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Legge

L.R. Piemonte 27/2022

Istituzione del Comune di Moransengo-Tonengo mediante fusione dei Comuni di Moransengo e Tonengo in Provincia di Asti.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 27/2022Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2023 il Comune di Moransengo-Tonengo, in Provincia di Asti, per fusione dei Comuni di Moransengo e Tonengo. Disciplina estinzione degli organi, gestione commissariale, successione nei beni e rapporti, sede provvisoria, statuto, continuità degli atti, contributi regionali e profili contabili/finanziari, con incentivi previsti dal 2023 al 2027.

Istituzione del Comune di Moransengo-Tonengo mediante fusione dei Comuni di Moransengo e Tonengo

Istituzione del Comune di Moransengo-Tonengo

La legge regionale disciplina la fusione dei Comuni di Moransengo e Tonengo, entrambi in Provincia di Asti, con istituzione del nuovo Comune di Moransengo-Tonengo a decorrere dal 1° gennaio 2023. Il territorio del nuovo ente coincide con quello dei due comuni originari, come individuato nella cartografia allegata.

Estinzione dei comuni originari e gestione provvisoria

Alla data di istituzione il nuovo comune subentra ai due enti soppressi, che risultano estinti. Decadono quindi sindaci, giunte e consigli comunali dei comuni originari. Fino all’insediamento degli organi elettivi del nuovo comune, le funzioni di governo sono esercitate da un commissario nominato secondo la normativa statale vigente, coadiuvato da un comitato consultivo composto dai sindaci dei comuni originari.

Effetti organizzativi e continuità degli incarichi

Con la fusione decadono anche gli organi di revisione contabile in carica nei comuni estinti. In via transitoria, fino alla nomina dell’organo di revisione del nuovo comune, le funzioni di revisione sono svolte dall’organo di revisione che era in carica al momento dell’estinzione nell’originario Comune di Tonengo. I consiglieri cessati continuano a svolgere gli incarichi esterni fino alla nomina dei nuovi rappresentanti del nuovo comune. Analogamente, i soggetti nominati dai comuni estinti in enti, aziende, istituzioni o altri organismi restano in carica fino alla designazione dei successori.

Successione nei beni, nei rapporti e nel personale

Il Comune di Moransengo-Tonengo subentra in tutti i beni mobili e immobili e in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dei comuni originari. Il personale dei comuni di provenienza è trasferito al nuovo ente e conserva la posizione giuridica ed economica in essere al momento del trasferimento. Le risorse destinate nell’anno di estinzione alle politiche di sviluppo delle risorse umane e alla produttività confluiscono, dal primo anno di istituzione, in un unico fondo del bilancio del nuovo comune con la medesima destinazione.

Sede del comune e regime statutario transitorio

La sede legale provvisoria del Comune di Moransengo-Tonengo è presso la sede dell’estinto Comune di Tonengo, salvo diversa previsione dello statuto provvisorio. Entro sei mesi dall’elezione, gli organi del nuovo comune devono approvare lo statuto comunale e il regolamento di funzionamento del Consiglio comunale. Lo statuto deve prevedere adeguate forme di partecipazione e decentramento dei servizi a favore degli abitanti dei comuni fusi. In mancanza di statuto e regolamento nuovi, e se non sia stato adottato uno statuto provvisorio, si applicano quelli del Comune di Tonengo vigenti al 31 dicembre 2022.

Vigenza degli atti dei comuni estinti

Gli atti normativi, i piani, i regolamenti, gli strumenti urbanistici e i bilanci dei comuni oggetto di fusione, vigenti al 31 dicembre 2022, restano efficaci per i rispettivi ambiti territoriali e per la popolazione dei comuni che li hanno approvati, fino all’entrata in vigore dei corrispondenti atti del commissario o degli organi del nuovo comune. Le determinazioni del commissario restano efficaci sino all’adozione di analoghe e successive disposizioni da parte degli organi del Comune di Moransengo-Tonengo.

Rapporti con la Provincia di Asti

La definizione dei rapporti conseguenti all’istituzione del nuovo comune è demandata alla Provincia di Asti, nell’ambito dei criteri previsti dalla normativa regionale sulle circoscrizioni comunali e sulle fusioni di comuni.

Incentivi regionali

La Regione prevede incentivi finanziari a favore del comune istituito per fusione, nella misura e per la durata stabilite sulla base dei criteri approvati dalla Giunta regionale. La legge richiama la disciplina regionale sugli enti locali come base per la concessione dei contributi.

Disciplina contabile e finanziaria

Il Comune di Moransengo-Tonengo deve approvare il bilancio di previsione entro novanta giorni dall’istituzione, salvo eventuale proroga statale. Ai fini dell’esercizio provvisorio, gli stanziamenti dell’anno precedente sono determinati sommando le risorse previste nei bilanci approvati dai comuni estinti. Il nuovo comune approva anche il rendiconto dei comuni soppressi, se non già approvato, e subentra negli adempimenti relativi alle certificazioni del patto di stabilità e alle dichiarazioni fiscali. Può inoltre utilizzare i margini di indebitamento eventualmente consentiti a uno solo dei comuni originari, entro i relativi limiti, anche se la fusione dei bilanci non generi spazi di indebitamento per il nuovo ente.

Copertura finanziaria dei contributi

La legge quantifica un contributo una tantum di 75.000 euro a decorrere dall’esercizio 2023 e un contributo annuale di 15.000 euro per ciascun anno dal 2023 al 2027. La copertura è assicurata mediante le dotazioni della missione 18, programma 18.01, titolo 1 del bilancio regionale di previsione 2022-2024 e, per gli esercizi successivi, con le risorse che saranno iscritte nei bilanci futuri nella medesima missione e programma.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.

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