Deliberazione n. 269 del 22/06/2023
Provvedimento del 22 giugno 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland per impedire la diffusione su YouTube di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. Il caso riguarda una richiesta di intervento presentata dalla persona interessata, prima riferita a Facebook e poi estesa a YouTube. Il dirigente competente aveva ordinato l’adozione immediata di misure di blocco della diffusione del materiale e la conservazione, per dodici mesi e a soli fini probatori, dell’eventuale contenuto acquisito in chiaro. Il Collegio ratifica integralmente l’operato urgente.
Ratifica del provvedimento d’urgenza nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland per impedire la diffusione su YouTube di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Ratifica di provvedimento urgente per la rimozione di contenuti sessualmente espliciti su YouTube
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato il provvedimento d’urgenza n. 69/2023 adottato dal dirigente competente nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. Il procedimento trae origine da una segnalazione presentata dalla persona interessata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, in materia di possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito tramite piattaforme digitali.
Origine della segnalazione e perimetro del caso
La segnalazione riguarda contenuti riconducibili alla disciplina del c.d. revenge porn, ossia registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, che potrebbero essere inviati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso. In un primo momento la persona interessata aveva chiesto l’intervento del Garante presso Facebook; successivamente, con comunicazione dell’8 giugno 2023, ha chiesto di estendere l’intervento anche alla piattaforma YouTube.
Attivazione della procedura urgente
Con determinazione dirigenziale n. 68 del 6 giugno 2023 era stata attivata la procedura prevista dagli artt. 144-bis del Codice e 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019 nei confronti di Facebook Italy S.r.l. e Meta Platforms Ireland Limited, provvedimento poi ratificato dal Collegio l’8 giugno 2023. A seguito della nuova richiesta relativa a YouTube, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha verificato la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis del Codice e ha adottato in via d’urgenza il provvedimento n. 69 del 9 giugno 2023 nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland.
Misure impartite alle società del gruppo Google
Il provvedimento urgente ha disposto:
- l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma YouTube del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, a soli fini probatori;
- l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- la tempestiva comunicazione all’Autorità delle misure adottate.
Ratifica del provvedimento d’urgenza
Il Collegio, nella riunione del 22 giugno 2023, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento conferma quindi l’ordine di impedire la diffusione del materiale segnalato e la relativa conservazione probatoria nei limiti indicati.
Punti principali
Origine della segnalazione e ambito applicativo
La persona interessata ha presentato una segnalazione rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy, relativo a registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e potenzialmente diffusi senza consenso tramite piattaforme digitali. In un primo momento la segnalazione aveva riguardato Facebook, poi la segnalante ha chiesto di intervenire anche presso YouTube.
Intervento urgente del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza il provvedimento n. 69 del 9 giugno 2023 nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. Il provvedimento è stato trasmesso al gestore della piattaforma il 9 giugno 2023.
Misure ordinate a tutela dell’interessata
È stata ingiunta l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione sulla piattaforma YouTube del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, esclusivamente a fini probatori e con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità, da comunicarsi tempestivamente all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 22 giugno 2023, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ratifica il provvedimento d’urgenza n. 69/2023 adottato nei confronti delle società del gruppo Google.
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