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Sentenza

Sentenza n. 3849/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202500783

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di archiviazione del procedimento repressivo urbanistico-edilizio relativo a lavori eseguiti nell’appartamento del controinteressato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria confinante)

Prevale il privato

La controversia

In primo grado la proprietaria ha impugnato l’archiviazione del procedimento repressivo avviato da Roma Capitale nei confronti del proprietario dell’appartamento sottostante, contestando la legittimità dei lavori eseguiti sulla base di una CILA e sostenendo che gli interventi avessero interessato elementi strutturali dell’edificio. In appello sono stati dedotti due motivi. Il primo ha denunciato la violazione dell’art. 3 della legge n. 241/1990 e dell’art. 93 del d.P.R. n. 380/2001, anche in relazione alla normativa regionale, nonché travisamento dei fatti, difetto di istruttoria, eccesso di potere e illogicità. L’appellante ha contestato la ricostruzione del TAR quanto alla collocazione dell’appartamento, all’origine degli accertamenti comunali e al contenuto della CTU svolta nel parallelo giudizio civile, sostenendo che tale CTU non avesse escluso lesioni strutturali o pericoli statici e non fosse idonea a sostituire gli accertamenti amministrativi. Ha inoltre dedotto che, in ragione della possibile incidenza dei lavori su elementi portanti, la CILA fosse inadeguata e fossero necessari una SCIA e l’autorizzazione o il preventivo coinvolgimento del Genio Civile. Con il secondo motivo ha denunciato la violazione dell’art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, dell’art. 19 della l.r. n. 15/2008 e dell’art. 4 d.a.c. 44/2011, nonché carenza di istruttoria, travisamento e sviamento, sostenendo che il Comune, pur avendo rilevato possibili difformità e trattandosi di attività repressiva vincolata, avesse illegittimamente archiviato il procedimento sulla base di memorie tecniche del proprietario dei lavori, ritenute sostitutive dei necessari titoli edilizi e delle valutazioni riservate al Genio Civile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preliminarmente ritenuto ammissibile la documentazione sopravvenuta depositata dall’appellante ai sensi dell’art. 104, comma 2, c.p.a., perché integrativa, necessaria e non producibile anteriormente per causa non imputabile. Ha invece ritenuto irrilevante il travisamento relativo al piano dell’edificio. Esaminando congiuntamente i due motivi, ha accolto l’appello per fondato difetto di istruttoria. Dagli atti risultava che, secondo la stessa Polizia Locale, la natura dei lavori richiedeva un approfondimento per stabilire se fosse necessaria una SCIA in luogo della CILA, in considerazione della possibile natura strutturale delle opere. Ne derivava la necessità di acquisire il preventivo avviso del Genio Civile, competente per tale accertamento. Il Genio Civile, tuttavia, non aveva potuto completare l’istruttoria perché il Municipio non aveva dato seguito alla richiesta di integrazione documentale; pertanto non era stata completata la verifica sull’eventuale assoggettamento delle opere ad autorizzazione sismica. Il Collegio ha ritenuto illegittimo fondare l’archiviazione sulla CTU del giudizio civile e sul conseguente giudizio di assentibilità tramite CILA, senza acquisire le valutazioni del Genio Civile sull’impatto strutturale delle modifiche. Ha quindi accolto l’appello, riformato la sentenza del TAR e accolto il ricorso di primo grado, con annullamento dell’atto di archiviazione. Roma Capitale e il controinteressato sono stati condannati in solido alle spese del doppio grado, quantificate in euro 7.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 3 l. 241/1990

    La decisione richiede che l’archiviazione del procedimento repressivo sia preceduta da un’istruttoria adeguata e coerente con la possibile natura strutturale delle opere.

  • art. 104, comma 2, c.p.a.

    È stata ritenuta ammissibile la produzione in appello di documentazione sopravvenuta, integrativa e necessaria ai fini della decisione, non producibile anteriormente per causa non imputabile alla parte.

  • art. 93 d.P.R. 380/2001

    La possibile incidenza strutturale delle opere impone l’acquisizione delle valutazioni dell’ufficio competente in materia sismica, non potendo l’istruttoria essere definita senza tale accertamento.

  • art. 37 d.P.R. 380/2001

    Il procedimento repressivo edilizio deve essere definito sulla base della corretta qualificazione delle opere e della verifica della conformità ai titoli richiesti.

  • art. 19 l.r. 15/2008

    È richiamata quale disciplina regionale posta a fondamento della censura relativa alla repressione dell’abuso edilizio.

  • art. 4 d.a.c. 44/2011

    È richiamato quale ulteriore parametro regionale o locale della disciplina edilizia contestata.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione deve stabilire se opere edilizie abbiano natura strutturale e siano soggette a un titolo abilitativo più rigoroso della CILA, non può definire il procedimento repressivo senza completare gli accertamenti tecnici rimessi all’ufficio competente in materia sismica e strutturale.
  • L’omessa acquisizione delle valutazioni del Genio Civile, necessarie per verificare l’eventuale assoggettamento delle opere ad autorizzazione sismica, integra difetto di istruttoria e rende illegittima l’archiviazione del procedimento repressivo edilizio.
  • Una CTU svolta in un parallelo giudizio civile tra privati non può sostituire, ai fini della definizione di un procedimento repressivo di pubblico interesse, gli specifici accertamenti amministrativi e tecnici necessari a qualificare le opere edilizie e a verificarne l’incidenza strutturale.
  • Il giudice amministrativo può annullare l’archiviazione di un procedimento repressivo edilizio quando l’amministrazione abbia fondato la decisione sull’assentibilità delle opere senza verificare previamente, tramite l’autorità tecnica competente, se il titolo edilizio utilizzato fosse adeguato alla natura degli interventi.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAbusi edilizi e sanzioniInvalidità del provvedimentoIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereEffetto conformativo e riedizione del potere

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