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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM SP182 n. 31047 del 30/01/2024

POSTE ITALIANE/FORNITURA ENERGIA ELETTRICA E GAS

AGCMSP182

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'AGCM ha avviato nei confronti di Poste Italiane S.p.A. un'istruttoria, con contestuale procedimento cautelare, per verificare una possibile violazione dell'art. 8, comma 2-quater, della legge n. 287/1990. La condotta riguarda il presunto diniego di accesso, a due concorrenti di PostePay S.p.A. nei mercati retail dell'energia elettrica e del gas naturale, alle risorse della rete postale e degli uffici postali utilizzate per promuovere l'offerta Poste Energia. Il provvedimento non accerta l'infrazione né irroga sanzioni, ma ritiene sussistente l'urgenza di valutare misure idonee a ripristinare condizioni concorrenziali equivalenti durante la fase di transizione dei mercati energetici.

Poste Italiane/fornitura energia elettrica e gas: avvio istruttoria e procedimento cautelare per possibile violazione dell'art. 8, comma 2-quater, L. 287/1990; nessun esito finale ancora

Poste Italiane/Fornitura energia elettrica e gas

L'AGCM ha avviato un'istruttoria nei confronti di Poste Italiane S.p.A., con contestuale procedimento cautelare, per verificare una possibile violazione dell'art. 8, comma 2-quater, della legge n. 287/1990. Il caso riguarda l'utilizzo, da parte della controllata PostePay S.p.A., della rete postale e degli uffici postali per promuovere e commercializzare l'offerta Poste Energia nei mercati retail dell'energia elettrica e del gas naturale.

Parti e origine del procedimento

Il procedimento origina dalla segnalazione di Utilitalia, successivamente integrata. Poste Italiane è qualificata dall'Autorità come impresa che gestisce un servizio di interesse economico generale in quanto concessionaria del servizio universale postale ai sensi del d.lgs. 261/1999. In tale veste, se rende disponibili a società partecipate o controllate beni o servizi di cui abbia disponibilità esclusiva in dipendenza del servizio universale, deve consentirne l'accesso anche alle imprese direttamente concorrenti a condizioni equivalenti.

Condotta oggetto di verifica

Secondo gli atti, tra giugno e luglio 2023 due società concorrenti di PostePay nei mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale, A2A Energia S.p.A. e Iren Mercato S.p.A., avrebbero chiesto accesso, a parità di condizioni e ai sensi dell'art. 8, comma 2-quater, ai medesimi strumenti messi a disposizione di PostePay per la promozione commerciale di Poste Energia. Poste Italiane avrebbe negato tale accesso. L'Autorità ritiene che, alla luce di tali elementi, possa esservi una violazione della disciplina speciale posta a tutela della parità concorrenziale tra la società controllata e gli operatori terzi.

Mercati interessati e valutazione del contesto

I mercati rilevanti indicati nel provvedimento sono quelli della vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale. L'AGCM sottolinea che il contesto è caratterizzato dalla progressiva uscita dai regimi tutelati e dall'ampliamento della possibilità per gli utenti domestici di scegliere il fornitore sul mercato libero, anche per effetto della proroga parziale della maggior tutela elettrica fino a giugno 2024. In questa fase di transizione, gli operatori avrebbero forti incentivi ad acquisire nuova clientela proveniente dal regime tutelato, rendendo particolarmente sensibile qualsiasi vantaggio competitivo esclusivo e difficilmente replicabile.

Ragioni dell'urgenza e misure cautelari ipotizzate

L'Autorità ritiene che il vantaggio competitivo di cui potrebbe beneficiare PostePay, grazie alla possibilità di contattare i numerosi utenti che quotidianamente utilizzano i servizi postali e finanziari del gruppo, sia idoneo ad alterare in modo significativo e non facilmente reversibile le dinamiche concorrenziali. Per questo avvia il procedimento cautelare ai sensi dell'art. 14-bis, finalizzato a verificare la sussistenza dei presupposti per misure urgenti volte a ripristinare un level playing field, tra cui: l'ordine a Poste Italiane di interrompere la promozione e commercializzazione dell'offerta Poste Energia tramite i beni e servizi esclusivi connessi al servizio universale, almeno fino a quando non sia garantito l'accesso equivalente ai concorrenti; e l'ordine di rendere tali beni e servizi accessibili anche agli operatori concorrenti a condizioni equivalenti.

Esito procedimentale e termini

Il provvedimento dispone l'avvio dell'istruttoria ex art. 14 L. 287/1990 e fissa i termini per il diritto di audizione delle parti e per la presentazione di memorie e documenti nell'ambito del procedimento cautelare. È indicato il termine di chiusura del procedimento al 19 luglio 2024. Il provvedimento non contiene un accertamento definitivo dell'infrazione, non irroga sanzioni e non adotta misure cautelari, limitandosi all'apertura delle verifiche.

Punti principali

Origine del procedimento e soggetti coinvolti

Il procedimento nasce da una segnalazione di Utilitalia, integrata successivamente. Il provvedimento riguarda Poste Italiane S.p.A., quale concessionaria del servizio universale postale, e la controllata PostePay S.p.A., che da inizio 2023 commercializza offerte di energia elettrica e gas naturale con il marchio Poste Energia.

Condotta contestata e quadro normativo

L'Autorità contesta in via prospettica il possibile diniego di Poste Italiane all'accesso, da parte di concorrenti di PostePay, alle risorse disponibili in virtù del servizio universale postale, risorse impiegate per la promozione e commercializzazione dell'offerta energetica. Il riferimento normativo centrale è l'art. 8, comma 2-quater, della legge n. 287/1990, che impone condizioni equivalenti di accesso ai beni o servizi resi disponibili a società partecipate o controllate.

Mercati interessati e contesto competitivo

I mercati interessati sono la vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale in libero mercato. L'AGCM osserva che la fine dei regimi tutelati e la proroga parziale della maggior tutela elettrica fino a giugno 2024 hanno intensificato la contendibilità della clientela domestica e la pressione concorrenziale tra operatori. In tale contesto, il vantaggio derivante dall'accesso alla rete postale e agli uffici postali sarebbe difficilmente replicabile e potenzialmente idoneo ad alterare le dinamiche concorrenziali.

Avvio dell'istruttoria e del procedimento cautelare

L'Autorità dispone l'avvio dell'istruttoria ex art. 14 L. 287/1990 per accertare l'eventuale violazione dell'art. 8, comma 2-quater. Contestualmente avvia il procedimento cautelare ex art. 14-bis per verificare se sussistano i presupposti per misure atte a ripristinare e mantenere condizioni concorrenziali nei mercati interessati, incluse l'eventuale interruzione delle attività di promozione e l'obbligo di accesso per i concorrenti a condizioni equivalenti.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 8 l. 287/1990misure cautelarimercato dell'energia elettricamercato del gas naturaleservizio universale postale

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