L.R. Sicilia 21/2014
Assestamento del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2014. Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie'.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio 2014 della Regione Siciliana, ridetermina entrate e spese, disciplina il ripiano del disavanzo 2013 e introduce numerose autorizzazioni di spesa per il solo esercizio 2014, con alcuni effetti su 2015-2016 e proroghe fino al 31 dicembre 2015/2016. Molte disposizioni sono oggi riferite a annualità concluse e risultano quindi sostanzialmente obsolete.
Assestamento e variazioni di bilancio 2014 della Regione Siciliana, con misure di spesa e riordino di norme settoriali
Assestamento del bilancio 2014 e misure finanziarie della Regione Siciliana
Il provvedimento interviene sul bilancio regionale 2014 della Regione Siciliana, aggiorna le previsioni di entrata e di spesa, disciplina il rientro del disavanzo 2013 e finanzia numerosi interventi settoriali. Contiene inoltre norme di contenimento della spesa, riordino di enti e società partecipate, adeguamenti contabili e diverse misure con efficacia limitata al 2014 o a periodi già conclusi.
Ripianamento del disavanzo e accantonamenti tributari
La legge stabilisce che il disavanzo finanziario di gestione del 2013, pari a 463.769 migliaia di euro, sia riassorbito nel biennio 2014-2015. Rivede anche la disciplina degli accantonamenti tributari prevista dalla legge regionale n. 5 del 2014, adeguandone importi e coperture, e sopprime il relativo allegato 2.
Le entrate erariali spettanti alla Regione e versate in conto residui, dal 2014, sono destinate ad incrementare il fondo previsto dall’articolo 5 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11. È inoltre autorizzata, dal 2015, l’eliminazione dal conto del bilancio dei crediti annullati ai sensi della normativa statale sui ruoli, nei limiti dell’importo iscritto nel medesimo fondo e sulla base dei dati dell’agente della riscossione.
Variazioni di bilancio e cassa per il 2014
Sono introdotte le variazioni allo stato di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2014 e al quadro di previsione di cassa. Il fondo iniziale di cassa è ridotto e corrispondentemente aumentato il capitolo destinato all’integrazione delle dotazioni di cassa.
Dal 2014 il capitolo 109301 è inserito tra le spese obbligatorie e d’ordine ai sensi della legge n. 196 del 2009.
Recepimento dei nuovi principi contabili e Ufficio del bilancio
Dal 1° gennaio 2015 la Regione recepisce nel proprio ordinamento contabile i Titoli I e III del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche. Per l’attuazione informatica e amministrativa sono autorizzate spese nel 2014; sono inoltre previsti ulteriori fondi per il personale impegnato nelle attività di recepimento.
La legge istituisce presso l’Assemblea regionale siciliana l’Ufficio del bilancio, organismo indipendente per l’analisi e la verifica degli andamenti della finanza pubblica regionale e per il controllo del rispetto delle regole di bilancio. L’Ufficio opera con autonomia funzionale e organizzativa, è guidato da un Consiglio di massimo tre membri nominati per cinque anni senza rinnovo e può avvalersi di personale distaccato e di collaborazioni con amministrazioni, università e centri di ricerca.
Contenimento della spesa e soppressione di organismi collegiali
La legge avvia un processo di soppressione di comitati, commissioni, consigli e collegi operanti all’interno dell’Amministrazione regionale, prevedendo criteri della Giunta, una ricognizione degli organismi da parte degli Assessori e un successivo disegno di legge organico per la soppressione di quelli non indispensabili.
È inoltre vietata, per la Regione, gli enti e gli organismi regionali e per le società a partecipazione totale o maggioritaria, l’erogazione di trattamenti integrativi o sostitutivi di previdenza e quiescenza, salvo quelli già in godimento o rapporti contrattualmente avviati al 31 dicembre 1991 e in presenza di specifica base legislativa.
Sanità e integrazione socio-sanitaria
Per il 2014 la Regione riduce di 25 milioni di euro il finanziamento della compartecipazione regionale agli obiettivi del Piano sanitario nazionale e impone ai soggetti del settore sanitario di conseguire risparmi almeno pari a tale importo. Se il risparmio effettivo risultasse inferiore, nel 2015 il gettito derivante dalle maggiorazioni IRAP e addizionale IRPEF deve reintegrare il finanziamento fino a 25 milioni di euro.
La Regione intende inoltre rendere appropriata e omogenea sul territorio l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie rientranti nei LEA, demandando a un decreto interassessoriale da adottare entro 120 giorni la disciplina dell’accreditamento unico, della determinazione delle quote sanitaria e socio-assistenziale e del monitoraggio delle strutture.
Finanziamenti 2014 per interventi sociali, territoriali e produttivi
La legge autorizza, quasi sempre per il solo esercizio 2014, numerosi stanziamenti: ricovero minori, comunità alloggio per disabili psichici, riorganizzazione delle risorse umane nel settore forestale e prevenzione incendi, consorzi di bonifica, manutenzione del territorio e del paesaggio rurale, personale dell’Ente acquedotti siciliani, gestione impianti idrici, fondi globali, contributi a soggetti del settore lavoro, turismo, cultura, sport, università, sociale e trasporti, nonché interventi per emergenze migratorie nei comuni di frontiera.
Tra gli interventi di rilievo figurano anche il rifinanziamento delle misure per lavoratori svantaggiati, il contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici superiori a 50.000 euro, i fondi per il Banco alimentare, la Pontificia facoltà teologica di Sicilia, l’Istituto teologico San Paolo, l’Istituto teologico San Tommaso, l’ENPAS, le associazioni musicali e bandistiche, la Fondazione Whitaker, il CONI Sicilia, la ricerca delle persone scomparse e il potenziamento delle attività sportive.
Misure sul lavoro e fuoriuscita dal bacino dei lavoratori ex elenchi regionali
Per i lavoratori inseriti nell’elenco di cui all’articolo 34 della legge regionale n. 5 del 2014, l’Assessorato può concedere incentivi ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale n. 9 del 2009. È prevista anche una borsa di autoimpiego una tantum di 25.000 euro, per istanze presentate entro il 30 settembre 2014, con esclusione di chi raggiunge la pensione nel biennio successivo o ricade in specifiche condizioni ostative.
Per tale misura è autorizzata una spesa annua di 10 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016.
IRFIS, IRCAC e fondi rotativi per sviluppo e cooperazione
La legge disciplina l’impiego di fondi IRCAC inutilizzati, imponendo verifiche periodiche sui finanziamenti deliberati e la revoca di quelli non più attuali, con riversamento delle somme disimpegnate nel fondo unico per nuove iniziative di sviluppo e occupazione. Una quota di 25 milioni di euro deve essere versata al bilancio regionale e destinata agli interventi previsti sull’occupazione.
È inoltre istituito presso IRFIS-FinSicilia un fondo rotativo da 15 milioni di euro per prestiti agevolati agli enti culturali e di spettacolo in crisi, sulla base di piani di risanamento triennali. Altra disciplina riguarda la destinazione di disponibilità liquide IRFIS a capitale e patrimonio per nuove iniziative di sviluppo e credito alle imprese siciliane.
Società partecipate, liquidazioni e personale
La legge istituisce un albo dei dipendenti delle società regionali in liquidazione e disciplina il suo utilizzo per eventuali fabbisogni di personale delle società partecipate, nel rispetto dei limiti finanziari e delle regole sul reclutamento. Sono confermati i vincoli sui trattamenti economici e il divieto di riconoscere differenze rispetto al personale regionale.
Per Riscossione Sicilia sono previste deroghe all’applicazione di alcune norme sulle partecipate, mentre per SEUS ScpA viene ammesso, in specifiche condizioni, il ricorso a personale interno per coprire qualifiche intermedie senza considerarlo nuova assunzione.
IRIDAS, trasparenza amministrativa e pubblicità degli atti
L’IRIDAS è soppresso e posto in liquidazione. In materia di trasparenza, la legge impone la pubblicazione sul sito della Regione, entro termini stringenti, delle deliberazioni della Giunta, dei decreti presidenziali, assessoriali e dirigenziali; la mancata pubblicazione può comportare nullità dell’atto e, per i decreti dirigenziali, la rimozione del responsabile.
Sono inoltre estesi e aggiornati obblighi di pubblicità per società partecipate e appalti, e viene richiamata la normativa statale sulla pubblicità legale degli atti delle amministrazioni.
Norme settoriali: cave, edilizia, mutui, asili nido, trasporti e altre proroghe
La legge abolisce la licenza per la trebbiatura e sgranatura meccanica. Riforma la disciplina dei canoni di produzione per le attività di cava, introducendo canoni annui graduati per superficie e volumi autorizzati, ripartiti tra Comune e Regione, con aggiornamento biennale e maggiorazioni per ritardi nei versamenti.
Sono prorogati al 31 dicembre 2015 i termini per l’avvio di programmi di edilizia agevolata e convenzionata e per alcuni interventi di edilizia; è esteso il termine per interventi di recupero abitativo e viene dettata una disciplina transitoria per l’acquisto di immobili assegnati nelle aree industriali. La legge modifica anche i rimborsi ai Comuni per asili nido e trasporto scolastico, prevedendo una finestra straordinaria di 30 giorni per le istanze tardive.
Copertura finanziaria e disponibilità di bilancio
Le coperture degli oneri sono assicurate mediante riduzioni di autorizzazioni di spesa, utilizzo di accantonamenti, rimodulazioni di fondi regionali e incremento di specifiche entrate. La legge quantifica complessivamente i maggiori oneri del 2014 e dispone l’incremento di vari fondi, tra cui quello per le regolazioni contabili delle compensazioni fiscali e il fondo per gli investimenti dei comuni.
Viene inoltre incrementata l’autorizzazione al ricorso al mercato per finanziare gli investimenti comunali, con effetti anche sugli esercizi 2015-2017.
Regime temporale e obsolescenza pratica
Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2014, oppure riguardano scadenze già concluse al 31 dicembre 2015 o 31 dicembre 2016. Per questo, pur essendo una legge ancora formalmente esistente, il provvedimento è oggi in larga parte superato sul piano applicativo e deve considerarsi sostanzialmente deprecato come fonte di disciplina operativa corrente.
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