Ordinanza n. 64/2026 - Potenza, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di decadenza dalla concessione demaniale per abusi nell'utilizzo del bene
Esito
Favorevole al ricorrente (concessionario demaniale)
Prevale il privato
La controversia
L'impresa concessionaria ha impugnato l'ordinanza di decadenza demaniale adottata il 2 marzo 2026, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La ricorrente ha allegato elementi ritenuti idonei a dimostrare la rimozione degli abusi contestati e il ripristino della fisiologia d'uso del bene demaniale prima dell'adozione del provvedimento decadenziale. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti con il ricorso.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza di decadenza. In sede di sommario esame, ha attribuito rilievo agli elementi prodotti dalla ricorrente circa l'intervenuta rimozione degli abusi prima dell'adozione dell'atto. Il Collegio ha tuttavia precisato che, nella fase di merito, potranno essere necessari approfondimenti istruttori sull'effettività del ripristino e sulla tempestività dell'attività di rimozione rispetto allo svolgimento del procedimento. Quanto al periculum in mora, il giudice ha ritenuto prevalenti gli interessi alla prosecuzione del rapporto concessorio, considerando la pendenza della stagione balneare e l'esigenza pubblicistica di assicurare alla collettività l'utile fruizione dei servizi turistici svolti sul bene. È stata fissata l'udienza pubblica del 16 dicembre 2026 e sono state compensate le spese della fase cautelare.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
previa sospensione dell'efficacia
La disposizione costituisce il fondamento della tutela cautelare richiesta e accordata dal TAR, mediante sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato in presenza di un apprezzabile fumus boni iuris e di un periculum in mora.
Massime di principio
- In sede cautelare, la prospettata rimozione degli abusi relativi all'utilizzo di un bene demaniale prima dell'adozione del provvedimento di decadenza può integrare un elemento idoneo a sostenere il fumus boni iuris, ferma la necessità di verificarne nel merito l'effettività e la tempestività.
- Quando la decadenza da una concessione demaniale rischia di compromettere la prosecuzione di servizi turistici durante la stagione balneare, il periculum in mora deve essere valutato mediante comparazione tra gli interessi del concessionario, quelli dell'amministrazione e l'interesse pubblico alla continuità e all'utile fruizione collettiva dei servizi.
- La sospensione cautelare dell'atto di decadenza demaniale può essere disposta anche quando la verifica definitiva della rilevanza degli abusi e del successivo ripristino richiede ulteriori approfondimenti istruttori, purché gli elementi disponibili offrano una plausibile base per la contestazione dell'atto e sussista un concreto rischio di pregiudizio nelle more del merito.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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