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Decreto dirigenziale n. 23 del 08/05/2024

Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell'articolo 746 CdN, di velivoli a pilotaggio remoto in dotazione all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), utilizzati per il perseguimento di finalità di interesse e sicurezza pubblici

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti23

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto riconosce, ai sensi dell’art. 746 cod. nav., l’equiparazione ad aeromobile di Stato di tre UAS in uso ad ARPAV: DJI Matrice 350 RTK, DJI Mavic 3T e DJI Mini 3 Pro. Il provvedimento si fonda sulla natura istituzionale e non commerciale delle attività svolte dall’Agenzia, rilevanti per interesse pubblico e sicurezza, e precisa che l’equiparazione vale solo finché gli aeromobili sono effettivamente impiegati per tali finalità. È inoltre posto in capo all’operatore l’obbligo di garantire un adeguato livello di sicurezza nel rispetto delle regolamentazioni competenti.

Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per tre UAS in dotazione ad ARPAV

Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per UAS di ARPAV

Il decreto direttoriale della Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari riconosce, ai sensi dell’articolo 746 del codice della navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato di tre aeromobili a pilotaggio remoto in dotazione ad ARPAV. Il provvedimento si inserisce nel quadro della disciplina nazionale ed europea sugli UAS e delle regole sul trasporto aereo di Stato e opera in continuità con un precedente decreto direttoriale del 26 giugno 2023, n. 32.

Base normativa e presupposti del riconoscimento

Il decreto richiama:

  • il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, codice della navigazione, in particolare l’art. 746;
  • la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sulla disciplina del trasporto aereo di Stato;
  • il regolamento (UE) 2018/1139, art. 2, par. 3, lett. a), che esclude dall’ambito di applicazione taluni aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, ricerca e salvataggio, antincendio, guardia di frontiera e costiera o attività analoghe sotto controllo statale;
  • il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, come modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/425;
  • il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021, che disciplina i requisiti applicabili agli UAS privati o di Stato per i quali non siano state adottate speciali regolamentazioni ai sensi dell’art. 748 cod. nav.

Il riconoscimento presuppone che gli aeromobili siano impiegati in un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo, nell’interesse pubblico.

Istanza di ARPAV e attività istituzionali svolte

Con nota prot. n. 18854 del 28 febbraio 2024, acquisita dal Ministero con prot. n. 1325 in pari data, ARPAV ha chiesto il riconoscimento di equiparazione per ulteriori UAS in uso, evidenziando il loro impiego in attività istituzionali di interesse della collettività e della sicurezza pubblica.

Le funzioni richiamate comprendono:

  • controllo sulle fonti di pressione delle matrici ambientali e vigilanza ambientale;
  • attività di emergenza di carattere ambientale;
  • monitoraggio dello stato delle componenti ambientali, del consumo di suolo e della biodiversità;
  • rilievi di dissesti franosi e di stabilità dei versanti;
  • rilievi idromorfologici dei corsi d’acqua per la determinazione di indici di qualità;
  • monitoraggio di eventi valanghivi e della stabilità del manto nevoso in ambiente montano;
  • controllo dell’inquinamento luminoso;
  • attività integrate con Protezione civile e Regione Veneto in materia di rischio idrogeologico e idraulico e di emergenze per calamità naturali.

L’istanza rappresenta inoltre che il personale addestrato al volo degli UAS è in possesso delle abilitazioni previste dalla normativa europea e nazionale ed è costantemente formato e aggiornato, con esperienza operativa adeguata all’impiego sicuro dei mezzi.

Aeromobili interessati dal provvedimento

L’equiparazione è riconosciuta per i seguenti UAS:

  • DJI Matrice 350 RTK, targa D-FLIGHT ITA-9301991, numero di serie 1581F6GKB237700400CG;
  • DJI Mavic 3T, targa D-FLIGHT ITA-9152489, numero di serie 1581F5FJD23C200DYDVR;
  • DJI Mini 3 Pro, targa D-FLIGHT ITA-6009105, numero di serie 1581F6L5C229H007L2SJ.

Decorrenza, limiti e cessazione dell’equiparazione

L’articolo 1 stabilisce che l’equiparazione decorre dal 28 febbraio 2024. Tuttavia il riconoscimento è espressamente limitato all’effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche di ARPAV richiamate in premessa.

L’articolo 2 precisa che l’equiparazione cessa di essere riconosciuta quando venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per tali finalità pubbliche. Il decreto, quindi, configura un effetto autorizzatorio strettamente funzionale e revocabile per cessazione del presupposto di interesse pubblico.

Obblighi di sicurezza e pubblicazione

L’operatore deve garantire lo svolgimento delle operazioni di volo assicurando un adeguato livello di sicurezza e il rispetto delle specifiche regolamentazioni dettate dagli enti e istituzioni competenti. Il provvedimento dispone infine la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Punti principali

Base normativa e quadro regolatorio

Il decreto richiama il codice della navigazione, la direttiva PCM 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, il regolamento (UE) 2018/1139, il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 come modificato dal regolamento (UE) 2022/425, nonché il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021. Il riconoscimento è adottato nell’ambito dell’art. 746 cod. nav., che consente l’equiparazione ad aeromobile di Stato per determinati aeromobili impiegati in attività di interesse pubblico sotto controllo statale.

Istanza di ARPAV e finalità istituzionali

ARPAV, già destinataria di un precedente decreto direttoriale n. 32 del 26 giugno 2023 per un altro UAS, ha chiesto il riconoscimento per ulteriori tre aeromobili a pilotaggio remoto. L’istanza è motivata dall’impiego degli UAS in attività istituzionali di interesse collettivo e sicurezza pubblica, tra cui controllo ambientale, emergenze ambientali, monitoraggi di componenti ambientali e biodiversità, rilievi di dissesti franosi e idromorfologici, monitoraggio valanghe e inquinamento luminoso, oltre a interventi integrati con Protezione civile e Regione Veneto per rischio idrogeologico e calamità naturali.

Aeromobili riconosciuti

L’equiparazione è riconosciuta, a decorrere dal 28 febbraio 2024, per i seguenti UAS: DJI Matrice 350 RTK targa D-FLIGHT ITA-9301991, numero di serie 1581F6GKB237700400CG; DJI Mavic 3T targa D-FLIGHT ITA-9152489, numero di serie 1581F5FJD23C200DYDVR; DJI Mini 3 Pro targa D-FLIGHT ITA-6009105, numero di serie 1581F6L5C229H007L2SJ.

Limiti ed effetti dell’equiparazione

L’equiparazione è limitata all’effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche di ARPAV indicate in premessa. Il decreto precisa inoltre che essa cessa qualora venga meno l’utilizzo per tali finalità, quindi il riconoscimento non è generale e permanente ma funzionale all’impiego istituzionale concretamente svolto.

Obblighi operativi dell’operatore

L’operatore deve garantire lo svolgimento delle operazioni di volo assicurando un adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle specifiche regolamentazioni dettate dagli enti e istituzioni competenti. Il provvedimento non introduce ulteriori procedure, ma ribadisce il coordinamento con la disciplina tecnica e di settore applicabile.

Come è indicizzato

Materieaviazione civileaeromobili a pilotaggio remotosicurezza pubblica

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