R.R. Puglia 8/2023
Regolamento della scuola regionale di protezione civile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina la Scuola regionale di protezione civile della Puglia: finalità formative, informative e di sensibilizzazione; piano annuale delle attività; organizzazione interna; sede e risorse. È vigente dal 23 maggio 2023 e non prevede un limite temporale di applicazione.
Organizzazione e funzionamento della Scuola regionale di protezione civile pugliese
Regolamento della scuola regionale di protezione civile della Puglia
Il regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento della Scuola regionale di protezione civile istituita nell’ambito del sistema regionale pugliese. Definisce finalità, destinatari, pianificazione annuale, struttura organizzativa e modalità operative per attività formative, informative ed esercitative.
Ambito e finalità della Scuola
La Scuola opera in coerenza con le finalità di pubblica utilità della protezione civile e secondo gli indirizzi generali definiti dalla Giunta regionale della Puglia. Ove possibile e utile per ottimizzare le risorse, può coordinarsi con la Scuola regionale di Polizia Locale.
Le sue attività sono orientate a:
- formazione permanente in materia di protezione civile, con standardizzazione dei processi formativi;
- diffusione della cultura di protezione civile;
- informazione alla popolazione sui rischi presenti nel territorio regionale e sui comportamenti da tenere in caso di eventi calamitosi.
Attività formative e destinatari
La Scuola promuove e organizza attività di informazione, comunicazione, formazione, addestramento, aggiornamento, stage, giornate di studio ed esercitazioni in campo. Le iniziative sono rivolte a:
- personale dell’amministrazione regionale coinvolto nel sistema di protezione civile;
- amministratori e personale degli enti locali coinvolti nella materia;
- responsabili e volontari delle organizzazioni di volontariato di protezione civile;
- alunni delle scuole di ogni ordine e grado;
- categorie professionali interessate a una formazione specifica, svolta a titolo volontario;
- popolazione in generale.
L’attività formativa mira a:
- accrescere professionalità e competenza di funzionari, operatori e volontari;
- fornire una base comune di conoscenze e linguaggi operativi;
- rafforzare le motivazioni all’impegno nella protezione civile;
- favorire sinergie tra i soggetti che operano in previsione, prevenzione, emergenza e post-emergenza;
- trasferire alla popolazione una conoscenza di base omogenea.
Collaborazioni, strumenti e supporti operativi
La Scuola può svolgere le proprie attività anche mediante accordi e convenzioni con:
- altre amministrazioni;
- enti locali, nazionali e comunitari;
- enti di diritto pubblico e privato;
- Dipartimento nazionale della protezione civile;
- Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
- Corpo forestale dello Stato;
- soprintendenze per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali;
- altre scuole regionali di protezione civile;
- istituzioni universitarie;
- ordini professionali.
Per l’erogazione delle attività formative può acquisire, nel rispetto del codice dei contratti pubblici, servizi e beni da operatori economici qualificati, tra cui docenze, tutoraggio, materiali didattici, attrezzature, aule e quanto necessario allo svolgimento completo della formazione. Può inoltre utilizzare sistemi di formazione a distanza e avvalersi di organismi di formazione accreditati ed esperti del Servizio nazionale o del sistema regionale di protezione civile, previa autorizzazione della Giunta regionale.
Piano annuale di formazione
La Scuola opera tramite un Piano annuale di formazione che definisce i progetti dei corsi e delle altre iniziative da realizzare nell’anno. Ogni progetto, con o senza esame finale, indica:
- obiettivi formativi;
- area di contenuto;
- destinatari.
Il Piano individua anche le risorse finanziarie necessarie. È approvato con determina del dirigente regionale competente, che verifica conformità ai principi di legge, coerenza con il regolamento, congruità della spesa e copertura finanziaria, tenendo conto degli stanziamenti di bilancio e di eventuali ulteriori entrate. Dopo l’approvazione, il Piano è pubblicato presso la sede della Scuola e nella sezione dedicata del sito web.
Possono inoltre essere previsti progetti e attività aggiuntivi, anche in forma associata o in convenzione con altre pubbliche amministrazioni, finanziati con fondi nazionali, europei o internazionali.
Organizzazione, sede e struttura di supporto
La sede legale della Scuola è a Bari, presso gli uffici della Sezione Protezione Civile del Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze. La Giunta regionale garantisce le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie al funzionamento.
La struttura organizzativa e di supporto comprende:
- Direttore della Scuola;
- Comitato didattico;
- Segretario amministrativo;
- Tutors.
Il Comitato didattico è presieduto dal Direttore del Dipartimento protezione civile e gestione emergenze, o da suo delegato, ed è composto anche da:
- Presidente del Comitato regionale di Protezione Civile;
- Dirigente della Sezione Protezione Civile;
- Dirigente del Servizio previsione e prevenzione dei rischi e gestione post-emergenze;
- Segretario amministrativo, con funzioni di segreteria e supporto.
Il Segretario amministrativo è un dipendente regionale di categoria D, individuato con atto scritto dal Direttore del Dipartimento su proposta del dirigente della Sezione Protezione Civile. I Tutors sono scelti dal dirigente della protezione civile tra dipendenti regionali con adeguata qualificazione professionale.
Compensi e professionalità esterne
I componenti del Comitato didattico svolgono le funzioni nell’ambito dei compiti d’ufficio. Al Comitato, al Segretario e ai Tutors non spettano compensi o indennità di alcun genere.
Il Comitato didattico può comunque avvalersi, se necessario, del contributo di specifiche professionalità esterne, nel rispetto delle regole applicabili all’affidamento di incarichi di collaborazione previste dal decreto legislativo n. 165 del 2001.
Competenze escluse e ambito istituzionale residuo
Resta in capo al Dipartimento regionale personale e organizzazione la gestione dell’analisi dei fabbisogni formativi del personale regionale, compreso quello inserito nel sistema di protezione civile, nonché la progettazione, gestione e monitoraggio degli interventi formativi destinati al personale dirigente e del comparto.
Decorrenza e attualità del regolamento
Il regolamento è vigente dal 23 maggio 2023 e non risulta limitato a un esercizio finanziario o a una fase temporanea specifica. Non è indicato nel testo un termine finale di efficacia.
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