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Legge

L.R. Molise 19/2015

Assestamento del bilancio di previsione della Regione Molise per l'esercizio finanziario 2015, ai sensi dell'articolo 33 della legge regionale n. 4/2002 e dell'articolo 50 del d. lgs. n. 118/2011. Interpretazione autentica dell'articolo 6, comma 2, della L.R. n. 9/2015. Modifiche a leggi regionali

Normativa regionaleL.R. Molise 19/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio regionale 2015 della Regione Molise, aggiorna disavanzo, cassa e fondi di bilancio, autorizza variazioni gestionali e interpreta autenticamente un incentivo fiscale netto delle imposte. Contiene inoltre modifiche puntuali a varie leggi regionali, molte con effetti limitati al 2015-2016 o a termini già scaduti, e un articolo oggi abrogato.

Assestamento del bilancio 2015 della Regione Molise e modifiche normative collegate

Assestamento del bilancio 2015 della Regione Molise e modifiche collegate

La legge disciplina l’assestamento del bilancio di previsione 2015 della Regione Molise e interviene su alcuni profili contabili e normativi connessi alla manovra. Accanto alle variazioni di bilancio, contiene un’interpretazione autentica, aggiornamenti su disavanzi e fondi, e modifiche mirate a leggi regionali in materia di personale, sanità, sostegni post-sisma e altre materie.

Variazioni di bilancio per l’esercizio 2015 e per il pluriennale 2015/2017

Il provvedimento introduce le variazioni di competenza e di cassa al bilancio di previsione 2015, allo stato di previsione delle entrate e della spesa e al bilancio pluriennale 2015/2017 della Regione Molise, rinviando alle tabelle allegate per gli importi e le redistribuzioni. Sono inoltre aggiornate le variazioni del bilancio conoscitivo ai sensi del d.lgs. n. 118/2011.

Disavanzo di amministrazione, cassa e fondi di accantonamento

La legge quantifica il disavanzo finanziario al 1° gennaio 2015 in euro 251.042.824,95. Per il disavanzo al 31 dicembre 2014, pari a euro 24.476.151,37, è previsto il ripiano in 7 esercizi con quote costanti di euro 3.496.593,05, in deroga alla disciplina ordinaria richiamata. Lo stanziamento già previsto per il 2015 viene rideterminato sulla medesima quota annua.

Per il maggiore disavanzo al 1° gennaio 2015, accertato a seguito del riaccertamento straordinario dei residui, è fissato l’importo di euro 226.566.673,58; il ripiano avviene in 30 esercizi, dal 2015 al 2044, con quota costante di euro 7.552.222,45. La giacenza presunta di cassa resta invariata in euro 67.757.581,95, così come invariati restano il Fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a euro 3.456.744,43, e il Fondo perdite societarie, pari a euro 1.019.399,00.

Variazioni gestionali autorizzate alla Giunta

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propri provvedimenti amministrativi, variazioni al bilancio 2015 per istituire nuove unità previsionali di entrata e per iscrivere entrate vincolate da Stato e Unione europea, con la corrispondente iscrizione delle spese, quando queste siano rigidamente previste dalla normativa vigente.

Interpretazione autentica dell’incentivo economico previsto dalla L.R. n. 9/2015

L’atto chiarisce che l’importo dell’incentivo economico previsto dall’articolo 6, comma 2, della legge regionale n. 9/2015 deve intendersi al netto delle imposte dovute per legge dal beneficiario.

Maestro di sci: formazione, commissione d’esame e indennità

Sono ridefiniti diversi aspetti della disciplina della professione di maestro di sci nella Regione Molise. I corsi di formazione, della durata minima di 90 giorni effettivi anche distribuiti su un biennio, sono organizzati dall’Assessorato allo Sport o affidati in convenzione al Collegio regionale dei maestri di sci, sotto controllo contabile regionale, e devono includere materie tecnico-sportive, didattiche, di sicurezza, ambiente montano, primo soccorso e normativa professionale.

La commissione d’esame viene riorganizzata con una composizione articolata per disciplina alpina, fondo e snowboard, con membri regionali, rappresentanti del Collegio, tecnici federali FISI ed esperti delle materie culturali. La commissione dura quattro anni, può essere integrata da supplenti, e può essere costituita anche in assenza di alcune designazioni dopo due mesi dalla richiesta. Sono previste regole specifiche di validità delle deliberazioni, la possibilità di articolazione in tre sottocommissioni per le prove tecnico-pratiche e didattiche, l’obbligo di copertura assicurativa per responsabilità civile e infortuni e un’indennità di partecipazione con rimborso spese per i componenti esterni, secondo importi fissati dalla Giunta.

Contributi per residenti nei villaggi provvisori post-sisma 2002

La legge riscrive la disciplina di sostegno ai residenti nei villaggi provvisori sorti dopo il sisma del 31 ottobre 2002. I contributi sono finalizzati, da un lato, a coprire parzialmente le spese per l’energia elettrica di chi, alla data del 30 novembre 2015, occupava ancora tali strutture; dall’altro, a rimborsare in parte le spese sostenute dai Comuni per il trasporto pubblico dai villaggi provvisori al centro abitato fino al 31 dicembre 2014.

Per i contributi sull’energia elettrica i beneficiari sono i cittadini obbligati a risiedere nei villaggi provvisori per ordinanza sindacale; il contributo non può superare il 50% delle spese sostenute, nei limiti dello stanziamento di bilancio. Gli oneri sono coperti con le risorse già stanziate nel bilancio 2015.

Modifiche in materia di organizzazione regionale e dirigenza

Sono modificate varie disposizioni della legge regionale n. 10/2010 sull’organizzazione dell’amministrazione regionale e del personale dirigenziale. Il trattamento economico dei direttori di dipartimento è rimesso alla Giunta regionale, correlato a funzioni, obiettivi e competenze, con riferimento ai massimi del contratto collettivo nazionale della dirigenza Regioni-Autonomie locali. Il trattamento economico del Segretario generale è determinato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e non può superare quello dei direttori di dipartimento.

Inoltre, fino alla completa attuazione del piano di rientro della sanità, resta confermata la funzione di direzione generale in materia sanitaria e il relativo incarico di direttore generale, con trattamento economico determinato dalla Giunta con criteri analoghi a quelli indicati per i direttori di dipartimento. È anche modificato il regime di alcune denominazioni dirigenziali con effetti decorrenti dalla disciplina collegata alla legge regionale n. 8/2015.

Altre modifiche puntuali e scadenze

La legge interviene anche su altre materie con modifiche mirate:

  • nella disciplina dei molisani nel mondo, ridetermina il numero dei rappresentanti per l’America del Sud e del Nord, prevedendo anche quote per giovani;
  • in materia di lavori e opere pubbliche di interesse regionale, dispone che le economie disponibili al 30 novembre 2015 sui conti aperti in Tesoreria per tali finalità siano riversate sul conto regionale e i conti chiusi;
  • nella normativa sugli interventi edilizi e sulle proroghe connesse, sostituisce il termine del 31 dicembre 2015 con il 29 febbraio 2016.

È inoltre presente un articolo relativo all’esenzione totale dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le vittime del terrorismo e per i familiari superstiti, ma tale disposizione risulta successivamente abrogata.

Entrata in vigore e deprecazione pratica

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Molte sue disposizioni hanno natura strettamente finanziaria o riferita all’esercizio 2015 e ad adempimenti già scaduti; per questo, nel complesso, il testo è oggi in larga parte di interesse storico-contabile e solo parzialmente utile in concreto.

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