioso nelle sedi
La circolare afferma che in ogni sede dell’Istituto deve essere presente una funzione di presidio organizzativo del contenzioso, capace di garantire un approccio omogeneo, efficace ed efficiente. Rimane fermo che la responsabilità complessiva dei risultati gestionali resta in capo al Direttore della struttura.
In attesa di una riorganizzazione completa dell’Avvocatura e della funzione di difesa e rappresentanza legale nelle sedi critiche e in quelle di grandi dimensioni, la funzione deve essere affidata a un dirigente già in servizio presso la sede, formalmente incaricato dal Direttore regionale e operante in collaborazione con l’Avvocato Coordinatore dell’Ufficio legale, nel rispetto dell’art. 33 e seguenti del CCNL 1998/2001.
Le sedi di grandi dimensioni indicate sono:
- Torino
- Milano
- Genova
- Venezia
- Bologna
- Firenze
- Roma
- Napoli
- Bari
- Palermo
- Cagliari
- Reggio Calabria
Sedi critiche
In allegato è riportato l’elenco delle sedi critiche, nelle quali il presidio organizzativo assume particolare rilievo. Le sedi indicate sono:
- Roma
- Napoli e Castellammare di Stabia
- Nola
- Caserta e Aversa
- Salerno – Nocera e Battipaglia
- Bari e Andria
- Foggia
- Lecce
- Taranto
- Cosenza e Rossano Calabro
- Reggio Calabria
- Messina
- Potenza
- Genova
- Perugia
- Pesaro
- Macerata
- Frosinone
- Latina
Compiti in materia di ricorsi giudiziari
Per la gestione del contenzioso giudiziario, il dirigente incaricato deve svolgere una serie di funzioni di presidio e coordinamento, tra cui:
- verificare periodicamente che l’attività amministrativa dell’ufficio sia svolta in un’ottica di processo, evitando accentramenti inutili e la formazione di giacenze;
- assicurare che il supporto amministrativo alla difesa dell’Istituto segua costantemente l’andamento dei procedimenti, anche per intercettare nuovi filoni di contenzioso;
- individuare situazioni interne o comportamenti esterni idonei a favorire la nascita di nuovo contenzioso e attivarsi per prevenirlo;
- proporre tempestivamente al Dirigente regionale la segnalazione al Presidio Contenzioso, alla Direzione Centrale Organizzazione e all’Avvocatura centrale delle situazioni di particolare criticità, formulando anche proposte di soluzione;
- assicurare l’aggiornamento puntuale e tempestivo della procedura SISCO;
- seguire l’istruttoria dei ricorsi giudiziari dalla notifica alla struttura competente fino alla trasmissione all’Avvocatura;
- garantire che le unità di processo e le Agenzie inviino tempestivamente ai legali tutti gli atti e la documentazione necessari alla difesa in giudizio;
- assicurare la tempestiva esecuzione delle sentenze, in particolare di quelle sfavorevoli, e dei dispositivi trasmessi dall’Ufficio legale, verificando l’effettivo adempimento e la relativa comunicazione all’Ufficio legale, anche ai fini di eventuali procedure esecutive;
- verificare la coerenza quantitativa e qualitativa delle risorse umane assegnate agli uffici rispetto alle attività svolte e intervenire per ristabilire il corretto rapporto tra risorse, strumenti e carichi di lavoro;
- predisporre, con il Presidio e con i competenti uffici centrali della Formazione, delle Risorse umane e dell’Avvocatura centrale, piani di riqualificazione professionale per i funzionari amministrativi addetti agli uffici legali.
Compiti in materia di ricorsi amministrativi
Per i ricorsi amministrativi, la circolare impone una gestione centralizzata e monitorata. In particolare occorre:
- assicurare la protocollazione accentrata di tutti i ricorsi e delle istanze di riesame presentati;
- trasmettere immediatamente i ricorsi e le istanze di riesame ai responsabili delle UDP per l’istruttoria;
- seguire l’iter dei ricorsi e delle istanze di riesame per verificare se possano essere accolti tramite esercizio del potere di autotutela da parte del Direttore, oppure per curarne l’inoltro agli organi competenti;
- seguire la fase precedente all’attivazione del contenzioso, così da cercare con i Patronati, in sede di precontenzioso, una soluzione condivisa tramite confronto tra le parti;
- monitorare con la procedura Verif la decisione dei ricorsi da parte dei competenti Comitati e assicurare la collaborazione degli uffici affinché i Comitati possano decidere nei termini di legge;
- monitorare mensilmente il fenomeno, rilevando le situazioni di particolare pesantezza e riferendole al Referente regionale del Presidio Contenzioso.
Restanti sedi e figura dell’ottimizzatore dell’area legale
Nelle sedi in cui il fenomeno del contenzioso risulta più contenuto, l’attribuzione di funzioni a un funzionario apicale per fluidificare e ottimizzare l’organizzazione amministrativa di supporto alla funzione legale potrà essere disciplinata in un momento successivo alla sottoscrizione del CCNI 2002-2005, nell’ambito di una futura disciplina delle funzioni attribuite al funzionariato apicale. Anche in questo caso resta ferma la responsabilità del Direttore della struttura.
La circolare richiama inoltre la figura dell’"ottimizzatore dell’area legale", già istituita dalla circolare n. 188/2001. Tale figura ha il compito di sovrintendere ai flussi lavorativi dell’area di riferimento, nel rispetto delle esigenze produttive e dei piani di lavoro, favorire la collaborazione e la comunicazione con le Unità di Processo Primario, migliorare la qualità dei dati per una tempestiva ed efficace azione legale e monitorare l’utilizzo delle procedure informatiche, ottimizzandone l’impiego. Si raccomanda che questo ruolo sia effettivamente operativo in tutte le strutture in cui è previsto, evitando scoperture.
Attuazione, relazioni sindacali e verifica successiva
I Direttori regionali devono provvedere all’attuazione delle disposizioni e darne comunicazione alla Direzione centrale Organizzazione, al Presidio Contenzioso e al Coordinamento generale legale.
La circolare precisa infine che i contenuti sono stati oggetto di informativa e concertazione con le Organizzazioni Sindacali nazionali. Di conseguenza, i dirigenti delle strutture periferiche devono fornire una puntuale informativa sugli aspetti applicativi alle Organizzazioni Sindacali regionali, alle RSU e alle Organizzazioni Sindacali territoriali. È inoltre prevista, dopo un anno, una verifica di quanto stabilito dalla circolare, che formerà oggetto di ulteriore informativa alle Organizzazioni Sindacali nazionali.
Punti principali
Finalità e contesto dell’intervento
La circolare nasce in attuazione delle linee di intervento approvate con deliberazione n. 478 del 21 dicembre 2005, finalizzate a monitorare e ridurre il contenzioso amministrativo e giudiziario e a normalizzare le giacenze negli archivi Sisco. Il fenomeno è qualificato come una delle principali criticità dell’Istituto, con effetti patrimoniali e di immagine, e già oggetto di ulteriori interventi da parte degli organi dell’Istituto.
Indirizzi strategici e obiettivi organizzativi
Vengono richiamate le indicazioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, che aveva evidenziato la necessità di ridurre le giacenze, soprattutto per le cause seriali, riprogettare il sistema procedurale, revisionare la procedura SISCO e intervenire sul piano organizzativo. Il Consiglio di Amministrazione recepisce tali sollecitazioni e inserisce la riduzione del contenzioso tra le priorità del Piano Triennale 2005-2007, insistendo sulla tempestività nell’esecuzione delle sentenze e sul monitoraggio dei ricorsi amministrativi respinti.
Presidio organizzativo del contenzioso nelle sedi
La circolare stabilisce che in ogni sede dell’Istituto debba essere presente una funzione di presidio organizzativo del contenzioso, quale riferimento per un approccio omogeneo, efficace ed efficiente. La responsabilità complessiva dei risultati gestionali resta comunque in capo al Direttore della struttura. Nelle sedi critiche e in quelle di grandi dimensioni, in attesa di una riorganizzazione completa dell’Avvocatura, la funzione deve essere attribuita a un dirigente già in forza alla sede, formalmente incaricato dal Direttore regionale e operante in collaborazione con l’Avvocato Coordinatore dell’Ufficio legale.
Compiti relativi ai ricorsi giudiziari
Per i ricorsi giudiziari il dirigente incaricato deve verificare l’attività amministrativa in ottica di processo, evitare accentramenti e giacenze, seguire l’andamento dei procedimenti contenziosi e individuare nuovi filoni di contenzioso. Deve inoltre segnalare tempestivamente situazioni critiche al Dirigente regionale, al Presidio Contenzioso, alla Direzione Centrale Organizzazione e all’Avvocatura centrale, assicurare l’aggiornamento tempestivo della procedura SISCO, seguire l’istruttoria dalla notifica alla trasmissione all’Avvocatura, garantire l’invio ai legali degli atti necessari e assicurare l’esecuzione delle sentenze, con particolare attenzione a quelle sfavorevoli e ai dispositivi trasmessi dall’Ufficio legale.
Gestione delle risorse e formazione
Viene richiesto di verificare la coerenza quantitativa e qualitativa delle risorse umane assegnate agli uffici rispetto ai carichi di lavoro, intervenendo per ristabilire il corretto rapporto tra risorse, strumenti e attività. È inoltre prevista, con il Presidio e con i competenti uffici centrali della Formazione, delle Risorse umane e dell’Avvocatura centrale, la predisposizione di piani di riqualificazione professionale per i funzionari amministrativi addetti agli uffici legali.
Compiti relativi ai ricorsi amministrativi
Per i ricorsi amministrativi occorre assicurare la protocollazione accentrata di tutti i ricorsi e delle istanze di riesame, la loro immediata trasmissione ai responsabili delle UDP per l’istruttoria e il monitoraggio dell’iter per verificare l’eventuale accoglimento in autotutela da parte del Direttore o l’inoltro agli organi competenti. Deve essere seguita anche la fase precontenziosa per cercare con i Patronati una soluzione condivisa, monitorata la decisione dei ricorsi tramite la procedura Verif e garantita la collaborazione degli uffici affinché i Comitati decidano nei termini di legge. È inoltre previsto un monitoraggio mensile con segnalazione al Referente regionale del Presidio Contenzioso delle situazioni di particolare pesantezza.
Restanti sedi e figura dell’ottimizzatore dell’area legale
Nelle sedi in cui il fenomeno è più limitato, l’attribuzione di funzioni a un funzionario apicale per fluidificare e ottimizzare l’organizzazione di supporto alla funzione legale potrà essere disciplinata successivamente alla sottoscrizione del CCNI 2002-2005. La circolare richiama comunque la figura dell’"ottimizzatore dell’area legale", già prevista dalla circolare n. 188/2001, con il compito di sovrintendere ai flussi lavorativi, favorire la collaborazione con le Unità di Processo Primario, migliorare la qualità dei dati e monitorare l’uso delle procedure informatiche. Si raccomanda che tale ruolo sia effettivamente operativo ove istituito.
Attuazione, informativa sindacale e verifica
I Direttori regionali devono dare attuazione alle indicazioni e comunicarne l’esito alla Direzione centrale Organizzazione, al Presidio Contenzioso e al Coordinamento generale legale. I contenuti della circolare sono stati oggetto di informativa e concertazione con le Organizzazioni Sindacali nazionali; i dirigenti delle strutture periferiche devono quindi fornire una puntuale informativa alle organizzazioni sindacali regionali, alle RSU e alle organizzazioni territoriali. È prevista una verifica a un anno, che formerà oggetto di nuova informativa alle organizzazioni sindacali nazionali.
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