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Legge

L.R. Toscana 80/2017

Disposizioni in materia di programmazione settoriale. Modifiche alle leggi regionali 31/2000, 22/2002, 40/2005, 14/2007, 53/2008, 9/2010, 21/2010, 65/2014, 69/2014, 1/2015, 22/2016.

Normativa regionaleL.R. Toscana 80/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge adegua molte discipline settoriali toscane alla nuova programmazione regionale fondata su PRS, DEFR e nota di aggiornamento, con interventi in materia di infanzia, sanità, aria, cultura, artigianato, promozione economica e territorio. Contiene anche un’abrogazione e una proroga transitoria del piano sanitario-sociale 2012-2015 fino al nuovo piano. In vigore dal 27 dicembre 2017.

Disposizioni di coordinamento della programmazione settoriale e modifica di varie leggi regionali toscane

Disposizioni di coordinamento sulla programmazione settoriale in Toscana

La legge regionale Toscana 27 dicembre 2017, n. 80 interviene in modo trasversale su numerose leggi settoriali, adeguando riferimenti e procedure alla programmazione regionale fondata su PRS, DEFR e relativa nota di aggiornamento. La disciplina risultante rafforza il raccordo tra interventi settoriali, bilancio e strumenti di programmazione regionale.

Infanzia e adolescenza: collaborazione con l’Istituto degli Innocenti

Nel settore delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, la Regione e l’Istituto degli Innocenti definiscono le attività di comune interesse in coerenza con le priorità indicate negli strumenti di programmazione di settore e nel DEFR con la relativa nota di aggiornamento. La Giunta regionale determina, nei limiti del bilancio, condizioni e modalità di attuazione mediante accordi di collaborazione.

Informazione e comunicazione

In materia di informazione e comunicazione viene abrogata la previgente disposizione sul piano triennale della l.r. 22/2002, con eliminazione del relativo articolo 5. La modifica comporta la soppressione della specifica disciplina richiamata.

Servizio sanitario regionale: proroga del piano sanitario e sociale integrato

È introdotta una disposizione transitoria che proroga il piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015 fino all’entrata in vigore del nuovo piano previsto dagli articoli 18 e 19 della l.r. 40/2005, attuativo del PRS 2016-2020. La proroga vale quindi solo fino all’effettiva approvazione del nuovo strumento di pianificazione.

Ambiente ed energia: piano regionale per la qualità dell’aria

La disciplina sulla qualità dell’aria viene aggiornata per qualificare il piano regionale come piano intersettoriale e come atto di governo del territorio, da coordinare con la programmazione regionale e con la normativa statale di riferimento. Si precisa inoltre la competenza regionale nella selezione delle tecniche di modellizzazione, l’obbligo della Giunta di predisporre entro il 31 maggio di ogni anno un rapporto sulla qualità dell’aria, nonché la messa a disposizione del pubblico delle informazioni ambientali.

Sono inoltre disciplinati:

  • il raccordo del piano con la pianificazione territoriale e con gli strumenti di programmazione locale e regionale;
  • l’approvazione con deliberazione della Giunta degli aggiornamenti relativi a valori e prescrizioni tecniche;
  • l’esplicito rinvio alle norme statali in materia di qualità dell’aria e informazione ambientale.

Beni, istituti e attività culturali

Nel testo unico della cultura si rafforza il collegamento tra programmazione regionale, DEFR e interventi culturali. In particolare, gli interventi in materia di promozione della cultura contemporanea sono individuati nel DEFR e nella relativa nota di aggiornamento, in coerenza con il PRS, mentre i criteri e le modalità di finanziamento sono demandati alle deliberazioni attuative previste dalla legge.

Piano ambientale ed energetico regionale (PAER)

Per il PAER viene aggiornato un richiamo normativo interno, coordinando i riferimenti agli articoli della l.r. 65/2014 in materia di governo del territorio.

Artigianato artistico e tradizionale

La disciplina sulla promozione dei prodotti dell’artigianato artistico e tradizionale toscano è coordinata con il nuovo sistema di programmazione regionale, eliminando il richiamo al piano annuale delle attività di promozione economica e turistica e aggiornando il riferimento alla competenza regionale.

Valorizzazione della Toscana risorgimentale

Viene abrogata la disposizione che individuava gli avvenimenti storici della Toscana risorgimentale. Gli interventi in questo ambito sono riformulati come “ambiti di intervento” e vengono collegati alla nota di aggiornamento al DEFR, in coerenza con il PRS e con le modalità attuative previste per gli interventi culturali.

Programmazione economica e finanziaria regionale

La legge di programmazione economica e finanziaria regionale viene modificata per estendere la disciplina transitoria anche agli ulteriori adeguamenti derivanti da mutamenti del quadro normativo nazionale, con riferimento al PRS 2016-2020.

Promozione economica e turistica

La disciplina del sistema regionale della promozione economica e turistica è riscritta per fondare la programmazione su PRS, DEFR e nota di aggiornamento. La Regione definisce le strategie nel PRS, il DEFR fissa annualmente le priorità e la nota di aggiornamento individua gli interventi da realizzare nei limiti del bilancio.

Gli ambiti prioritari comprendono:

  • promozione turistica affidata all’Agenzia regionale di promozione turistica;
  • attività della Fondazione sistema Toscana sulla promozione dell’immagine delle risorse produttive e turistiche;
  • iniziative strategiche di soggetti terzi;
  • attività svolte dalle strutture regionali competenti.

La Giunta disciplina con proprie deliberazioni le modalità attuative degli interventi relativi agli ambiti affidati a soggetti terzi e alle strutture regionali. Sono inoltre aggiornati gli indirizzi regionali, il programma operativo e il finanziamento dell’Agenzia.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

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