L.R. Toscana 2/2015
Adeguamento della legislazione regionale in materia di programmazione di settore.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Toscana n. 2/2015 aggiorna numerose leggi di settore alla nuova disciplina della programmazione regionale introdotta dalla l.r. 1/2015, sostituendo i riferimenti alla vecchia legge n. 49/1999. Riguarda piani e interventi in materia di rifiuti, ambiente, sanità, sociale, agricoltura, cultura, mobilità, immigrazione, pari opportunità, attività internazionali, consumatori e altro. Molte norme restano vigenti ma coordinate a PRS, DEFR e bilancio.
Adeguamento della programmazione regionale toscana ai nuovi strumenti di pianificazione e programmazione economico-finanziaria
Adeguamento della programmazione regionale toscana
La legge regionale Toscana 7 gennaio 2015, n. 2 interviene in modo trasversale su numerose leggi di settore per allinearle al nuovo sistema di programmazione economica e finanziaria introdotto dalla l.r. 1/2015. Il provvedimento sostituisce soprattutto i riferimenti alla precedente disciplina del 1999 e precisa il rapporto tra PRS, DEFR, nota di aggiornamento, bilancio di previsione e piani settoriali.
Finalità generali dell’intervento
L’atto non introduce una disciplina settoriale autonoma, ma riorganizza la cornice programmatoria entro cui operano diversi piani regionali. In particolare:
- rafforza il collegamento tra programmazione strategica pluriennale e attuazione annuale;
- attribuisce alla Giunta regionale il compito di dare attuazione ai piani con proprie deliberazioni, nei limiti della coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio;
- ridefinisce, in vari settori, contenuti, durata e modalità di aggiornamento dei piani regionali.
Rifiuti e bonifiche
Nel settore dei rifiuti e della bonifica dei siti inquinati, la legge adegua la disciplina dei contributi regionali e del piano di settore.
La Giunta regionale definisce, in coerenza con i piani di settore e con gli strumenti di bilancio:
- i criteri specifici e le modalità per la concessione dei contributi;
- i criteri specifici e le modalità per l’assegnazione dei contributi.
Il piano regionale in materia di rifiuti e bonifica viene ricondotto alla programmazione regionale ai sensi della l.r. 1/2015, deve essere coerente con PRS e PAER e contenere i contenuti previsti dal d.lgs. 152/2006.
Programmazione territoriale e opere pubbliche
Per la disciplina delle funzioni amministrative in materia urbanistica, ambiente e opere pubbliche, la Giunta regionale, con deliberazioni adottate secondo la l.r. 55/2011, definisce:
- le azioni specifiche;
- le relative risorse;
- il termine per la progettazione e l’esecuzione delle opere.
Viene inoltre aggiornato il richiamo alla nuova legge sulla programmazione regionale.
Educazione alla legalità e cittadinanza civile
La programmazione degli interventi a favore di scuole, università e società civile in materia di legalità viene ancorata al PRS e al DEFR.
Il Consiglio regionale approva direttive pluriennali, di durata pari al PRS, aggiornabili annualmente in coerenza con il DEFR e la relativa nota di aggiornamento. Tali direttive riguardano:
- le attività dei soggetti destinatari dei contributi;
- i progetti di interesse regionale promossi dalla Regione.
La Giunta regionale attua le direttive con proprie deliberazioni.
Attività produttive
Le modifiche alla l.r. 35/2000 risultano espressamente abrogate nel 2017 e quindi non hanno più efficacia pratica.
Attività motorie, ricreative e sportive
Il piano regionale di settore per la promozione della cultura e della pratica delle attività motorie, ricreative e sportive è qualificato come strumento di programmazione regionale ai sensi della l.r. 1/2015 e attua le strategie del PRS.
Il piano individua:
- obiettivi;
- tipologie di intervento;
- criteri generali di attuazione.
Istruzione, formazione e lavoro
Per il settore educativo e formativo, le politiche di intervento si riferiscono al PRS e al DEFR.
La programmazione generale degli interventi integrati e intersettoriali è espressa tramite il Piano di indirizzo generale integrato (PIGI), definito ai sensi della l.r. 1/2015. Gli aggiornamenti annuali sono approvati dal Consiglio regionale.
Società dell’informazione e amministrazione elettronica
Il programma regionale in materia di amministrazione elettronica e società dell’informazione è qualificato come strumento di programmazione settoriale ai sensi della l.r. 1/2015.
È approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, tenendo conto degli indirizzi e dei documenti programmatici della Rete telematica regionale toscana. La Giunta lo attua con propri atti in coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio. Gli atti sono comunicati al Consiglio regionale e al Consiglio delle autonomie locali e concorrono al piano annuale della Rete.
Servizio sanitario, sociale e piano sanitario e sociale integrato
Nel settore sanitario e socio-sanitario, il piano sanitario e sociale integrato regionale viene ricondotto alla programmazione intersettoriale e alla nuova legge sulla programmazione.
La Giunta regionale lo attua con proprie deliberazioni in coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio. Sono inoltre aggiornati i riferimenti terminologici agli organi di confronto istituzionale.
Agricoltura e sviluppo rurale
Il Piano regionale agricolo forestale (PRAF) è qualificato come strumento di programmazione intersettoriale che attua le strategie del PRS nel rispetto della politica agricola comunitaria e nazionale.
La sezione agricola del PRAF definisce:
- obiettivi e tipologie di intervento;
- risorse destinate agli interventi;
- finanziamento di interventi urgenti e imprevisti;
- soggetti attuatori e beneficiari;
- strumenti di intervento;
- indirizzi per l’attuazione.
La Giunta lo attua con propri atti coerenti con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio.
Ambiente e qualità dell’aria
Il Piano ambientale ed energetico regionale (PAER) viene confermato come piano intersettoriale e coordinato con il piano di indirizzo territoriale, contribuendo a determinarne obiettivi, indirizzi e azioni strategiche.
Il piano regionale per la qualità dell’aria ambiente è qualificato come piano intersettoriale e atto di governo del territorio. La Giunta destina le risorse necessarie con atti coerenti con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio.
Tutela dei consumatori e degli utenti
Il piano di indirizzo per la tutela e difesa dei consumatori e degli utenti è riformulato come strumento di programmazione settoriale.
Deve definire obiettivi, tipologie di intervento, indirizzi e criteri per la selezione annuale delle iniziative, nonché i criteri per i contributi alle associazioni. La Giunta attua il piano entro 120 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione.
Cittadinanza di genere e pari opportunità
Il piano regionale per la cittadinanza di genere diventa lo strumento di programmazione regionale in tema di pari opportunità.
Definisce:
- obiettivi regionali coerenti con il PRS;
- obiettivi e requisiti dei progetti di conciliazione vita-lavoro;
- obiettivi e requisiti dei progetti delle associazioni;
- criteri e indirizzi per le azioni;
- tipologie di progetti realizzati direttamente dalla Giunta;
- finanziamenti per le diverse tipologie;
- indirizzi per patti territoriali e accordi locali di genere.
Attività europee e internazionali
Viene abrogata la precedente disciplina puntuale su alcune disposizioni, mentre il Piano integrato delle attività internazionali (PIAI) è configurato come strumento di programmazione che attua le strategie del PRS in materia internazionale.
La Giunta regionale attua il PIAI con propri atti in coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio.
Immigrazione e politiche per i cittadini stranieri
Gli strumenti di programmazione regionale in materia migratoria sono:
- PRS;
- piano di indirizzo integrato per le politiche sull’immigrazione;
- DEFR e relativa nota di aggiornamento.
Il piano di indirizzo è un piano settoriale che attua il PRS e valorizza i collegamenti tra politiche regionali. La Giunta lo attua con propri atti e allega segnalazioni normative, analisi della normativa sopravvenuta e possibili interventi negli organismi interistituzionali.
Cultura
Il piano della cultura è qualificato come piano settoriale ai sensi della l.r. 1/2015 e attua le strategie del PRS in materia culturale.
La Giunta regionale ne cura l’attuazione in coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio; per i contributi e finanziamenti alle fondazioni e all’Orchestra Camerata Strumentale di Prato, gli importi annuali sono determinati con deliberazione della Giunta secondo tali criteri.
Infrastrutture e mobilità
Il PRIIM viene ricondotto alla nuova programmazione regionale come strumento della programmazione ai sensi della l.r. 1/2015.
La Giunta regionale lo attua con proprie deliberazioni in coerenza con DEFR, nota di aggiornamento e bilancio. Sono aggiornate anche alcune regole di dettaglio sui contenuti e sulla programmazione annuale.
Amianto
Il piano regionale di tutela dall’amianto è definito come strumento di attuazione delle strategie del PRS, nel quadro della pianificazione ambientale, energetica e socio-sanitaria.
Il piano stabilisce indirizzi e misure per protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica, nonché per la progressiva dismissione dei siti estrattivi di amianto naturale. È approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta ai sensi della l.r. 1/2015.
Regime temporale e attualità dell’atto
La legge in sé è ancora formalmente vigente come atto di coordinamento normativo, ma molte sue disposizioni hanno natura di modifica di leggi settoriali e alcune parti sono state successivamente abrogate, in particolare gli articoli relativi alla l.r. 35/2000. Non disciplina eventi o esercizi ormai conclusi; pertanto non è da considerare integralmente obsoleta.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 7 gen 2015L.R. Toscana 1/2015
- Legge · 12 gen 2015L.R. Toscana 6/2015
- Legge · 12 gen 2015L.R. Toscana 5/2015
- Legge · 12 gen 2015L.R. Toscana 4/2015
- Legge · 30 dic 2014L.R. Toscana 88/2014
- Legge · 30 dic 2014L.R. Toscana 89/2014
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →