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Sentenza

Sentenza del 16/06/2017 n. 569 - Comm. Trib. Prov. Pescara

- Processo - Parti - Legittimazione attiva - E' del notaio che ha ricevuto la notifica dell'atto - Impugnazioni - Illegittimità - Consegue - Processo - Legittimazione ad impugnare

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione. Da un lato, le parti non erano legittimate ad impugnare una cartella emessa nei confronti del notaio; dall’altro, il contribuente ricorrente non aveva legittimazione passiva, poiché l’obbligazione oggetto della cartella gravava sul notaio rogante. La cartella è quindi rimasta valida nei confronti del suo destinatario.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorso riguardava una cartella di pagamento relativa all’imposta di registro sull’atto di costituzione di un trust. La cartella era stata emessa nei confronti del notaio rogante, che aveva ricevuto la notifica dell’atto ed era tenuto al relativo versamento. Le parti del trust hanno contestato la cartella pur non essendone i destinatari, chiedendone l’annullamento.

Massime di principio

  • Può impugnare un atto tributario, di regola, soltanto il soggetto al quale l’atto è intestato o che subisce direttamente gli effetti giuridici della pretesa.
  • Se una cartella di pagamento è emessa nei confronti di un soggetto diverso dal ricorrente, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per carenza di legittimazione, senza esame del merito.
  • Nel caso dell’imposta di registro relativa a un atto rogato da un notaio, occorre verificare preliminarmente chi sia il destinatario dell’obbligo di versamento e della cartella, distinguendo tale soggetto dalle parti sostanzialmente coinvolte nell’atto.
  • La semplice qualità di parte dell’atto notarile o di soggetto economicamente interessato all’imposta non attribuisce automaticamente il diritto di impugnare una cartella intestata al notaio.
  • Prima di proporre ricorso è essenziale verificare intestazione, destinatario, notifica e titolarità del rapporto tributario dedotto nell’atto.

Testo integrale

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