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Regolamento

R.R. Puglia 16/2010

Regolamento regionale dell'Assistenza domiciliare per trattamenti riabilitativi ex art. 26 della L. n. 833/1978.

Normativa regionaleR.R. Puglia 16/2010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, la riabilitazione domiciliare per persone con disabilità o gravi patologie che non possono accedere all’ambulatorio. Definisce finalità, requisiti di accesso, tipologie di pazienti trattabili e organizzazione dei servizi nei Distretti socio-sanitari e nelle ASL. È tuttora vigente, ma il testo fornito è parziale.

Assistenza domiciliare per trattamenti riabilitativi ex art. 26 L. 833/1978 in Puglia

Assistenza domiciliare per trattamenti riabilitativi ex art. 26 L. 833/1978

Il regolamento disciplina la riabilitazione domiciliare nella Regione Puglia, come modalità di assistenza riabilitativa territoriale rivolta a pazienti che non possono essere trattati in ambulatorio. L’obiettivo generale è rafforzare la rete dei servizi riabilitativi e consentire la continuità del trattamento nel contesto di vita del paziente.

Finalità della riabilitazione domiciliare

La riabilitazione domiciliare è concepita come uno strumento per:

  • potenziare la riabilitazione territoriale;
  • offrire un trattamento eseguibile a domicilio oppure funzionale a un successivo passaggio all’ambulatorio;
  • permettere al paziente di restare nel proprio ambiente familiare e relazionale ricevendo comunque l’assistenza necessaria;
  • migliorare il decorso riabilitativo riducendo la necessità di spostamenti.

Destinatari e requisiti di accesso

Possono accedere al servizio i cittadini che presentino congiuntamente specifiche condizioni. In particolare devono sussistere:

  • una disabilità fisica, psichica o sensoriale che renda impossibile il trasporto verso gli ambulatori, oppure la necessità di raggiungere o mantenere obiettivi di autonomia nel proprio contesto di vita;
  • un adeguato supporto familiare o informale;
  • idonee condizioni abitative;
  • il consenso informato della persona interessata e della famiglia.

Tipologie di disabilità e quadri clinici trattabili

Il regolamento individua le principali situazioni cliniche per le quali è ammessa la riabilitazione domiciliare, tra cui:

  • esiti di interventi chirurgici a carico di anca, femore e ginocchio quando le condizioni cliniche non consentono il trattamento ambulatoriale;
  • esiti di ictus cerebrale con emiparesi residua, nelle fasi di immediata post-acuzie e nei casi con gravi esiti invalidanti;
  • gravi patologie d’organo e politraumi che impediscono l’accesso alle cure ambulatoriali;
  • malattie degenerative progressive del sistema nervoso centrale e periferico e patologie neuromuscolari in fase avanzata;
  • mielolesioni e cerebrolesioni genetiche o acquisite;
  • coma vegetativo e stato di minima coscienza.

Obiettivi assistenziali

La disciplina mira a:

  • completare il programma riabilitativo dei pazienti non trattabili in ambulatorio;
  • evitare ricoveri e trattamenti residenziali o semiresidenziali non appropriati;
  • favorire la permanenza del paziente, in particolare se fragile, nel proprio contesto familiare, garantendo allo stesso tempo l’assistenza necessaria.

Organizzazione del servizio e soggetti erogatori

La riabilitazione domiciliare è ricondotta all’organizzazione dei Distretti socio-sanitari e si integra con la rete dei servizi riabilitativi territoriali. Le prestazioni sono svolte, in via ordinaria, dai presidi ambulatoriali di recupero e riabilitazione funzionale delle ASL.

Quando tali servizi non siano in grado di coprire il fabbisogno riabilitativo aziendale, le prestazioni possono essere affidate, mediante accordo contrattuale:

  • prioritariamente a strutture private di riabilitazione operanti nel territorio aziendale;
  • successivamente a strutture presenti nel territorio regionale, provvisoriamente e istituzionalmente accreditate per prestazioni riabilitative ex art. 26 L. 833/1978.

Tali strutture devono dotarsi di personale adeguato all’attività domiciliare e dei requisiti organizzativi previsti per i moduli dedicati all’erogazione delle prestazioni riabilitative domiciliari.

Accordo contrattuale e programmazione delle prestazioni

L’accordo contrattuale con i soggetti erogatori definisce:

  • il volume delle prestazioni;
  • le tipologie di attività affidate;
  • le modalità coerenti con le disposizioni regionali.

Applicabilità e attualità della disciplina

Il regolamento, pubblicato nel 2010 e risultante ancora vigente nel testo fornito, disciplina una materia tuttora attuale nel sistema sanitario regionale pugliese. Non emergono nel testo termini finali di efficacia o regimi transitori specifici.

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