L.R. Toscana 81/2017
Interventi atti a favorire la mobilità individuale e l'autonomia personale delle persone con disabilità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale toscana istituisce una misura sperimentale di contributi per persone con disabilità in grave limitazione dell’autonomia, o per i familiari che le assistono, per gli anni 2019-2023. I contributi riguardano acquisto e adattamento di veicoli, modifica degli strumenti di guida e conseguimento della patente speciale, entro massimali di spesa prefissati.
Sostegno alla mobilità individuale e all’autonomia personale delle persone con disabilità
Sostegno alla mobilità individuale e all’autonomia personale delle persone con disabilità
La legge della Regione Toscana istituisce una misura sperimentale di sostegno finanziario destinata a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità. La disciplina è pensata per incidere sull’accesso alla vita indipendente e si applica nell’ambito regionale toscano.
Finalità della misura
La Regione qualifica come prioritarie le iniziative volte alla piena integrazione delle persone con handicap, richiamando la definizione di cui alla legge n. 104 del 1992. L’obiettivo è promuovere interventi che migliorino le opportunità di vita indipendente, in coerenza con i principi costituzionali e con la tutela della dignità, della partecipazione sociale e del libero sviluppo della persona.
Interventi finanziabili
La legge prevede contributi finanziari per interventi finalizzati a favorire la mobilità e l’autonomia personale, in particolare per:
- acquisto di autoveicoli nuovi adattati o usati da adattare per il trasporto di persone permanentemente non deambulanti;
- modifica degli strumenti di guida, compreso il cambio automatico di serie, per cittadini con handicap e incapacità motoria permanente titolari di patente speciale A, B o C;
- modifica dell’autoveicolo privato di un genitore o di un componente del nucleo familiare della persona con disabilità, quando necessaria al trasporto di un soggetto con incapacità motoria permanente non titolare di patente;
- conseguimento della patente speciale A, B o C.
Destinatari e requisiti sanitari
I benefici sono rivolti alle persone con disabilità in situazione di grave limitazione dell’autonomia personale oppure, in alternativa, ai genitori o a un componente del nucleo familiare della persona con disabilità. La gravità dell’handicap e la permanente incapacità motoria devono essere accertate dalla commissione unica prevista dalla normativa regionale richiamata.
Fondo regionale e disciplina attuativa
La Regione istituisce un fondo per la concessione dei contributi ai destinatari della misura. La Giunta regionale deve disciplinare con regolamento, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, le modalità di concessione dei contributi, tenendo conto dei requisiti economici del richiedente, delle condizioni del veicolo e di eventuali situazioni particolarmente svantaggiate.
Requisiti di accesso
Possono accedere ai contributi le persone fisiche che si trovano nelle condizioni previste per i destinatari e che:
- siano residenti in Toscana in modo continuativo da almeno 12 mesi alla data del 1° gennaio dell’anno solare cui il contributo si riferisce;
- non siano proprietarie di altro autoveicolo adattato al momento dell’erogazione del saldo;
- non abbiano presentato domanda di contributo ad altri enti pubblici per il medesimo fine.
Limiti di spesa ammissibile
La spesa massima ammissibile a contributo è fissata in:
- 18.000 euro per l’acquisto di autovettura nuova o usata;
- 20.000 euro per l’adattamento di autovettura;
- 18.000 euro per l’acquisto di autovettura già adattata;
- 1.500 euro per il conseguimento della patente speciale.
Progetti pilota di car sharing
La legge favorisce l’attivazione, da parte dei comuni, di progetti pilota per un servizio gratuito di car sharing destinato ai beneficiari. Tali progetti devono essere definiti entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge mediante linee guida approvate dalla Giunta regionale.
Regime temporale e carattere sperimentale
La misura è espressamente qualificata come sperimentale. La legge istituisce il sostegno per le annualità 2019 e 2020, successivamente esteso nelle risorse fino al 2023. Alla conclusione del periodo di applicazione è prevista una verifica di efficacia, ai fini di una possibile riproposizione con successivo intervento legislativo.
Aspetti finanziari
Per l’attuazione del fondo sono autorizzate risorse pari a 200.000 euro per ciascuna delle annualità 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023, con copertura a valere su stanziamenti regionali della missione dedicata ai diritti sociali e alle politiche per la disabilità, suddivisi tra spese correnti e spese in conto capitale secondo le annualità indicate.
Valutazione di attualità
La disciplina ha natura fortemente temporanea e sperimentale, riferita a specifiche annualità ormai concluse. Pur avendo avuto una sua operatività fino al 2023, oggi risulta sostanzialmente deprecata come fonte di applicazione pratica per nuovi casi, salvo eventuali effetti residui o verifiche relative al periodo di vigenza.
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