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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A524B n. 31026 del 16/01/2024

LEADIANT BIOSCIENCES/FARMACO PER LA CURA DELLA XANTOMATOSI CEREBROTENDINEA-INOTTEMPERANZA

AGCMA524B

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda il seguito del caso Leadiant relativo all’Acido Chenodeossicolico Leadiant®, farmaco utilizzato per la cura della xantomatosi cerebrotendinea. L’AGCM richiama il precedente accertamento di abuso di posizione dominante ex art. 102, lettera a), TFUE per prezzi ingiustificatamente gravosi nei confronti del SSN e il successivo procedimento per inottemperanza ex art. 15, comma 2, L. 287/1990 rispetto agli obblighi di definire un prezzo non ingiustificatamente gravoso e di astenersi da condotte analoghe. Nel provvedimento del 16 gennaio 2024 l’Autorità non conclude l’accertamento dell’eventuale ottemperanza/inottemperanza, perché è ancora pendente la rinegoziazione del prezzo davanti ad AIFA, e dispone la proroga del termine di chiusura al 30 aprile 2024, oltre alla sostituzione del responsabile del procedimento.

Leadiant Biosciences Ltd. ed Essetifin S.p.A. – procedimento per inottemperanza nel caso dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant®: proroga del termine di conclusione e sostituzione del responsabile

Leadiant Biosciences/Acido Chenodeossicolico Leadiant®: proroga nel procedimento per inottemperanza

Il provvedimento AGCM n. 31026 del 16 gennaio 2024 interviene nel procedimento avviato per verificare l’eventuale inottemperanza di Leadiant Biosciences Ltd. ed Essetifin S.p.A. alle prescrizioni impartite a seguito dell’accertato abuso di posizione dominante relativo al prezzo dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant®, farmaco impiegato per la cura della xantomatosi cerebrotendinea. L’Autorità non definisce ancora l’esito sulla violazione contestata ex art. 15, comma 2, L. 287/1990, ma proroga il termine di chiusura dell’istruttoria e dispone un cambio del responsabile del procedimento.

Origine e presupposti del caso

L’AGCM richiama il proprio provvedimento n. 30156 del 17 maggio 2022, con il quale aveva accertato che Leadiant Biosciences Ltd. ed Essetifin S.p.A. avevano abusato della propria posizione dominante in violazione dell’art. 102, lettera a), TFUE, imponendo prezzi ingiustificatamente gravosi per la vendita al SSN dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant®.

Sulla base di tale accertamento, il successivo provvedimento n. 30352 del 25 ottobre 2022 aveva contestato alle società l’inottemperanza alle lettere b) e c) del dispositivo del provvedimento sanzionatorio, vale a dire:

  • l’obbligo di porre in essere ogni adempimento volto alla definizione di un prezzo non ingiustificatamente gravoso;
  • l’obbligo di astenersi in futuro da comportamenti analoghi;
  • l’obbligo di trasmettere all’Autorità, entro sessanta giorni dalla notifica, una relazione scritta sulle iniziative adottate.

Sviluppi cautelari e giudiziali

Il provvedimento dà conto dei principali passaggi contenziosi davanti al Tar Lazio:

  • decreto n. 6765 del 29 ottobre 2022: rigetto dell’istanza cautelare monocratica proposta dalle imprese;
  • ordinanza n. 6924 del 9 novembre 2022: accoglimento dell’istanza cautelare collegiale e sospensione dell’efficacia delle lettere b) e c) del dispositivo;
  • sentenza n. 12230 del 20 luglio 2023: conferma integrale del provvedimento sanzionatorio dell’AGCM.

L’Autorità evidenzia inoltre di aver già prorogato il termine del procedimento con i provvedimenti nn. 30607 del 18 aprile 2023 e 30802 del 2 ottobre 2023.

Ragioni della proroga del termine

Nel provvedimento del 16 gennaio 2024 l’AGCM osserva che, allo stato, la procedura di rinegoziazione del prezzo dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant® dinanzi ad AIFA è ancora pendente. Tale circostanza impedisce di completare l’accertamento, ai sensi dell’art. 15, comma 2, L. 287/1990, dell’eventuale ottemperanza o inottemperanza di Leadiant Biosciences S.p.A. ed Essetifin S.p.A. alle prescrizioni oggetto del precedente provvedimento.

L’Autorità richiama anche l’esigenza di assicurare il più ampio esercizio dei diritti di difesa e il pieno contraddittorio tra le parti.

Dispositivo

L’AGCM delibera quindi:

  • la proroga del termine di conclusione del procedimento al 30 aprile 2024;
  • la sostituzione della dott.ssa Claudia Desogus con la dott.ssa Serenella Martini quale responsabile del procedimento.

Il provvedimento è destinato alla notifica alle parti e alla pubblicazione sul Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Origine del procedimento

Il procedimento trae origine dal precedente provvedimento n. 30156 del 17 maggio 2022, con cui l’AGCM aveva accertato che Leadiant Biosciences Ltd. ed Essetifin S.p.A. avevano posto in essere un abuso di posizione dominante consistente nell’imposizione di prezzi ingiustificatamente gravosi per la vendita al SSN dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant®, farmaco impiegato per la cura della xantomatosi cerebrotendinea.

Contestazione per inottemperanza

Con provvedimento n. 30352 del 25 ottobre 2022 l’Autorità aveva contestato alle stesse società la violazione dell’art. 15, comma 2, L. 287/1990 per presunta inottemperanza alle lettere b) e c) del dispositivo del provvedimento del 17 maggio 2022. In particolare, si trattava dell’obbligo di adottare ogni adempimento volto alla definizione di un prezzo non ingiustificatamente gravoso e di astenersi in futuro da comportamenti analoghi, nonché di comunicare all’Autorità, entro sessanta giorni, le iniziative intraprese.

Sviluppi giurisdizionali e istruttori

Il testo dà atto del rigetto delle misure cautelari monocratiche da parte del Tar Lazio con decreto n. 6765 del 29 ottobre 2022, seguito però dall’accoglimento della misura cautelare collegiale con ordinanza n. 6924 del 9 novembre 2022, che aveva sospeso l’efficacia delle lettere b) e c) del dispositivo. Successivamente, la sentenza Tar Lazio n. 12230 del 20 luglio 2023 ha confermato integralmente il provvedimento sanzionatorio originario dell’AGCM. L’Autorità aveva già prorogato il termine del procedimento con i provvedimenti nn. 30607 del 18 aprile 2023 e 30802 del 2 ottobre 2023.

Esito del provvedimento del 16 gennaio 2024

Nel provvedimento in esame l’AGCM rileva che, a causa della pendenza della procedura di rinegoziazione del prezzo dell’Acido Chenodeossicolico Leadiant® dinanzi ad AIFA, non è ancora possibile completare l’accertamento dell’eventuale ottemperanza o inottemperanza delle società alle prescrizioni richiamate. Per garantire il contraddittorio e i diritti di difesa, l’Autorità proroga il termine di conclusione del procedimento al 30 aprile 2024 e sostituisce la dott.ssa Claudia Desogus con la dott.ssa Serenella Martini quale responsabile del procedimento.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfueinottemperanzasanzioni antitrustmercato farmaceutico

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