L.R. Piemonte 19/2023
Norme in materia di cure sanitarie domiciliari fuori regione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, in Piemonte, la continuità delle cure sanitarie domiciliari per persone non autosufficienti che si spostano temporaneamente in un’altra regione. Prevede intese tra ASL entro 15 giorni dalla richiesta, criteri e modalità fissati dalla Giunta entro 180 giorni dall’entrata in vigore, copertura finanziaria per le annualità 2023-2025 e immediata entrata in vigore.
Cure sanitarie domiciliari fuori regione per residenti in Piemonte
Cure sanitarie domiciliari fuori regione per residenti in Piemonte
La legge istituisce un servizio volto a garantire la continuità delle cure domiciliari ai residenti in Piemonte che, pur già assistiti a domicilio, si spostino temporaneamente in un’altra regione. La disciplina mira a coordinare le ASL coinvolte e a semplificare la richiesta delle prestazioni, con applicazione limitata al territorio regionale piemontese e ai casi di temporaneo spostamento fuori regione.
Finalità e obiettivi del servizio
Il provvedimento persegue tre obiettivi principali: assicurare la continuità delle cure domiciliari già in corso quando l’assistito si trasferisce temporaneamente fuori Piemonte; favorire il raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nell’assistenza; semplificare le procedure di richiesta, anche mediante sportelli telematici attivati dalla ASL di residenza.
Per realizzare tali finalità, la Regione promuove intese tra aziende sanitarie locali finalizzate a garantire l’erogazione delle cure domiciliari fuori dalla regione di residenza, secondo il meccanismo previsto dalla legge.
Ambito oggettivo e definizione delle prestazioni
Ai fini della disciplina, per cure sanitarie domiciliari si intende l’insieme organizzato di trattamenti medici, riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico erogati a domicilio, necessari a stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita. La definizione richiama quella prevista dalla normativa statale sui livelli essenziali di assistenza.
Destinatari
Il servizio è rivolto ai soggetti residenti in Piemonte che si trovino in condizione di non autosufficienza e fragilità, con patologie in atto o con esiti delle stesse, purché già ricevano prestazioni sociosanitarie al proprio domicilio.
L’accesso è subordinato alla valutazione di non autosufficienza effettuata dalle unità competenti per territorio, mediante strumenti di valutazione delle condizioni funzionali della persona e, se previsto, nell’ambito di un progetto di assistenza individuale.
Estensione delle cure in caso di temporaneo spostamento fuori regione
Quando i destinatari si spostano temporaneamente in una regione diversa da quella di residenza, possono ottenere le medesime prestazioni sociosanitarie ricevute in Piemonte. Ciò avviene previa intesa tra la ASL di residenza e l’azienda sanitaria territorialmente competente della regione ospitante.
La continuità assistenziale è quindi costruita su un raccordo interregionale tra enti sanitari, senza mutare la titolarità del rapporto con la ASL di residenza.
Procedura di attivazione e protocolli d’intesa
L’attivazione delle cure fuori regione avviene su richiesta dell’interessato tramite la ASL di residenza, eventualmente in continuità con il progetto di assistenza individuale già predisposto.
La ASL di residenza deve sottoscrivere, entro 15 giorni dalla richiesta, un protocollo d’intesa con l’azienda sanitaria della regione ospitante. Nel protocollo sono definiti:
- le modalità organizzative del servizio;
- i tempi di presa in carico del paziente;
- le modalità di rendicontazione;
- le modalità di addebito dei costi alla ASL di residenza.
Le aziende sanitarie piemontesi si impegnano inoltre a sottoscrivere protocolli anche con aziende sanitarie di altre regioni che richiedano cure domiciliari per assistiti temporaneamente presenti in Piemonte.
Compiti della Giunta regionale
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, previo coinvolgimento della commissione consiliare competente, deve individuare con proprio provvedimento:
- i criteri e i requisiti per individuare gli aventi diritto;
- le modalità e i tempi di attivazione della procedura di richiesta delle cure domiciliari fuori regione.
Aspetti finanziari
La legge dichiara che non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Le spese per le cure sanitarie domiciliari erogate fuori regione sono stimate in 200.000 euro per ciascuna delle annualità 2023, 2024 e 2025 e sono coperte con risorse già stanziate nella missione 13, programma 13.01, titolo 1 del bilancio di previsione 2023-2025.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
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