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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 16054/2020 del 28/07/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Elettroservice, tramite Firminvest quale procuratore speciale, aveva chiesto il trasferimento della proprietà di un compendio immobiliare acquistato in procedura di liquidazione giudiziaria e l'accertamento dell'inefficacia dei contratti preliminari posti in essere da Alabama con Virginia e Tor.Av. Il Tribunale di Como aveva accolto le domande e fissato il corrispettivo. La Corte d'appello di Milano ha invece ritenuto inefficace il verbale d'aggiudicazione per mancato pagamento del prezzo nei termini prescritti dall'avviso di vendita (termine di 40 giorni) e ha rigettato le domande risarcitorie. In Cassazione Elettroservice (con Firminvest) ha impugnato tale decisione sostenendo che gli assegni intestati al notaio provavano l'avvenuto pagamento e che l'avviso di vendita non richiedeva formalità particolari; Firminvest ha anche contestato la condanna alle spese. Le controparti incidentali hanno dedotto, tra l'altro, che il verbale di aggiudicazione non costituisse vendita definitiva ma solo la base per un successivo atto, e hanno sollevato questioni di indeterminatezza dell'oggetto e di legittimazione della procura di Firminvest.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Firminvest per mancata produzione della procura in questa sede; ha invece ammesso il ricorso di Elettroservice ma lo ha rigettato nel merito. Il rigetto si fonda sulla mancata prova dell'adempimento delle condizioni di pagamento previste dall'avviso di vendita: gli assegni prodotti erano privi di indicazione di data e luogo di emissione e, secondo consolidata giurisprudenza, un assegno privo di data è titolo radicalmente nullo e può valere solo come promessa di pagamento, non come mezzo di pagamento. Di conseguenza il verbale d'aggiudicazione è stato ritenuto inefficace per mancato versamento del prezzo nei termini, rendendo infondate le domande di trasferimento e risarcimento. La Corte ha altresì ritenuto legittima la condanna alle spese: Elettroservice e Firminvest sono condannate in solido a rifondere le spese di giudizio in favore di Alabama e, separatamente, in favore di Virginia e Tor.Av., oltre al raddoppio del contributo unificato a carico delle ricorrenti principali.

Norme richiamate

  • art. 2932 c.c.

    La Corte ha considerato l'ipotesi che il verbale di aggiudicazione potesse avere natura di contratto preliminare e ha applicato i criteri relativi all'adempimento della condizione di pagamento per far valere l'inefficacia dell'aggiudicazione in mancanza del pagamento nei termini.

  • artt. 1362, 1363, 1372, 1373, 1175, 1375, 1460, 1218, 1220, 1353, 1358, 1359 c.c.

    Questi articoli, richiamati nel ricorso, si riferiscono a norme sul contratto, sulla buona fede, sulla responsabilità e sulle obbligazioni; la Corte però ha ritenuto irrilevanti le censure basate su tali norme alla luce della mancanza della prova del pagamento e dell'inefficacia dell'aggiudicazione.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato dal ricorrente per contestare la valutazione probatoria; la Corte ha invece confermato la valutazione della prova documentale (assegni privi di data) come insufficiente.

  • artt. 91 e 94 c.p.c.

    Articoli richiamati in relazione alla ripartizione delle spese e alla richiesta di compensazione: la Corte ha ritenuto infondate le censure in ordine alla liquidazione delle spese, confermando che le spese per la CTU rientrano nelle spese processuali.

  • art. 1336 c.c.

    Richiamato nell'incidentale per contestare la qualificazione dell'avviso/verbale; la Corte ha ritenuto comunque corretta la ricostruzione che, nelle diverse ipotesi, porta ad esigere il pagamento nei termini previsti dall'avviso.

  • art. 13, commi 1-bis e 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Applicati in tema di contributo unificato: la Corte ha dichiarato la sussistenza dei presupposti per l'aggravio (raddoppio) del contributo unificato a carico delle ricorrenti principali.

  • Giurisprudenza consolidata sulla nullità dell'assegno privo di data

    Cass. 11/10/2016, n. 20449; Cass. 30/11/2011, n. 25580; Cass. 16/06/2006, n. 13949; Cass. 06/03/2006, n. 4804; Cass. 14/11/2001, n. 14158

    La Corte ha applicato il principio secondo cui l'assegno privo dell'indicazione della data è radicalmente nullo e non può costituire prova dell'avvenuto pagamento, potendo valere al più come promessa di pagamento.

  • Giurisprudenza su legittimazione e rappresentanza processuale

    Cass. Sez. U 21/11/1983, n. 6918; Cass. 17/04/2009, n. 9319; Cass. 16/02/2018, n. 3846

    Principio richiamato: la parte sostanziale rappresentata da altro soggetto nel giudizio di merito non perde la legittimazione ad impugnare in cassazione, purché la procura sia provata in sede di legittimità; la mancata produzione della procura rende invece inammissibile il ricorso dell'esclusivo rappresentante.

  • Cass. 31/10/2017, n. 25817; Cass. 04/08/2017, n. 19613

    Richiamate in tema di spese di consulenza tecnica d'ufficio e di riparto delle spese processuali: la Corte ha confermato che le spese per la CTU rientrano tra le spese processuali e possono essere imputate alla parte soccombente.

Massime di principio

  • Un assegno bancario privo di indicazione della data e del luogo di emissione è normalmente considerato titolo nullo e non prova dell'avvenuto pagamento; può valere al più come promessa di pagamento: pertanto chi intende provare l'adempimento mediante assegni deve assicurarsi che gli assegni siano regolarmente compilati e datati.
  • Nei casi di vendita in esito ad avviso d'asta, il rispetto dei termini e delle modalità di pagamento indicati nell'avviso è condizione essenziale per l'efficacia dell'aggiudicazione; il mancato pagamento nei termini può comportare l'inefficacia dell'aggiudicazione anche se successivamente vengono prodotti strumenti di pagamento.
  • Se in primo grado una società ha agito tramite un procuratore speciale, in Cassazione la parte sostanziale conserva la legittimazione a proporre ricorso; però il rappresentante che firma il ricorso per cassazione deve avere idonea procura agli atti della causa: l'assenza della procura rende il ricorso del rappresentante inammissibile.
  • Le contestazioni sul comportamento del venditore (ad es. rifiuto a stipulare) diventano irrilevanti se il ricorrente non dimostra l'adempimento delle condizioni essenziali poste dall'avviso di vendita (es. pagamento entro i termini).
  • Le spese della CTU e più in generale le spese per attività peritali amministrate dal giudice rientrano nelle spese processuali e possono essere poste a carico della parte soccombente; le impugnazioni relative alla liquidazione delle spese sono difficilmente efficaci in Cassazione se non si evidenziano vizi di diritto rilevanti.
  • Nelle ipotesi in cui il verbale di aggiudicazione abbia natura negoziale o costituisca un contratto preliminare, occorre valutare sempre l'effettivo adempimento delle condizioni sospensive/termine di pagamento prima di considerare perfezionato il trasferimento.

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