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Legge

L.R. Sicilia 21/2021

Disposizioni in materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in agricoltura. Norme in materia di concessioni demaniali marittime

Normativa regionaleL.R. Sicilia 21/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana promuove agroecologia, tutela di biodiversità e prodotti agricoli, controlli su biocidi e importazioni, agricoltura di precisione e osservatori regionali dedicati. Prevede sanzioni, misure PSR e regole sulle concessioni demaniali marittime con termini fissati al 31 agosto e 31 ottobre 2021 per una disciplina transitoria del contenzioso.

Agroecologia, biodiversità agricola, innovazione tecnologica in agricoltura e concessioni demaniali marittime

Agroecologia, tutela della biodiversità e innovazione tecnologica in agricoltura nella Regione Siciliana

La legge promuove, nel territorio della Regione Siciliana, un modello agricolo ispirato ai principi dell’agroecologia, alla tutela della salute, dell’ambiente e della biodiversità, e allo sviluppo di tecniche di agricoltura di precisione. Si occupa inoltre di controlli sulle importazioni agroalimentari, di misure di sostegno alle aziende agroecologiche e di una disciplina transitoria in materia di concessioni demaniali marittime.

Finalità e definizioni

La Regione orienta la propria azione a:

  • tutelare salute umana, ambiente, ecosistemi, biodiversità e attività agricole;
  • contrastare desertificazione, rischio idrogeologico e incendi;
  • proteggere i prodotti agricoli siciliani e i settori produttivi collegati;
  • promuovere un modello agro-silvo-pastorale conforme all’agroecologia;
  • rafforzare controlli e verifiche nel settore agroalimentare.

La legge definisce:

  • agricoltura di precisione come strategia di sviluppo agricolo, forestale e zootecnico basata su moderne strumentazioni e sull’osservazione delle variabili del sistema produttivo;
  • agroecologia come sistema di produzione agricola che applica i principi dell’ecologia ai settori agricolo, zootecnico e forestale.

Divieto di uso di biocidi in specifiche aree

È vietato l’uso di biocidi diversi da quelli consentiti in agricoltura biologica, secondo la normativa richiamata, in determinate aree del territorio regionale. Il divieto opera:

  • nei parchi e riserve naturali, parchi archeologici, geositi, geoparchi e monumenti naturali, dal 1° gennaio 2023;
  • nei siti della Rete Natura 2000, compresi ZPS, SIC e ZSC, dal 1° gennaio 2023;
  • lungo i bordi di tutte le strade pubbliche e lungo i percorsi ferroviari;
  • in qualsiasi altro luogo pubblico non destinato ad attività agricola.

La violazione comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro. L’Autorità di bacino deve inoltre definire, nel Piano di distretto idrografico, un piano di monitoraggio per le aree critiche del bacino idrografico interessate dalla presenza di biocidi.

Vigilanza, controlli e sanzioni

Per le materie di competenza fitosanitaria e agroforestale i controlli sono attribuiti al NORAS del Corpo Forestale della Regione siciliana e al servizio fitosanitario del dipartimento regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.

È istituito un capitolo di bilancio regionale nel quale confluiscono i proventi delle sanzioni amministrative previste dalla legge.

Misure di sostegno alla transizione agroecologica

La Regione promuove, senza nuovi oneri per il bilancio regionale:

  • formazione per operatori comunali e forestali del verde pubblico, urbano ed extraurbano;
  • consulenze e servizi gratuiti alle aziende agricole, nel rispetto della disciplina sugli aiuti de minimis;
  • campagne informative sui rischi sanitari e ambientali dei biocidi;
  • attività di ricerca, monitoraggio, sperimentazione e recupero ambientale;
  • aggiornamento del personale tecnico delle pubbliche amministrazioni;
  • formazione per agricoltori sull’uso delle aree non coltivate;
  • formazione per operatori turistici sul riconoscimento delle erbe spontanee e sulla gestione degli ambienti seminaturali e naturali;
  • educazione alimentare e sanitaria nelle scuole dell’obbligo;
  • creazione di biodistretti per diffondere i principi dell’agroecologia.

Controlli sulle importazioni e sulle produzioni agroalimentari

I prodotti agricoli importati da Paesi extraeuropei di I, II, III, IV e V gamma, compresi gli alimenti destinati al consumo umano o animale, possono essere commercializzati, lavorati, trasformati o venduti in Sicilia solo se accompagnati da un certificato di analisi agrarie e multiresiduali.

Il certificato:

  • deve essere richiesto dall’impresa importatrice o commercializzatrice;
  • è rilasciato da un laboratorio ufficiale designato ai sensi della normativa europea;
  • attesta la presenza di prodotti chimici di sintesi e micotossine nei limiti previsti dai regolamenti UE richiamati.

Le sanzioni sono:

  • da 2.000 a 10.000 euro in caso di assenza del certificato;
  • da 1.000 a 5.000 euro in caso di certificato non conforme.

È previsto il sequestro del lotto di merce o prodotto e, dopo gli accertamenti giudiziari, la distruzione della merce non idonea al consumo. Le ASP competenti devono predisporre piani di controllo dalla data di entrata in vigore della legge. I risultati dei controlli sono pubblicati annualmente su una piattaforma informatica regionale ad accesso libero e gratuito.

La Regione può inoltre adottare, per la protezione fitosanitaria delle produzioni regionali, prescrizioni più restrittive rispetto al regolamento UE sulle specie nocive delle piante, tramite il dipartimento competente e previa intesa con il Servizio fitosanitario centrale, nei limiti previsti dal diritto europeo.

Aziende agroecologiche e agevolazioni

Le aziende agricole che si adeguano al sistema di produzione agroecologico, con certificazione tecnica annuale, possono accedere alle agevolazioni previste dalla legge e godere, in armonia con la PAC, delle premialità collegate.

Sono riconosciute come aziende agroecologiche quelle che utilizzano esclusivamente le sostanze previste dalla normativa europea richiamata e che rispettano specifici requisiti, tra cui:

  • destinazione di almeno il 10% della superficie a specie arboree autoctone;
  • per colture erbacee o ortive, destinazione di almeno il 20% della superficie a varietà autoctone, ridotta al 10% per i primi cinque anni dal riconoscimento;
  • almeno il 5% della superficie a colture di interesse apistico, da impollinazione entomofila o a flora spontanea;
  • in caso di colture poliennali, reimpianto di almeno il 20% della superficie con specie autoctone alla fine del ciclo produttivo;
  • negli allevamenti di animali di bassa corte, almeno il 10% dei capi costituito da razze autoctone entro due anni;
  • negli altri allevamenti zootecnici, almeno il 10% dei capi costituito da razze autoctone entro cinque anni;
  • negli allevamenti apistici, almeno il 20% delle famiglie con regine appartenenti alla sottospecie Apis mellifera siciliana.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge deve essere pubblicato l’elenco ufficiale delle specie e razze autoctone. Un ulteriore decreto assessoriale, entro 90 giorni, stabilisce le modalità attuative.

Sono previste premialità aggiuntive per le aziende agroecologiche che realizzano uno o più obiettivi quali produzione di energie rinnovabili, risparmio idrico, recupero e riuso di acque reflue e piovane, trattamenti non inquinanti dei reflui, filiere corte e vendita diretta, trasformazione in compost di qualità.

Accesso ai fondi PSR

Dalla data di entrata in vigore della legge le aziende agroecologiche beneficiano di premialità nell’ambito delle risorse del PSR. Le iniziative previste dalla legge, in particolare quelle sugli articoli dedicati ad agroecologia e innovazione, sono attuate con risorse PSR senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Il Governo regionale deve avviare entro 60 giorni, se necessario, le modifiche del PSR.

Principio di precauzione e specie esotiche invasive

Per evitare l’introduzione e diffusione di specie esotiche invasive dannose per la biodiversità, il Governo regionale richiede al Governo nazionale di invocare il principio di precauzione previsto dal TFUE. Si applica il titolo IV del d.lgs. 230/2017 relativo al regolamento UE sulle specie esotiche invasive.

Osservatorio permanente sulle specie aliene infestanti

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge la Regione istituisce l’Osservatorio permanente sull’introduzione di specie aliene infestanti, con sede e modalità di gestione stabilite da successivo decreto del Presidente della Regione.

L’Osservatorio:

  • segnala i rischi per salute umana, animale o vegetale, o per l’ambiente, tramite relazione tecnico-scientifica;
  • opera in raccordo con l’Osservatorio regionale sulla biodiversità siciliana;
  • redige piani di rischio contenenti valutazione scientifica e comparazione dei vantaggi e degli oneri dell’azione o dell’inazione;
  • è composto da rappresentanti di assessorati regionali, università, enti di ricerca, ordini professionali, organizzazioni agricole, associazioni ambientaliste, consumatori ed ESA.

Il piano di rischio è approvato dalla Giunta regionale. Le norme attuative devono essere emanate entro 90 giorni. La partecipazione è gratuita e non comporta indennità o rimborsi; non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Divulgazione culturale e scientifica

La Regione promuove iniziative di divulgazione culturale e scientifica, in collaborazione con le università siciliane, per diffondere i temi dell’agroecologia e formare professionalità e tecnici specializzati.

Innovazione tecnologica e agricoltura di precisione

La Regione promuove l’agricoltura multifunzionale e l’innovazione tecnologica nei processi produttivi, favorendo l’uso della piattaforma informatica multifunzionale regionale già prevista dalla legge regionale n. 17/2019.

L’azione regionale mira a:

  • proteggere la funzionalità dei suoli;
  • sostenere innovazione e sostenibilità;
  • usare in modo efficiente le risorse naturali;
  • tutelare le risorse idriche;
  • ridurre l’impatto ambientale delle produzioni.

Sono inoltre favoriti:

  • sistemi produttivi integrati con il territorio;
  • nuove tecniche per contenere l’uso di biocidi e prodotti fitosanitari;
  • forme di gestione aziendale conformi agli indirizzi europei in materia di agricoltura biologica.

Misure per l’agricoltura di precisione e uso sostenibile delle risorse

La Regione promuove tecniche di precisione in ambito agricolo, forestale e zootecnico tramite misure del PSR e linee guida nazionali, con finalità di:

  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi;
  • incentivare l’uso efficiente delle risorse e la transizione verso un’economia resiliente e a basse emissioni di carbonio;
  • tutelare acque superficiali, marine e sotterranee;
  • promuovere conoscenza e innovazione;
  • aumentare redditività, competitività e qualità delle produzioni;
  • sostenere la produzione di cibi sani, salutari e di elevata qualità.

Osservatorio regionale per l’agricoltura di precisione (ORAdP)

Presso l’Assessorato regionale competente è istituito l’ORAdP, con funzioni di:

  • individuare le tecnologie disponibili e il loro migliore utilizzo nelle colture prevalenti;
  • raccogliere i dati sulla superficie agricola regionale, elaborati e certificati in forma aggregata con istituzioni di ricerca;
  • trattare i dati sull’uso delle tecnologie in modo anonimo e solo per analisi quantitative aggregate;
  • fornire indirizzi informativi agli agricoltori;
  • favorire l’accesso libero ai dati utili e l’uso di software a sorgente aperta;
  • pubblicare un rapporto annuale sull’annata agraria con analisi delle criticità, anche climatiche.

I dati sono utilizzati per misurare e controllare gli effetti dei mutamenti climatici e per la valutazione storicizzata dei danni. Le attività sono pubblicate sul portale web regionale. Anche qui, le norme attuative devono essere adottate entro 90 giorni e la partecipazione è gratuita, senza nuovi oneri per il bilancio regionale.

Ricerca applicata e progetti pilota

La Regione promuove ricerca applicata e progetti pilota per agricoltura e zootecnia di precisione tramite accordi di collaborazione con imprese, consorzi, università e centri di ricerca qualificati nel settore agricolo e agroindustriale.

Disposizioni finanziarie

Le misure della legge, in particolare quelle relative a divulgazione, innovazione tecnologica, agricoltura di precisione e ricerca applicata, sono finanziate nell’ambito delle risorse del PSR, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Concessioni demaniali marittime: riduzione del contenzioso

La legge estende alla Regione Siciliana, per la determinazione dei canoni delle concessioni demaniali marittime prevista dalla normativa regionale, le disposizioni statali indicate in materia di riduzione del contenzioso.

Per l’applicazione di tale disciplina, i termini per:

  • presentazione della domanda sono fissati al 31 agosto 2021;
  • versamento dell’importo dovuto sono fissati al 31 ottobre 2021.

Si tratta di una disciplina transitoria legata a termini già scaduti.

Norma finale

La legge dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e l’obbligo generale di osservarla e farla osservare come legge regionale.

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