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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 7 agosto 2025 - Ministero dell'economia e delle finanze

Integrazione e modifica delle disposizioni di attuazione per le operazioni finanziarie a valere sul conto disponibilità del Tesoro per il servizio di Tesoreria di cui al decreto 10 gennaio 2022.

Decreti del MEFCod. G.U. 25A04613

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto modifica le regole sulla gestione della liquidità del Tesoro, consentendo il deposito dei titoli anche presso depositari centrali internazionali e conti segregati presso la Banca d’Italia, disciplinando accordi con controparti qualificate, rimedi per inadempimento e imputazione delle somme al bilancio. È efficace dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; l’abrogazione dell’art. 8 del decreto del 2022 è subordinata all’adozione di un apposito decreto attuativo.

Modifiche alla disciplina della gestione della liquidità del Tesoro

Modifiche alla gestione della liquidità del Tesoro

Il decreto modifica il decreto ministeriale n. 1416 del 10 gennaio 2022, già modificato nel 2024, per rendere operativa la gestione della liquidità anche nei rapporti con controparti qualificate, tra cui la Commissione europea e gli Stati membri dell’Unione europea.

Deposito dei titoli movimentati

I titoli di Stato impiegati nelle operazioni di gestione della liquidità possono essere depositati:

  • in un conto specifico presso la società incaricata della gestione accentrata dei titoli di Stato;
  • in conti specifici intestati al Ministero presso istituzioni finanziarie che svolgono il servizio di depositario centrale internazionale di titoli;
  • in conti segregati intestati al Ministero presso la Banca d’Italia.

Accordi con le controparti e approvazione

Con le controparti indicate dall’articolo 4, comma 1, lettera b), il Ministero può stipulare accordi generali diretti a stabilire caratteristiche ed entità delle operazioni di gestione della liquidità. Gli accordi generali, come gli accordi quadro e le convenzioni previsti dalla disciplina modificata, sono sottoscritti dal direttore generale della Direzione del debito pubblico e approvati con decreto del direttore generale del Dipartimento del Tesoro. La stessa procedura di sottoscrizione e approvazione è estesa agli accordi quadro e alle convenzioni di cui all’articolo 5, comma 2.

Inadempimento e imputazione delle somme

Per le operazioni con le controparti dell’articolo 4, comma 1, lettera b), gli accordi generali possono definire i rimedi in caso di inadempimento, secondo principi ispirati ai criteri già previsti dall’articolo 7, comma 1. Un decreto del direttore generale della Direzione del debito pubblico disciplinerà l’imputazione al bilancio dello Stato delle somme derivanti da eventuali inadempimenti nelle operazioni contemplate dalle disposizioni interessate. È inoltre modificata la formulazione relativa alle somme del comma 2 dell’articolo 7: esse sono «corrisposte dall’intermediario», anziché «addebitate all’intermediario».

Abrogazione ed efficacia

Il decreto abroga l’articolo 8 del decreto ministeriale n. 1416 del 2022. Il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; tuttavia, l’efficacia dell’abrogazione è subordinata all’adozione del decreto del direttore generale della Direzione del debito pubblico che disciplina l’imputazione al bilancio delle somme derivanti da inadempimento.

Testo integrale

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