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Legge

L.R. Molise 16/2015

Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 1995, n. 1 (Nuove norme per l'attuazione del diritto allo studio universitario)

Normativa regionaleL.R. Molise 16/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la legge regionale Molise n. 1/1995 sul diritto allo studio universitario: ridefinisce destinatari, interventi, organi e funzioni dell’E.S.U., rafforza servizi e controlli e adegua la normativa a LEP, d.lgs. 68/2012 e contabilità armonizzata. Le disposizioni transitorie mantengono in carica gli organi fino a scadenza e impongono l’adeguamento interno entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

Modifiche alla disciplina molisana del diritto allo studio universitario

Modifiche alla disciplina del diritto allo studio universitario in Molise

La legge regionale interviene in modo organico sulla legge regionale Molise 9 gennaio 1995, n. 1, riscrivendone gran parte del testo per allinearlo alla disciplina statale in materia di diritto allo studio universitario e ai livelli essenziali delle prestazioni. La riforma riguarda finalità, destinatari, interventi, organizzazione dell’E.S.U., controlli e profili finanziari.

Finalità e impianto generale

La Regione disciplina un sistema integrato di interventi per il diritto allo studio universitario nel rispetto dei principi costituzionali e in attuazione del riparto di competenze costituzionali, nonché del d.lgs. 68/2012. Le finalità prioritarie sono la rimozione degli ostacoli economici e sociali, l’uguaglianza nell’accesso all’università, la valorizzazione del merito e la promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi, di ricerca e professionali.

L’attuazione avviene in collaborazione con le Università con sede legale nel territorio regionale e con gli altri soggetti pubblici e privati interessati.

Destinatari degli interventi

Sono destinatari degli interventi per il diritto allo studio:

  • gli studenti iscritti ai corsi di istruzione superiore e di alta formazione artistica, musicale e coreutica attivati da università, istituti superiori di grado universitario, istituzioni AFAM e scuole superiori per mediatori linguistici abilitate aventi sede legale nel Molise;
  • i neolaureati di tali istituzioni inseriti in programmi di mobilità internazionale e di ricerca svolti nel territorio regionale;
  • gli studenti stranieri, gli apolidi e i rifugiati politici appartenenti alle medesime categorie, secondo le disposizioni vigenti;
  • gli studenti molisani iscritti fuori regione, per servizi e provvidenze a concorso, quando esistano trattati o accordi stipulati in sede di Conferenza Stato-Regioni o tra atenei;
  • in generale, gli studenti delle università con sede legale nel territorio regionale.

Ente per il diritto allo studio universitario (E.S.U.) e governance

L’E.S.U. è qualificato come ente pubblico non economico, strumento tecnico-operativo della Regione, dotato di autonomia gestionale, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, sottoposto a vigilanza e controllo regionale. Ha sede legale a Campobasso e opera anche nelle altre città della regione sedi di decentramento universitario, dove apre propri sportelli di servizio.

La Conferenza Regione-Università ha funzione di coordinamento degli interventi regionali e universitari. È costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale e comprende, tra gli altri, l’Assessore competente, i Rettori o loro delegati, il Presidente del Conservatorio, il Presidente dell’E.S.U., i Sindaci dei capoluoghi di provincia e un rappresentante degli studenti. La Conferenza:

  • ha durata pari alla legislatura regionale;
  • si riunisce validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti;
  • delibera a maggioranza dei presenti;
  • esprime pareri e ipotesi sulle proposte in materia di diritto allo studio;
  • tiene almeno una seduta entro il 31 marzo di ogni anno;
  • esprime pareri sulle convenzioni Regione-Università relative ai servizi fondamentali;
  • comunica periodicamente i risultati alla Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari.

Tipologia degli interventi e servizi

Gli interventi per il diritto allo studio comprendono:

  • borsa di studio, in parte monetaria e in parte in servizi (ristorazione, alloggio, trasporto e testi universitari);
  • prestito d’onore;
  • informazione e orientamento al lavoro;
  • interventi per studenti lavoratori;
  • interventi per studenti con disabilità e DSA;
  • assistenza sanitaria;
  • ulteriori interventi previsti dal piano d’indirizzo.

La Regione può concedere contributi per la mobilità internazionale e prestare servizi di assistenza a studenti impegnati in programmi di mobilità, stage e tirocini in regione, nel resto d’Italia e all’estero. Le attività di stage e formazione sono inserite in un piano di sviluppo occupazionale discusso in Conferenza Regione-Università. Ogni convenzione o agevolazione deve essere regolata tramite una Carta dei servizi.

Borse di studio e prestiti d’onore

La borsa di studio è assegnata tramite concorso pubblico annuale agli studenti che frequentano i corsi indicati dal d.lgs. 68/2012 e che possiedono requisiti di merito e reddito stabiliti dalla normativa e dal piano di indirizzo, nei limiti delle risorse disponibili. Può essere concessa per il primo diploma di laurea o il primo diploma universitario; chi ha già conseguito un diploma universitario può ottenerla per la laurea.

La borsa non è cumulabile con altre borse di studio pubbliche o private, salvo opzione dell’interessato; il divieto non vale per borse nazionali o straniere destinate a integrare formazione o ricerca con soggiorni in Italia o all’estero, né per studenti con handicap ai sensi della legge n. 104/1992 o con invalidità pari o superiore al 66%. L’importo è definito dal Piano di indirizzo triennale secondo i criteri statali e regionali. Gli idonei ricevono automaticamente il rimborso della tassa regionale al momento dell’erogazione della borsa. La Regione può inoltre concedere garanzie sussidiarie sui prestiti d’onore e corrisponderne gli interessi, se è garantita la copertura finanziaria totale della borsa.

Il prestito d’onore può essere attribuito dall’E.S.U., compatibilmente con il bilancio e salvi i diritti dei borsisti, agli studenti particolarmente meritevoli, mediante procedura concorsuale e secondo i requisiti di merito e reddito e il piano di indirizzo.

Servizio abitativo, ristorazione e trasporti

Il servizio abitativo riguarda gli interventi per agevolare la frequenza degli studenti non residenti nella sede universitaria, mediante rilevazione della domanda e informazione sulle disponibilità di alloggio. Gli alloggi devono essere assegnati esclusivamente agli studenti aventi diritto.

Il servizio di ristorazione deve essere garantito in strutture all’interno delle sedi universitarie della regione o, comunque, a distanza funzionale alle esigenze degli studenti.

L’E.S.U. può stipulare convenzioni per agevolare l’acquisto di biglietti o abbonamenti del trasporto pubblico per gli studenti titolari di borsa di studio.

Informazione, lavoro, studenti lavoratori e inclusione

Il servizio di consulenza, informazione e orientamento al lavoro mira a far conoscere le attività universitarie e a orientare gli studenti nella scelta e programmazione degli studi in relazione alle aspirazioni culturali e professionali e alle prospettive occupazionali; può essere esteso, con i distretti scolastici, agli studenti delle ultime classi della secondaria di secondo grado. L’E.S.U. opera con la collaborazione di Regione, Università, istituzioni, enti specializzati, associazioni e ONLUS.

Per gli studenti lavoratori l’E.S.U., in collaborazione con le Università, predispone interventi per sostenere la frequenza, anche ai corsi intensivi, e lo studio individuale, anche attraverso l’apertura serale di biblioteche e laboratori.

Per studenti con disabilità e DSA la Regione e l’E.S.U. promuovono gli uffici e i servizi universitari dedicati, con ausili strumentali, tutoraggio e rimozione degli ostacoli che impediscono l’accesso ai servizi e alle provvidenze. La Giunta regionale approva annualmente, su proposta dell’E.S.U., un piano di interventi per studenti con handicap, parte integrante del piano di indirizzo. Sono previsti contributi per le spese di trasporto fino a un massimo annuo individuale di euro 516,457 e un titolo di precedenza nell’assegnazione del contributo alloggio.

Assistenza sanitaria e servizio librario

La Regione può stipulare convenzioni con l’Università per assicurare prestazioni sanitarie nelle sedi universitarie. I livelli essenziali dell’assistenza sanitaria sono garantiti a tutti gli studenti, compresi fuori sede e stranieri.

Il servizio editoriale e librario favorisce, in collaborazione con l’Università e senza fini di lucro, la produzione e diffusione di materiali librari e di altri sussidi per l’uso universitario, anche mediante il potenziamento delle biblioteche, l’ampliamento delle strutture di accoglienza, l’editoria digitale e tecnologie avanzate.

Controlli, dichiarazioni e sanzioni

La disciplina rinvia al d.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni sostitutive. L’E.S.U. trasmette all’Amministrazione finanziaria statale gli elenchi dei beneficiari e può chiedere controlli e verifiche fiscali. Chi presenta dichiarazioni non veritiere per fruire degli interventi è soggetto alle sanzioni previste dal d.lgs. 68/2012, ferma restando l’eventuale responsabilità penale.

Organi dell’E.S.U. e funzioni

Gli organi dell’E.S.U. sono Presidente, Consiglio di amministrazione e Collegio dei revisori dei conti.

Il Consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale ed è composto da:

  • Presidente dell’E.S.U., che lo presiede;
  • due rappresentanti della Regione scelti dal Consiglio regionale tra persone con comprovata esperienza tecnico-amministrativa;
  • un rappresentante delle università con sede legale nel Molise designato congiuntamente dai Rettori;
  • un rappresentante degli studenti eletto dalla componente studentesca, con incarico non superiore a due anni;
  • un rappresentante degli istituti universitari interessati designato congiuntamente dai rispettivi presidenti o legali rappresentanti.

I componenti durano cinque anni, salvo la componente studentesca, e non sono confermabili. In caso di dimissioni o decadenza sono sostituiti dall’organismo o ente di provenienza. Il segretario del Consiglio è il Direttore dell’ente. È stata soppressa la precedente disciplina di alcuni casi di cessazione e tra le competenze del Consiglio rientra, tra l’altro, l’acquisto e l’alienazione di immobili, nonché l’accettazione di donazioni, eredità e legati, previa autorizzazione regionale.

Il Presidente dell’E.S.U. è nominato dal Presidente della Regione; fa parte del Consiglio, lo presiede, rappresenta legalmente l’ente, ne indirizza la gestione e verifica il raggiungimento dei risultati.

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri scelti tra i revisori legali iscritti al Registro di cui al d.lgs. 39/2010. Svolge le funzioni previste dal d.lgs. 123/2011. Sono previste numerose ipotesi di incompatibilità, tra cui: componenti regionali e amministratori di enti o società regionali, parlamentari, membri di Governo, amministratori locali del territorio, dirigenti politici e sindacali, dipendenti regionali o di enti vigilati, soggetti con contenziosi pendenti con l’E.S.U., nonché chi abbia condanne definitive o misure di prevenzione nelle ipotesi del d.lgs. 235/2012. È inoltre vietato detenere o assumere incarichi o consulenze presso l’E.S.U. o organismi sottoposti al controllo o vigilanza regionale.

Il Direttore dell’E.S.U. dirige il personale, coordina le strutture amministrative, predispone ed esegue le deliberazioni del Consiglio e svolge le competenze previste dalla legge regionale n. 10/2010. Nei limiti stabiliti dal Consiglio può riconoscere debiti, disporre rinunce e transazioni, promuovere liti attive e decidere sulle liti passive.

La dotazione organica è costituita da personale del ruolo unico regionale ed è fissata in almeno sei unità, incrementabili di due ogni 1.500 studenti iscritti alle università molisane. In alternativa l’E.S.U. può avvalersi di personale universitario distaccato.

Piano di indirizzo, gestione e rapporti con le Università

Il piano triennale di indirizzo è approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, sentita la Conferenza Regione-Università. I servizi e gli interventi sono gestiti secondo tale piano e devono essere organizzati in armonia con il calendario accademico e con le esigenze didattiche e scientifiche delle Università.

Le Università possono fornire gratuitamente locali e strutture per le finalità dell’E.S.U., nei limiti della normativa statale richiamata.

Risorse finanziarie, bilanci e compensi

Le risorse dell’E.S.U. derivano da:

  • assegnazioni regionali ordinarie e straordinarie;
  • trasferimenti statali destinati ai LEP del diritto allo studio universitario;
  • tassa regionale per il diritto allo studio universitario e tassa per l’abilitazione professionale;
  • proventi, recuperi, rimborsi ed altre entrate per i servizi resi;
  • alienazione del patrimonio;
  • fondi UE;
  • mutui entro la capacità di indebitamento;
  • donazioni, eredità e legati.

La Giunta regionale fissa i compensi degli organi dell’E.S.U. nei limiti delle norme regionali sulla remunerazione degli incarichi amministrativi. L’E.S.U. applica il sistema contabile della Regione e si adegua al d.lgs. 118/2011; opera inoltre secondo le norme regionali in materia di contratti, demanio, patrimonio, economato e contabilità.

Vigilanza regionale e poteri sostitutivi

La Giunta regionale esercita indirizzo, vigilanza e controllo sull’E.S.U., impartendo direttive per la programmazione annuale e pluriennale e potendo disporre ispezioni e verifiche. Sono soggetti ad approvazione preventiva gli atti fondamentali dell’ente, tra cui regolamenti, dotazione organica, programmi annuali, mutui garantiti dalla Regione e atti di disposizione su beni immobili o liberalità.

Gli atti sottoposti a controllo devono essere trasmessi entro dieci giorni dall’adozione; la Giunta si pronuncia entro quaranta giorni, prorogabili una sola volta fino a trenta giorni per richieste istruttorie. In mancanza di pronuncia, gli atti diventano esecutivi. In caso di mancata adozione di provvedimenti obbligatori, la Giunta può assegnare un termine e, persistendo l’inadempienza, il Presidente della Giunta nomina un commissario ad acta.

Il Consiglio di amministrazione può essere revocato e sostituito da un commissario straordinario nei casi di gravi violazioni di legge, mancata attuazione degli indirizzi regionali, mancato raggiungimento degli obiettivi o gravi irregolarità gestionali.

Norma finanziaria e disposizioni transitorie

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti con le risorse già iscritte nel bilancio 2015 e pluriennale 2015-2017, nell’ambito della missione 04, programma 04 (Istruzione universitaria).

In via transitoria:

  • gli organi dell’E.S.U. restano in carica nella composizione attuale fino alla naturale scadenza;
  • entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’E.S.U. deve adeguare le proprie norme interne di organizzazione e funzionamento.

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