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Circolare

Circolare numero 11 del 12-1-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’avvio dell’assistenza fiscale per i pensionati, prevista dall’art. 78 della legge n. 413/1991, e definisce le modalità con cui l’INPS deve individuare i soggetti interessati, inviare la modulistica, informare gli utenti, ricevere le dichiarazioni e organizzare il servizio presso sedi periferiche e strutture regionali. Vengono inoltre richiamati i compiti di coordinamento, le regole per la presentazione del mod. 730/93, le modalità di delega per la consegna tramite incaricati e alcune misure organizzative per gestire i flussi e garantire assistenza e prenotazioni.

Assistenza fiscale ai pensionati tramite mod. 730/93 e organizzazione operativa INPS

Assistenza fiscale ai pensionati e organizzazione operativa INPS

La circolare disciplina l’avvio dell’assistenza fiscale ai pensionati nell’ambito dell’art. 78 della legge n. 413/1991, assegnando all’INPS un ruolo centrale sia nella predisposizione del servizio sia nella gestione operativa delle dichiarazioni. Il documento riassume le attività preliminari già avviate, indica le modalità di individuazione dei soggetti interessati e fornisce istruzioni alle strutture periferiche e regionali per garantire un servizio efficiente, capillare e coordinato.

Inquadramento normativo e avvio dell’iniziativa

L’operazione si inserisce nella fase di prima applicazione dell’istituto dell’assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati introdotto dall’art. 78 della legge 30 dicembre 1991, n. 413. La circolare richiama il messaggio n. 29263 del 14 dicembre 1992, le video-conferenze svolte il 16 e il 29 dicembre 1992 e il piano di formazione avviato tra il 17 e il 23 dicembre 1992, sottolineando che l’iniziativa ha carattere strategico per l’Istituto e richiede un forte coinvolgimento delle strutture territoriali.

Individuazione dei soggetti potenzialmente interessati

I pensionati che possono avvalersi del servizio sono quelli in possesso dei requisiti previsti dall’art. 78 della legge n. 413/1991. Per il primo anno di attuazione, l’individuazione dei potenziali interessati è stata effettuata mediante l’incrocio dei dati forniti dalla SOGEI con gli archivi INPS, in particolare il DB pensioni e il DB del casellario nazionale dei pensionati, sulla base della corrispondenza del codice fiscale. Il supporto magnetico fornito da SOGEI contiene i dati dei pensionati INPS che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nell’anno 1990.

Invio della modulistica ai pensionati

Nel corso della seconda decade del mese indicato nella circolare inizierà l’invio postale diretto al domicilio degli interessati di un plico contrassegnato dalla dicitura "Contiene moduli a lettura ottica". Il plico comprende:

  • una lettera informativa al pensionato, con l’indicazione che l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, svolgerà il servizio di assistenza fiscale e con le istruzioni per la compilazione del mod. 730/93;
  • il mod. 730/93 in due esemplari, uno verde per il contribuente e uno rosso, predisposto per la lettura ottica, da restituire all’INPS, precompilato con i dati identificativi e con l’importo netto della rata di pensione di gennaio 1993;
  • il mod. 730-1 in due copie per la scelta dell’8 per mille dell’IRPEF e per altri dati rilevanti, come i familiari a carico diversi dai figli minori e gli oneri deducibili;
  • il mod. 201, in triplice copia, utilizzabile nei casi in cui il pensionato non si avvalga dell’assistenza fiscale;
  • una busta per la restituzione del mod. 730-1, nella quale deve essere inserito anche il mod. I.C.I. per i proprietari di terreni e fabbricati.

Il fascicolo delle istruzioni per la dichiarazione dei redditi viene spedito separatamente. La spedizione dei plichi è affidata alle società esterne incaricate della stampa, che provvedono alla postalizzazione per CAP e per capoluogo di provincia. Le SAP devono seguire con attenzione questa fase, intrattenendo rapporti con gli uffici locali dell’Amministrazione postale.

Informazione al pubblico e gestione delle prenotazioni

Le sedi devono attivare una forte campagna informativa sul territorio attraverso stampa locale, televisioni private, associazioni dei pensionati e altri canali. L’informazione deve evidenziare:

  • la gratuità del servizio;
  • l’anticipazione dell’eventuale rimborso a maggio o giugno;
  • la disponibilità della sede a fornire assistenza.

I pensionati possono essere invitati a presentarsi presso gli uffici per ricevere chiarimenti e, se necessario, prenotare l’accesso. Tuttavia, la circolare ribadisce che il servizio deve essere assicurato anche in assenza di una preventiva comunicazione da parte degli interessati. Le eventuali prenotazioni hanno soprattutto finalità organizzative, per una migliore gestione dei flussi e per l’acquisizione tempestiva di informazioni che richiedano la consultazione degli archivi. È inoltre in corso l’attivazione, in collaborazione con SIP, di un numero telefonico dedicato per informazioni, prenotazioni e prima assistenza sull’utilizzo del mod. 730/93.

Presentazione del mod. 730 e ricevuta di accettazione

I pensionati che intendono avvalersi dell’assistenza fiscale dell’INPS devono presentare il mod. 730 entro il mese di febbraio. La dichiarazione deve essere redatta su stampati conformi al modello approvato con decreto del Ministro delle finanze e deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal contribuente o da chi ne abbia la rappresentanza legale o negoziale.

All’atto della consegna del mod. 730/93 e della busta contenente il mod. 730-1, la sede ricevente effettua un primo controllo di regolarità formale e rilascia ricevuta su mod. 730/2, da riprodurre a cura delle sedi. La consegna può essere effettuata anche tramite incaricato.

Consegna tramite incaricati e controlli richiesti

La figura dell’incaricato, ammessa esclusivamente per la consegna delle dichiarazioni, può riferirsi a due ipotesi:

  • enti di patronato e associazioni di categoria;
  • singole persone, legate o meno da rapporti di parentela con il dichiarante.

Nel primo caso, la ricezione della dichiarazione e il rilascio della ricevuta sono subordinati alla presentazione di una specifica delega rilasciata dall’interessato. Nel secondo caso, la delega deve contenere gli estremi del documento di riconoscimento dell’incaricato, la cui identità deve essere verificata al momento della consegna.

Presentazione presso sedi diverse e esclusione dell’invio postale

La circolare consente la presentazione delle dichiarazioni direttamente da parte del pensionato anche presso una sede diversa da quella che gestisce la pensione. In tale ipotesi, la sede ricevente deve svolgere un approfondito accertamento sulla posizione del pensionato, verificando i redditi per i quali l’Istituto opera come sostituto d’imposta e, se necessario, contattando la sede titolare della pensione qualora le informazioni non siano reperibili negli archivi centrali.

Non è invece ammessa la trasmissione delle dichiarazioni per posta. In caso di ricezione postale, la sede deve inviare tempestivamente al pensionato una comunicazione di invito a presentarsi agli uffici, direttamente o tramite incaricato, secondo le regole indicate.

Organizzazione delle sedi periferiche

Le strutture periferiche devono predisporre un’organizzazione di base flessibile, in grado di far fronte anche a flussi elevati o irregolari di utenti. Sul piano logistico, occorre assicurare locali facilmente accessibili, adeguatamente segnalati e idonei a garantire riservatezza nell’assistenza fiscale. La circolare suggerisce di valutare, se necessario, l’utilizzo temporaneo dei locali già adibiti alla "pensione subito".

Per la gestione degli accessi si raccomanda di:

  • programmare gli ingressi con un sistema di prenotazione tempestivo;
  • utilizzare, se utile, linee telefoniche dedicate;
  • regolare gli accessi con criteri prestabiliti, come ordine alfabetico o categoria di pensione;
  • pubblicizzare le modalità di accesso mediante comunicati, manifesti, stampa locale e TV private.

Nelle aree metropolitane il servizio di informazione, prenotazione, assistenza e gestione dei moduli 730 deve essere svolto dalla sede che riceve la richiesta, anche se non ha in carico la pensione del richiedente.

Punto di primo smistamento e risorse da impiegare

Le sedi devono prevedere un punto di primo smistamento per canalizzare la consegna delle dichiarazioni già compilate, indirizzare i soggetti prenotati verso i punti di assistenza, accogliere accessi senza prenotazione nei limiti del possibile e registrare nuove prenotazioni. I punti di assistenza vanno organizzati in funzione dei flussi previsti, con la possibilità di ricorrere a risorse aggiuntive interne e, se necessario, a personale messo a disposizione dalla sede regionale.

La circolare evidenzia che, nella fase iniziale, l’attività di assistenza fiscale riveste carattere strategico per l’Istituto e deve quindi disporre della necessaria priorità in termini di risorse umane e strumentali.

Regia, coordinamento e supporto regionale

La funzione di regia e coordinamento a livello di sede è affidata al responsabile dell’area pensioni, che deve garantire il regolare e tempestivo svolgimento delle operazioni e raccordarsi con il livello regionale per gli eventuali interventi di supporto. Nei Centri operativi tale compito è svolto direttamente dal Direttore del Centro.

Le sedi regionali, oltre al coordinamento territoriale, devono fornire assistenza tecnica e normativa alle SAP e ai Centri operativi anche tramite una linea telefonica dedicata. Deve essere nominato un funzionario incaricato del raccordo con i responsabili delle strutture periferiche, e devono essere costituite task-force di esperti fiscali per affrontare le esigenze contingenti locali. In questa prima fase, le sedi regionali supportano anche la formazione e la predisposizione degli strumenti operativi, verificando l’attuazione delle indicazioni impartite dalla Direzione generale.

Ulteriori istruzioni annunciate

La circolare rinvia a successive istruzioni per la gestione operativa dei modelli 730, con particolare riferimento a:

  • acquisizione dei mod. 730/93 tramite lettore ottico CMK 2004 o tramite tastiera;
  • gestione dei modelli scartati alla lettura;
  • elaborazione, stampa e consegna del modello di liquidazione e delle due copie del mod. 730;
  • trasmissione all’host delle posizioni liquidate;
  • gestione ed evidenza delle buste contenenti il mod. 730-1;
  • rilevazione dei flussi relativi all’assistenza fiscale svolta.

Punti principali

Quadro generale e avvio del servizio

La circolare si colloca nel primo anno di applicazione dell’assistenza fiscale ai pensionati e richiama le attività già avviate con il messaggio n. 29263 del 14 dicembre 1992, nonché le video-conferenze e il piano di formazione centrale e locale. L’INPS è chiamato a svolgere un ruolo determinante sia come sostituto d’imposta sia per la complessità organizzativa dell’operazione, che richiede il coinvolgimento delle strutture periferiche e regionali.

Individuazione dei pensionati interessati

I potenziali beneficiari sono i pensionati che rientrano nelle condizioni previste dall’art. 78 della legge n. 413/1991. Per il primo anno di avvio, l’individuazione è stata effettuata tramite scambio dati tra SOGEI e INPS, incrociando il supporto magnetico con i pensionati che avevano presentato la dichiarazione dei redditi nel 1990 con gli archivi interni (DB pensioni e DB casellario nazionale dei pensionati) mediante codice fiscale.

Spedizione della modulistica

Nel corso della seconda decade del mese indicato nella circolare inizia l’invio postale al domicilio dei pensionati di plichi con la dicitura "Contiene moduli a lettura ottica". Il plico contiene: lettera informativa, mod. 730/93 in due esemplari (verde per il contribuente e rosso per l’INPS, precompilato con dati anagrafici, codice fiscale, numero certificato pensione e importo netto della rata di gennaio 1993), mod. 730-1 in due copie, mod. 201 in triplice copia per i casi di mancato ricorso all’assistenza fiscale e una busta per la restituzione del mod. 730-1, nella quale inserire anche il mod. I.C.I. per i proprietari di terreni e fabbricati. Il fascicolo delle istruzioni viene spedito separatamente. La postalizzazione è affidata alle società esterne incaricate della stampa, con suddivisione per CAP e capoluogo di provincia, e le SAP devono seguire attentamente la fase in raccordo con gli uffici postali locali.

Informazione e prenotazioni a livello locale

Le sedi devono attivare un’intensa campagna informativa tramite stampa locale, televisioni private, associazioni dei pensionati e altri canali, evidenziando gratuità del servizio, anticipazione dell’eventuale rimborso a maggio o giugno e disponibilità della sede a fornire assistenza. I pensionati possono essere invitati a presentarsi agli uffici per informazioni e prenotazioni, ma l’INPS deve garantire il servizio anche in assenza di una preventiva comunicazione. Le prenotazioni servono soprattutto a fini organizzativi e di migliore gestione dei flussi. È inoltre previsto un numero telefonico dedicato, in collaborazione con SIP, per informazioni, prenotazioni e prima assistenza nell’utilizzo del mod. 730/93.

Ricezione delle dichiarazioni e regole per la consegna

I pensionati che si avvalgono dell’assistenza fiscale adempiono presentando il mod. 730 entro il mese di febbraio. Le dichiarazioni devono essere compilate su stampati conformi al modello ministeriale e sottoscritte, a pena di nullità, dal contribuente o da chi lo rappresenta. All’atto della consegna del mod. 730/93 e del mod. 730-1 la sede ricevente, dopo un primo controllo di regolarità formale, rilascia ricevuta su mod. 730/2. La consegna può avvenire anche tramite incaricato, ma con regole differenziate: enti di patronato e associazioni di categoria devono esibire una specifica delega; nelle consegne effettuate da singole persone la delega deve riportare gli estremi del documento di identità dell’incaricato, la cui identità va verificata al momento della consegna.

Casi particolari di presentazione e limiti

Sono accettate anche le dichiarazioni presentate direttamente dal pensionato presso una sede diversa da quella che gestisce la pensione; in tal caso la sede deve verificare in modo approfondito la situazione reddituale e, se necessario, interpellare la sede titolare della pensione. Non sono invece accettate dichiarazioni inviate per posta: la sede deve comunicare al pensionato l’invito a presentarsi di persona o tramite incaricato secondo le modalità previste.

Organizzazione delle strutture periferiche

Le strutture periferiche devono organizzare il servizio con criteri di flessibilità, tali da fronteggiare anche flussi elevati o irregolari. Sul piano logistico vanno predisposti locali facilmente accessibili, ben segnalati e riservati, valutando anche l’utilizzo temporaneo degli ambienti già destinati alla "pensione subito". Si suggerisce di programmare l’accesso ai pensionati mediante prenotazioni, linee telefoniche dedicate e ordini prestabiliti di chiamata (ad esempio per lettere dell’alfabeto o categorie di pensione), da diffondere con adeguata pubblicità. Nelle aree metropolitane il servizio spetta alla sede che riceve la richiesta, anche se non gestisce la pensione dell’interessato.

Ruoli di coordinamento e supporto regionale

La regia dell’operazione è affidata, a livello di sede, al responsabile dell’area pensioni, mentre nei Centri operativi è attribuita al Direttore del Centro. Le sedi regionali svolgono funzioni di coordinamento sul territorio, forniscono assistenza tecnica e normativa alle strutture operative e mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per le richieste dei pensionati. Devono inoltre nominare un funzionario di raccordo e costituire task-force di esperti fiscali per esigenze locali. In questa prima fase supportano anche la formazione e la predisposizione degli strumenti operativi, verificando il rispetto delle indicazioni impartite dalla Direzione generale.

Prospettive operative e istruzioni successive

La circolare annuncia che saranno fornite ulteriori istruzioni per la gestione dei modelli 730 in relazione ad acquisizione tramite lettore ottico o tastiera, gestione dei modelli scartati, elaborazione e stampa dei modelli di liquidazione, trasmissione delle posizioni liquidate all’host, gestione delle buste contenenti il mod. 730-1 e rilevazione dei flussi dell’assistenza fiscale svolta.

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