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Sentenza

Sentenza del 25/03/2019 n. 76 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Ruolo straordinario - Motivazione iscrizione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la cartella di pagamento sostenendo che l'iscrizione delle sanzioni a ruolo straordinario fosse nulla per difetto di motivazione. In particolare, né il precedente atto di recupero del credito né la cartella avrebbero indicato in modo specifico i presupposti del fondato pericolo per la riscossione, requisito necessario per giustificare la riscossione anticipata mediante ruolo straordinario.

La decisione

La Commissione tributaria ha accolto il ricorso e dichiarato nulla la cartella di pagamento. Ha ritenuto insufficiente il richiamo al comportamento fraudolento e reiterato del contribuente contenuto nell'atto di recupero del credito, poiché tale elemento era stato utilizzato per determinare la sanzione, ma non costituiva, da solo, un'adeguata motivazione dell'iscrizione a ruolo straordinario. L'Amministrazione avrebbe dovuto esplicitare le concrete circostanze da cui desumere il fondato pericolo per la riscossione.

Norme richiamate

  • Disciplina del ruolo straordinario e del fondato pericolo per la riscossione

    L'iscrizione a ruolo straordinario, quale forma di riscossione anticipata rispetto ai termini ordinari, deve essere sorretta dall'indicazione concreta e specifica delle ragioni che evidenziano un fondato pericolo per la riscossione.

  • Obbligo di motivazione degli atti tributari

    La cartella e gli atti presupposti devono consentire al contribuente di comprendere le ragioni della pretesa e, quando viene adottata una modalità eccezionale di riscossione, anche i presupposti specifici che la giustificano.

Massime di principio

  • L'iscrizione a ruolo straordinario non può essere giustificata automaticamente dalla sola contestazione di violazioni fiscali o dall'applicazione di sanzioni.
  • Il comportamento fraudolento o reiterato del contribuente può rilevare ai fini dell'accertamento della violazione e della sanzione, ma deve essere collegato con motivazione autonoma e concreta al pericolo per la riscossione.
  • La motivazione deve indicare fatti attuali e specifici, come elementi patrimoniali, condotte dispositive o altre circostanze che rendano concretamente probabile l'infruttuosità della riscossione ordinaria.
  • Il richiamo generico a quanto esposto in un precedente atto di recupero può non essere sufficiente quando la cartella introduce una diversa e più gravosa modalità di riscossione.
  • In casi analoghi, l'assenza di una motivazione specifica sul fondato pericolo per la riscossione può comportare l'annullamento della cartella o dell'iscrizione a ruolo straordinario.

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