DECRETO 25 luglio 2025 - Ministero dell'economia e delle finanze
Finanziamento nazionale degli aiuti a favore delle organizzazioni di produttori nel settore ortofrutticolo, di cui all'articolo 53 del regolamento (UE) 2021/2115 del 2 dicembre 2021, annualità 2025, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183. (Decreto n. 13/2025).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto assegna 2.416.423,85 euro del Fondo di rotazione nazionale all’aiuto finanziario 2025 destinato alle organizzazioni di produttori ortofrutticoli aventi diritto e operanti in regioni con basso livello di aggregazione. Le erogazioni avvengono tramite AGEA; ministero, AGEA e organismi pagatori regionali svolgono i controlli e curano eventuali restituzioni e rendicontazione finale.
Finanziamento nazionale 2025 per i produttori ortofrutticoli
Finanziamento nazionale per il settore ortofrutticolo nel 2025
Il decreto finanzia, per la sola annualità 2025, l’aiuto finanziario nazionale previsto dall’articolo 53 del regolamento (UE) 2021/2115 a favore delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli aventi diritto e operanti in regioni con un livello di organizzazione dei produttori notevolmente inferiore alla media dell’Unione. L’onere è posto a carico del Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie, istituito dalla legge n. 183 del 1987.
Importo e modalità di erogazione
Lo stanziamento nazionale per il 2025 è pari a 2.416.423,85 euro. Le erogazioni sono effettuate secondo le modalità della normativa vigente, sulla base delle richieste di rimborso informatizzate trasmesse dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).
Controlli e gestione delle risorse
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, AGEA e gli organismi pagatori regionali verificano la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge per l’erogazione, anche in capo ai beneficiari. Verificano inoltre che le risorse europee e nazionali siano utilizzate entro le scadenze previste e in conformità alla normativa dell’Unione e nazionale.
Il Ministero comunica al Fondo di rotazione le eventuali riduzioni di risorse disposte dalla Commissione europea, così da adeguare la corrispondente quota nazionale. Se risorse dell’Unione devono essere restituite alla Commissione, il Ministero e AGEA si attivano anche per restituire al Fondo di rotazione le corrispondenti quote nazionali già erogate.
Rendicontazione finale
Al termine dell’intervento, il Ministero comunica al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – IGRUE la situazione finale sull’utilizzo delle risorse nazionali e le eventuali somme da disimpegnare sull’autorizzazione di spesa a carico del Fondo di rotazione.
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