L.R. Sicilia 20/2025
Disposizioni in materia di attività produttive e sviluppo economico
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana interviene su liquidazione dei Consorzi ASI, trasferimenti di beni, sostegni alle imprese, monitoraggio dei rottami metallici e altre modifiche puntuali a leggi regionali vigenti. Introduce nuove prelazioni e procedure di vendita, premialità per imprese inclusive e ambientali, e aggiorna alcune discipline. È in vigore dal 16 maggio 2025.
Disposizioni regionali siciliane in materia di attività produttive, sviluppo economico e alcune misure settoriali
Disposizioni regionali siciliane in materia di attività produttive e sviluppo economico
La legge regionale disciplina una pluralità di interventi in Sicilia su consorzi ASI, incentivi alle imprese, monitoraggi ambientali e aggiornamenti di norme settoriali. Il provvedimento è immediatamente applicabile dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, avvenuta il 16 maggio 2025.
Liquidazione dei Consorzi ASI e vendita del patrimonio consortile
La disciplina accelera le procedure di liquidazione dei Consorzi ASI e riorganizza la vendita dei beni del patrimonio consortile. Tutti i beni devono essere alienati tramite procedure ad evidenza pubblica, salvo i casi espressamente riservati dalla normativa modificata. Il provvedimento di vendita deve essere pubblicato sui siti internet del singolo Consorzio ASI in liquidazione, dell’Irsap e di Unioncamere.
Le imprese già insediate nei beni immobili hanno un diritto di prelazione sul prezzo stimato, da esercitare entro 60 giorni dalla comunicazione dei commissari liquidatori, previo pagamento/regolarizzazione dei debiti per canoni locativi, di concessione o di occupazione. Il trasferimento del bene deve perfezionarsi entro 120 giorni dall’esercizio della prelazione, senza proroghe.
Anche i comuni sul cui territorio ricadono gli immobili sono titolari di una prelazione, esercitabile entro 60 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione, a pena di decadenza. Inoltre, le imprese regolarmente insediate possono esercitare la prelazione su immobili confinanti entro 60 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione, con sospensione della stipula a favore dell’aggiudicatario durante tale termine, salvo che l’aggiudicatario coincida con il titolare del diritto.
Prima delle procedure di vendita e di prelazione deve essere compilato l’elenco dei beni da alienare e trasmesso agli Assessori regionali competenti; questi ultimi possono proporre alla Giunta regionale, entro 90 giorni dalla comunicazione, l’acquisto dei beni per la Regione al prezzo determinato secondo i criteri di legge. È inoltre ammessa, nei limiti previsti dal contratto e fino a concorrenza del prezzo di vendita, la decurtazione dei canoni già versati.
Supporto organizzativo ai commissari liquidatori e trasferimenti di beni infrastrutturali o di interesse pubblico
La legge modifica anche il ruolo delle strutture regionali e dell’Irsap nella gestione dei Consorzi in liquidazione. Il supporto tecnico, amministrativo e logistico ai commissari liquidatori non è più prestato semplicemente a titolo gratuito, ma tramite appositi accordi per l’assegnazione di personale regionale in distacco temporaneo gratuito.
I beni indicati nella disciplina dei Consorzi ASI possono essere trasferiti ai gestori del Servizio idrico integrato per quanto riguarda impianti di acquedotto, fognatura e depurazione. Possono inoltre essere trasferiti, su richiesta dell’ente locale o territoriale competente e al prezzo quantificato da Irsap, anche beni di interesse pubblico come impianti sportivi, elisuperfici, centri fieristici, scuole, centri di addestramento e altri beni non immediatamente riconducibili allo sviluppo industriale. La richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Interventi su credito, consorzi e incentivi alle imprese
La legge aggiorna il quadro degli strumenti finanziari regionali. Per i crediti di esercizio gestiti da IRCA e CRIAS è fissato un periodo di ammortamento di 60 mesi.
Nella disciplina dei contributi alle imprese viene introdotto un contributo in conto capitale collegato agli investimenti realizzati con determinati finanziamenti regionali; la somma tra finanziamento concedibile e contributo non può superare il 75% della spesa ammessa. Inoltre, il richiamo al regime europeo sugli aiuti de minimis è aggiornato al regolamento (UE) n. 2023/2831.
Misure a favore delle imprese che valorizzano genitorialità, inclusività e occupazione femminile
L’Assessorato regionale delle attività produttive valorizza le imprese che adottano politiche organizzative e sociali favorevoli alla genitorialità e all’inclusione. Sono considerate rilevanti, tra le altre, le misure volte ad aumentare la presenza femminile e i ruoli apicali, i servizi di cura aziendale, il welfare flessibile, la formazione sul gender inclusion, la tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e l’assunzione a tempo indeterminato di donne disoccupate over 50, purché non in sostituzione di lavoratori sospesi o licenziati dopo l’entrata in vigore della norma.
Alle imprese che soddisfano tali requisiti può essere attribuita una premialità in forma di punteggio aggiuntivo nei bandi e avvisi regionali. Un decreto dell’Assessore competente, previo parere della Commissione legislativa dell’ARS, deve definire modalità e criteri di riconoscimento.
Monitoraggio e controlli sui rottami metallici
È istituito un tavolo di monitoraggio sull’utilizzo e sullo smaltimento dei rottami metallici, tramite decreto dell’Assessore alle attività produttive di concerto con l’Assessore al territorio e ambiente. I controlli ambientali sulle esportazioni di rottami metallici, anche quando qualificati come rifiuti, devono svolgersi nei porti commerciali siciliani, con unità operative di ARPA Sicilia e sulla base di protocolli d’intesa con Autorità di sistema portuale e Capitanerie di porto. Restano ferme le competenze dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane sui controlli amministrativi.
Misure a tutela dell’ambiente e criteri premiali nei bandi regionali
Le imprese siciliane soggette al regolamento UE sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, se in possesso di specifiche certificazioni ambientali, possono ottenere punteggi premiali nei bandi pubblici regionali. Le certificazioni richiamate riguardano EPD, contenuto minimo riciclato, carbon footprint di organizzazione e certificazione energetica ISO 50001. I criteri operativi dovranno essere stabiliti con successivo decreto del Presidente della Regione.
Modifiche a discipline regionali preesistenti
La legge interviene anche su singole previsioni di altre leggi regionali. In materia di permessi o termini già previsti dalla legge regionale n. 6 del 2024, il termine viene esteso da 12 a 24 mesi e viene demandata a decreto dirigenziale la determinazione del valore di riferimento, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
È inoltre aggiornato il riferimento dell’autonomia finanziaria di una disciplina del 2025 e viene sostituita la locuzione relativa a un evento mondiale dell’autismo con la più generica espressione “evento sull’autismo”.
Abrogazione esplicita
È abrogato l’articolo 79 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modificazioni.
Regime di efficacia
La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, quindi dal 16 maggio 2025.
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