Sentenza del 25/03/2019 n. 53 - Comm. Trib. Prov. Novara
Detrazione IVA sulle fatture documentate - Omessa annotazione delle fatture passive nel registro degli acquisti - Nullità - Dimostrazione della sussistenza delle condizioni sostanziali alle quali le stesse sono ricollegate - Diritto alla detrazione d'imposta - Condizioni - Fondamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la possibilità di negare la detrazione IVA per il mancato rispetto di obblighi formali e contabili, in particolare per l’omessa annotazione delle fatture passive nel registro degli acquisti. Il principio affermato è che la detrazione non può essere esclusa automaticamente quando le condizioni sostanziali risultano comunque dimostrate e l’Amministrazione dispone delle informazioni necessarie per verificarle. Tuttavia, spetta al contribuente provare l’effettiva esistenza dell’operazione, la riferibilità all’attività economica e gli altri requisiti sostanziali del diritto alla detrazione, soprattutto in presenza di contestazioni sulla contabilità.
La decisione
Il mancato o inesatto adempimento di obblighi formali non comporta, di per sé, la nullità o la perdita del diritto alla detrazione IVA. La detrazione deve essere riconosciuta se il contribuente dimostra i requisiti sostanziali dell’operazione e non sussistono frodi, abusi del diritto o rischi di perdita di entrate fiscali. Se invece la violazione formale impedisce di verificare tali requisiti, oppure l’operazione è fraudolenta o abusiva, la detrazione può essere negata.
Norme richiamate
Direttiva IVA dell’Unione europea
Gli obblighi formali e contabili non possono prevalere automaticamente sul diritto sostanziale alla detrazione, quando i requisiti dell’operazione siano dimostrati e non vi siano frodi o rischi di perdita di gettito.
Normativa interna in materia di registrazione delle fatture passive e detrazione IVA
L’omessa o irregolare annotazione delle fatture costituisce una violazione formale, ma non determina necessariamente la perdita della detrazione se il contribuente prova l’esistenza delle condizioni sostanziali previste per esercitarla.
Giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea
Il diritto alla detrazione può essere negato per violazioni formali solo quando esse impediscano di verificare i requisiti sostanziali, comportino un rischio concreto di perdita di entrate fiscali o siano collegate a frode o abuso.
Massime di principio
- La mancata osservanza di un adempimento formale non comporta automaticamente la perdita di un diritto fiscale, se il contribuente riesce a dimostrare la sostanza dell’operazione.
- In caso di contabilità omessa o irregolare, l’onere della prova si sposta in concreto sul contribuente, che deve documentare l’effettività, l’inerenza e la riferibilità dell’acquisto all’attività economica.
- La detrazione può essere negata quando l’irregolarità impedisce i controlli dell’Amministrazione, determina un rischio di evasione o si inserisce in una frode o in un abuso del diritto.
- La prevalenza della sostanza sulla forma non esonera il contribuente dall’obbligo di conservare e produrre documentazione idonea a dimostrare i requisiti sostanziali dell’operazione.
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