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Circolare

Circolare numero 208 del 1-12-1999

La certificazione CUD 2000 contiene gli stessi dati previdenziali ed assistenziali che vengono esposti dal datore di lavoro nel quadro SA del modello 770/2000 o del modello UNICO/200. Pertanto la certificazione "CUD 2000" può essere presentata all'INPS dal lavoratore dipendente ai fini della determinazione del diritto e della misura delle prestazioni per i periodi, relativi all'anno 1999 e successivi, per i quali non risultano acquisiti negli archivi dell'INPS i flussi informativi delle dichiarazioni unificate. Funzione del modelloO1/M-Sost. Istruzioni per la compilazione dei dati previdenziali ed assistenziali INPS della "CUD 2000"

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’approvazione dello schema CUD 2000 per l’anno 1999 e le relative istruzioni di compilazione, con particolare attenzione ai dati fiscali, previdenziali e assistenziali INPS, INPDAI e INPDAP. Chiarisce soggetti obbligati, termini di consegna, utilizzi della certificazione, gestione delle casistiche particolari e modalità di compilazione dei quadri e delle retribuzioni particolari. Include inoltre indicazioni sulla certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria e sull’uso del modello per gli anni successivi.

Approvazione e istruzioni per la compilazione del CUD 2000

Approvazione del modello CUD 2000 e finalità della circolare

La circolare illustra l’approvazione dello schema di certificazione unica CUD 2000, riferita ai redditi e ai dati previdenziali e assistenziali relativi all’anno 1999. Il documento definisce in modo organico le regole di compilazione, i termini di consegna e le modalità di utilizzo della certificazione nei rapporti con INPS, INPDAI e INPDAP.

Ambito di applicazione e soggetti obbligati

Il CUD 2000 attesta:

  • i redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • le indennità di fine rapporto e le anticipazioni;
  • i trattamenti pensionistici;
  • le ritenute operate e le detrazioni effettuate;
  • i dati contributivi e assicurativi dovuti o versati a INPS, INPDAI e INPDAP.

La certificazione deve essere rilasciata dal sostituto d’imposta entro il mese di febbraio dell’anno successivo, oppure entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Deve essere rilasciata anche dai datori di lavoro non sostituti d’imposta, limitatamente alla parte previdenziale INPS, se già tenuti in precedenza al modello O1/M. Per l’INPDAI e l’INPDAP la certificazione assume funzione sostitutiva dei precedenti modelli e deve essere utilizzata anche da soggetti non sostituti d’imposta nei casi previsti.

Struttura del documento e modalità di compilazione

La circolare chiarisce che non è necessario utilizzare un modulo prestampato: è sufficiente predisporre un documento conforme allo schema approvato, rispettando sequenza, numerazione e denominazione dei campi. I campi non compilati possono essere omessi. In caso di più situazioni assicurative per lo stesso lavoratore o di più rapporti nel corso dell’anno, è possibile usare più riquadri o più certificazioni, con numerazioni successive "bis", "ter", ecc.

Operazioni straordinarie, successioni e passaggi di dipendenti

In presenza di eventi che determinano l’estinzione di un datore di lavoro e la prosecuzione dell’attività da parte di un nuovo soggetto, quest’ultimo deve certificare anche i dati dei soggetti preesistenti, distinguendo le informazioni contributive per ogni matricola aziendale. Nei casi di passaggio di dipendenti senza interruzione del rapporto di lavoro, come cessione di ramo d’azienda, conferimento o scissione, l’ultimo datore di lavoro può certificare anche i dati del precedente, sempre con separata indicazione delle matricole utilizzate per il versamento dei contributi.

Certificazioni integrative e uso per periodi precedenti

Se la certificazione è già stata consegnata e, a seguito di cessazione del rapporto, occorre integrare dati non presenti nella precedente CUD, è possibile rilasciare un’ulteriore certificazione non comprensiva dei dati già certificati, da consegnare entro il 28 febbraio 2000. Per le situazioni afferenti il 1998 può essere resa una dichiarazione sostitutiva mediante modello O1/M-SOST. Per i periodi 1999 già certificati con il precedente schema, è possibile compilare una nuova CUD 2000 seguendo le nuove istruzioni.

Parti fiscali: redditi, ritenute, detrazioni e tassazione separata

La circolare disciplina in modo dettagliato la compilazione dei campi fiscali del modello, con riferimento a:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • redditi assoggettati a tassazione separata;
  • indennità di fine rapporto e anticipazioni;
  • ritenute d’acconto;
  • detrazioni per lavoro dipendente, carichi familiari e altri oneri;
  • addizionale regionale e comunale;
  • acconti IRPEF;
  • contributi sanitari e previdenza complementare.

Sono inoltre specificate le regole per la certificazione in favore degli eredi, per i pensionati, per i redditi corrisposti in caso di decesso del sostituito e per i casi di assicurazioni sanitarie stipulate o pagate dal datore di lavoro. La circolare indica anche come gestire gli oneri deducibili e detraibili, le erogazioni liberali e i compensi in natura.

Scelta per la destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF

La certificazione può essere utilizzata, se ne ricorrono le condizioni, per esprimere la scelta dell’8 per mille dell’IRPEF. La circolare descrive le istituzioni beneficiarie, i criteri di ripartizione delle quote e le modalità operative di presentazione:

  • in busta chiusa presso banca o agenzia postale;
  • oppure tramite intermediario abilitato.

La scelta è facoltativa e non comporta maggiori imposte. È richiesto il rilascio di un duplicato della certificazione per effettuare la scelta, con sottoscrizione del contribuente nel riquadro corrispondente all’istituzione prescelta.

Dati previdenziali INPS: criteri generali

La parte previdenziale della certificazione sostituisce il modello O1/M per l’INPS. La circolare precisa che i dati devono essere indicati separatamente per ciascuna matricola aziendale e, se necessario, per ciascuna diversa situazione assicurativa del lavoratore. Vengono fornite istruzioni sui campi relativi a:

  • qualifica assicurativa;
  • tempo pieno o parziale;
  • rapporto a tempo determinato o indeterminato;
  • ente e matricola aziendale;
  • provincia di lavoro;
  • assicurazioni coperte;
  • competenze correnti e altre competenze;
  • settimane e giorni retribuiti;
  • mesi retribuiti o non retribuiti;
  • codice contratto;
  • livello di inquadramento;
  • data di cessazione;
  • tipologia del rapporto.

Sono inoltre richiamate regole di arrotondamento all’unità di mille lire per retribuzioni e contribuzioni.

Retribuzioni particolari e casistiche specifiche INPS

La sezione sulle retribuzioni particolari è ampia e riguarda categorie o eventi per i quali il dato contributivo va separato dal quadro ordinario. La circolare indica codici e modalità per:

  • indennità sostitutiva del preavviso;
  • lavoranti a domicilio;
  • richiamati alle armi;
  • lavoratori del settore miniere, cave e torbiere;
  • lavoratori marittimi soggetti alla legge n. 413/1984;
  • lavoratori soggetti al massimale contributivo ex legge n. 335/1995;
  • contributi figurativi per assegno straordinario al reddito;
  • aspettative per funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali;
  • contribuzione aggiuntiva per lavoratori in aspettativa o distacco sindacale;
  • lavoratori del credito e delle assicurazioni;
  • ex enti pubblici creditizi.

Per ciascun caso sono indicati i codici da usare, i periodi da riportare, gli importi da inserire e, quando necessario, le settimane da computare.

Dati previdenziali INPDAI e INPDAP

Per INPDAI e INPDAP la circolare richiama le regole generali e specifica le differenze rispetto alla disciplina INPS. In particolare, per l’INPDAI:

  • la certificazione riguarda i dirigenti e i datori di lavoro tenuti al previgente modello DAP/12;
  • l’imponibile deve essere inteso secondo il criterio previdenziale del "maturato";
  • in caso di qualifiche diverse o passaggi tra soggetti diversi, i dati vanno separati per periodo e matricola.

Per l’INPDAP:

  • la certificazione riguarda le amministrazioni iscritte alle gestioni confluite nell’INPDAP e gli enti con personale iscritto per opzione;
  • sono previste regole specifiche per la cassa Stato, per le amministrazioni estinte e per le successioni tra amministrazioni;
  • vengono richiamate le istruzioni del quadro SA del modello 770/2000 per i punti 81-94.

Trattamento dei dati personali e consenso

L’allegato dedica una sezione all’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi della legge n. 675/1996. Si precisa che:

  • i dati della certificazione possono essere trasmessi ad altri soggetti pubblici per finalità istituzionali nei limiti di legge;
  • molti dati sono obbligatori e la mancata indicazione può comportare sanzioni;
  • la scelta dell’8 per mille costituisce dato sensibile;
  • il Ministero delle finanze, in quanto soggetto pubblico, non necessita del consenso;
  • gli intermediari devono acquisire il consenso solo per il dato sensibile relativo all’8 per mille.

Utilizzo della certificazione da parte del contribuente

Il contribuente che possiede solo i redditi attestati dal CUD 2000 è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Può tuttavia presentarla se deve far valere oneri deducibili o detraibili ulteriori, oppure se intende utilizzare il modello 730. La circolare avverte inoltre che i soggetti che hanno detenuto investimenti o attività finanziarie all’estero devono comunque presentare l’apposito modulo previsto.

Contributi trattenuti e attestazione del versamento

Nei punti dedicati alla contribuzione a carico del lavoratore va indicato l’importo trattenuto, con esclusione delle trattenute riferite ai pensionati che lavorano e di altre contribuzioni non dovute all’INPS. I punti successivi attestano il versamento, totale o parziale, o il mancato versamento dei contributi complessivi dovuti, con possibilità di specificarne il motivo nelle annotazioni. È richiamata anche la sospensione dei contributi per calamità naturali, da indicare nelle annotazioni.

Formula conclusiva

La circolare contiene infine il rinvio alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il richiamo al fatto che il modello 730 sarà approvato con successivo decreto, tenendo conto delle modifiche normative della legge finanziaria per il 2000.

Punti principali

Approvazione del modello CUD 2000

Viene approvato lo schema di certificazione unica CUD 2000, con istruzioni allegate, per attestare redditi di lavoro dipendente e assimilati, trattamenti pensionistici, ritenute, detrazioni e dati previdenziali e assistenziali relativi a INPS, INPDAI e INPDAP per l’anno 1999. Il modello può essere utilizzato anche per gli anni successivi fino all’emanazione di un nuovo decreto.

Soggetti tenuti e termini di consegna

Il sostituto d’imposta deve consegnare la certificazione entro il mese di febbraio dell’anno successivo, oppure entro 12 giorni dalla richiesta in caso di cessazione del rapporto di lavoro. La certificazione deve essere rilasciata anche dai datori di lavoro non sostituti d’imposta, per la parte previdenziale INPS, e dagli enti pensionistici per i trattamenti erogati.

Uso della certificazione per INPS e INPDAI

La certificazione sostituisce il precedente modello O1/M per l’INPS e il modello DAP/12 per l’INPDAI, e può essere presentata all’Istituto quando i flussi delle dichiarazioni unificate non risultino ancora acquisiti negli archivi. È richiesta anche la compilazione dei dati previdenziali da parte dei datori di lavoro non sostituti d’imposta tenuti in precedenza al modello O1/M.

Istruzioni generali di compilazione

La circolare specifica che non è necessario un modulo prestampato: è sufficiente un documento che rispetti sequenza e numerazione dei campi previsti nello schema, omettendo quelli non compilati. In presenza di più situazioni assicurative o più rapporti per lo stesso lavoratore, è possibile usare più riquadri o certificazioni, con numerazioni bis, ter, ecc.

Casistiche particolari e operazioni straordinarie

Sono disciplinati i casi di successione tra datori di lavoro, cessione di ramo d’azienda, scissione, estinzione del soggetto originario e prosecuzione dell’attività da parte di un nuovo datore. In tali ipotesi il nuovo soggetto può certificare anche i dati dei precedenti datori, indicando separatamente le matricole aziendali INPS.

Certificazione integrativa e sostitutiva

Se il rapporto di lavoro è cessato e la certificazione già consegnata non contiene tutti i dati del CUD 2000, può essere rilasciata un’ulteriore certificazione integrativa entro il 28 febbraio 2000. Per i periodi 1998 può essere rilasciato il modello O1/M-SOST; per il 1999 già certificato con il precedente schema è possibile emettere una nuova CUD 2000.

Parti fiscali del modello

La circolare dettaglia la compilazione dei punti relativi a redditi di lavoro dipendente, assimilati, tassazione separata, detrazioni, addizionali, contributi sanitari, previdenza complementare, oneri deducibili e detraibili, assegni familiari, trattenute, acconti e conguagli. Sono fornite anche indicazioni specifiche per eredi, pensionati, assicurazioni sanitarie e contributi a casse o fondi.

Dati previdenziali INPS, INPDAI e INPDAP

Sono fornite istruzioni puntuali per la compilazione dei dati previdenziali, comprese qualifica, tipo rapporto, matricola aziendale, provincia di lavoro, assicurazioni coperte, retribuzioni correnti e altre competenze, settimane e giorni retribuiti, accantonamento TFR, contribuzioni figurative, retribuzioni ridotte e contributi a carico del lavoratore. Le indicazioni sono differenziate per INPS, INPDAI e INPDAP.

Fondi speciali, gestioni particolari e codici

Per fondi speciali e categorie particolari di lavoratori vengono indicati specifici codici da usare nel campo "tipo" delle retribuzioni particolari, tra cui i codici per elettrici, telefonici, personale di volo, marittimi, ex enti pubblici creditizi, lavoratori soggetti al massimale contributivo, lavoratori in aspettativa o distacco sindacale, richiamati alle armi, lavoratori a domicilio e altri casi speciali.

Dati personali e scelta dell’8 per mille

L’allegato contiene anche l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi della legge n. 675/1996 e le istruzioni per la destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF. Viene spiegato chi può effettuare la scelta, come esprimerla, come consegnare la certificazione e quali soggetti trattano i dati.

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