Sentenza n. 4210/2026 - Napoli, Sezione 4
per l'annullamento a) del provvedimento della Città Metropolitana di Napoli in data 11.11.2025, n. -OMISSIS-, di diniego all’accesso agli atti richiesto con istanza in data 29.9.2025; b) per il conseguente accertamento e la declaratoria del diritto dei ricorrenti ad avere pieno accesso alla documentazione richiesta con l’istanza di cui sopra mediante trasmissione della stessa; per la condanna dell’Amministrazione all’esibizione, ex articolo 116 c.p.a., di tutta la documentazione oggetto della menzionata istanza, mediante trasmissione della stessa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego espresso di accesso alla convenzione relativa alla realizzazione di una rotatoria e ai relativi grafici allegati, motivato dal mancato reperimento del documento
Esito
Favorevole al ricorrente (richiedenti accesso)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto, ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990, copia di una convenzione del 29 giugno 2006 e dei relativi elaborati grafici, stipulata tra l'amministrazione provinciale e una società privata per la realizzazione di una rotatoria stradale. L'istanza era finalizzata a rispondere a una richiesta dei Carabinieri nell'ambito di indagini relative a un incidente mortale e a chiarire gli obblighi assunti dalle parti nella realizzazione, vigilanza, collaudo, presa in consegna e manutenzione dell'opera, così da individuare le eventuali responsabilità dell'ente e del responsabile del settore lavori pubblici. La Città Metropolitana ha comunicato che il documento non era reperibile, trasmettendo soltanto la deliberazione di approvazione dello schema di convenzione. I ricorrenti hanno dedotto la violazione degli artt. 1 e 22 della l. 241/1990, nonché difetto di istruttoria e di motivazione, sostenendo la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale e di un nesso di strumentalità tra la documentazione e la tutela della propria posizione.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che l'istanza fosse adeguatamente motivata e che i ricorrenti fossero titolari di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti. La documentazione era strumentale, in senso ampio, alla ricostruzione degli obblighi relativi alla realizzazione della rotatoria e alla difesa dei ricorrenti nell'ambito della vicenda penale. La sola trasmissione della deliberazione di approvazione dello schema non è stata ritenuta satisfattiva, poiché non comprendeva la convenzione stipulata né gli allegati grafici. Il TAR ha quindi ordinato alla Città Metropolitana di consentire l'accesso integrale entro trenta giorni. Qualora fosse oggettivamente e comprovabilmente impossibile reperire, in tutto o in parte, la documentazione, l'amministrazione dovrà fornire nello stesso termine una relazione dettagliata sulle ricerche svolte e sulle specifiche cause della mancata ostensione. L'amministrazione è stata condannata alle spese di lite, liquidate in 1.500 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato, ove assolto.
Norme richiamate
artt. 22 ss. l. 241/1990
un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
La legittimazione all'accesso richiede un interesse diretto, concreto e attuale, riferito a una situazione giuridicamente tutelata e collegato alla documentazione richiesta.
art. 25, comma 2, l. 241/1990
La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata
L'istanza di accesso deve indicare le ragioni concrete per cui la documentazione è richiesta.
art. 116 c.p.a.
Costituisce il rito utilizzato per ottenere l'accertamento del diritto di accesso e l'ordine di esibizione della documentazione.
Massime di principio
- Ai fini dell'accesso documentale, è sufficiente che il richiedente dimostri un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti; tale interesse non deve necessariamente consistere in un diritto soggettivo o in un interesse legittimo azionabile contro l'atto cui i documenti si riferiscono.
- Il nesso di strumentalità tra la documentazione richiesta e la situazione giuridicamente tutelata deve essere inteso in senso ampio: è sufficiente che i documenti costituiscano un mezzo utile per la tutela dell'interesse del richiedente.
- La trasmissione di un atto meramente preparatorio o di approvazione dello schema non soddisfa la domanda di accesso quando l'istanza riguarda la convenzione definitiva e i relativi allegati, necessari per conoscere gli obblighi effettivamente assunti e le caratteristiche dell'opera.
- In caso di mancato reperimento dei documenti, una generica dichiarazione di indisponibilità non è sufficiente a definire la domanda di accesso: l'amministrazione deve svolgere ricerche effettive e, ove la documentazione resti irreperibile, attestare in modo formale e circostanziato l'esito delle ricerche, le modalità di conservazione e le concrete ragioni della mancata ostensione.
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