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Circolare

Circolare numero 7 del 11-1-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra come sono stati acquisiti e memorizzati nel Data Base Centrale Pensioni i dati provenienti dalla lettura ottica dei moduli RED emessi nel 1992 e trasmessi al sistema centrale entro il 30 ottobre 1992, utilizzati per il calcolo delle pensioni nelle operazioni di gestione successive al 15 novembre 1992. Vengono descritti, per ciascun modello dichiarativo, i criteri di trattamento dei redditi, delle eventuali soglie, della presenza del coniuge, dello stato civile e delle versioni speciali (EST e BOL). La parte finale elenca i campi di archivio interessati e chiarisce che, in caso di conflitto, sono stati conservati i redditi più elevati già presenti in archivio per evitare indebite erogazioni.

Criteri di memorizzazione nel Data Base Centrale Pensioni dei dati delle dichiarazioni RED 1991/1992

Criteri di memorizzazione nel Data Base Centrale Pensioni dei dati RED 1991/1992

La circolare descrive le modalità con cui i dati provenienti dalla lettura ottica dei moduli RED emessi nel corso del 1992, trasmessi al sistema centrale entro il 30 ottobre 1992, sono stati acquisiti nel Data Base Centrale Pensioni. Tali informazioni sono state utilizzate per le operazioni di gestione delle pensioni avviate successivamente al 15 novembre 1992, ai fini del calcolo degli importi delle prestazioni.

Finalità dell'intervento e criterio generale adottato

L'obiettivo dell'acquisizione era aggiornare gli archivi centrali con i dati reddituali e anagrafici dichiarati dai pensionati nei diversi modelli RED. La circolare precisa però che, quando in archivio risultavano già redditi precedentemente dichiarati e più elevati di quelli emergenti dai moduli a lettura ottica, tali valori pregressi non sono stati sostituiti. Questo criterio prudenziale è stato adottato per evitare potenziali indebite erogazioni, in considerazione dei tempi disponibili e dell'impossibilità di svolgere un ritorno sistematico sui pensionati. Qualora gli interessati presentino istanza, le sedi dovranno acquisire nuove dichiarazioni e avviare la ricostituzione della pensione.

Mod. RED TM/91: integrazione al trattamento minimo

Il Mod. RED TM/91 è la dichiarazione per l'integrazione al trattamento minimo della pensione ed è articolato in due quadri:

  • Quadro A: per i pensionati privi di redditi influenti sull'integrazione al minimo;
  • Quadro B: per tutti gli altri casi.

Nella compilazione del Quadro B il pensionato è stato invitato a indicare anche l'importo della pensione oggetto della dichiarazione, così da agevolare la compilazione, in particolare per chi aveva già dichiarato redditi al fisco mediante Mod. 740 o per i titolari di due pensioni INPS assoggettate a tassazione congiunta.

Per le dichiarazioni rese con il Quadro A, per tutti gli anni interessati dalla dichiarazione (1990, 1991, 1992) è stato memorizzato il valore zero quale reddito utile alla verifica dell'integrazione al minimo, senza però cancellare eventuali redditi precedentemente dichiarati e già presenti in archivio.

Per il Quadro B, il reddito memorizzato per ciascun anno è, in linea generale, la differenza tra l'importo dichiarato dal pensionato e la somma degli emolumenti pensionistici assoggettabili all'IRPEF relativi allo stesso anno, comprendendo emolumenti dell'anno corrente e arretrati di anni precedenti. La circolare individua poi alcune casistiche particolari:

  • pensione non tassata congiuntamente con altra pensione INPS: se l'importo dichiarato è inferiore alla somma degli emolumenti imponibili della pensione, viene memorizzato l'importo dichiarato;
  • pensione tassata congiuntamente con altra pensione INPS: se l'importo dichiarato è inferiore alla somma delle due pensioni, viene memorizzato l'importo dichiarato; se è uguale o superiore, viene memorizzata la differenza tra l'importo dichiarato e gli emolumenti imponibili della sola pensione per cui si rende la dichiarazione.

Sono previste anche le versioni speciali:

  • Mod. RED TM/91 EST, per i residenti all'estero, predisposto dalla Direzione Generale;
  • Mod. RED TM/91 BOL, in versione bilingue italiano-tedesco, per la sede di Bolzano.

Mod. RED MS/91: integrazione al minimo e maggiorazione sociale

Il Mod. RED MS/91 riguarda la dichiarazione per l'integrazione al minimo e per la maggiorazione sociale della pensione. È suddiviso in tre quadri:

  • Quadro A: pensionato senza redditi diversi dalla pensione dichiarata;
  • Quadro B: redditi del pensionato, distinti in due colonne, una per i redditi influenti sia sull'integrazione al minimo sia sulla maggiorazione sociale, l'altra per i redditi che incidono solo sulla maggiorazione sociale;
  • Quadro C: redditi del coniuge del pensionato, rilevanti solo per la maggiorazione sociale.

Anche in questo caso, nella Colonna 1 del Quadro B è stato richiesto di includere l'importo della pensione dichiarata. Per l'integrazione al minimo sono stati applicati gli stessi criteri del Mod. RED TM/91, limitatamente ai redditi indicati nella Colonna 1.

Per la maggiorazione sociale:

  • i redditi del pensionato sono stati memorizzati come somma del reddito già considerato per l'integrazione al minimo e degli eventuali ulteriori redditi indicati nella Colonna 2 del Quadro B;
  • i redditi del coniuge sono stati memorizzati con riferimento a quanto dichiarato nel Quadro C.

In entrambi i casi, se in archivio risultavano già redditi più elevati, questi non sono stati sostituiti.

Mod. RED IO/91: integrazione al minimo e corresponsione della pensione di invalidità

Il Mod. RED IO/91 è la dichiarazione per l'integrazione al minimo e per la corresponsione della pensione di invalidità. È strutturato in due quadri:

  • Quadro A: assenza di redditi che possano determinare la sospensione del pagamento della pensione di invalidità o incidere sull'integrazione al minimo;
  • Quadro B: presenza di redditi rilevanti, distinti in due colonne, una per i redditi che possono determinare la sospensione del pagamento e incidere sull'integrazione, l'altra per i redditi che incidono solo sull'integrazione.

Nella Colonna 2 del Quadro B è stato richiesto di includere anche l'importo della pensione oggetto della dichiarazione.

Se, in uno qualsiasi degli anni 1990, 1991 o 1992, i redditi della Colonna 1 superano i limiti previsti dall'art. 8 della legge 11 novembre 1983, n. 638, è stato memorizzato il codice di Sede "RED" nel campo riservato al codice dell'ufficio pagatore. I limiti richiamati sono:

  • lire 19.895.000 per il 1990;
  • lire 20.262.000 per il 1991;
  • lire 21.960.000 per il 1992.

Per la valutazione dell'integrazione al minimo si applicano i medesimi criteri del Mod. RED TM/91, considerando la somma dei redditi indicati nelle Colonne 1 e 2.

Sono previste le versioni speciali:

  • Mod. RED IO/91 EST, per residenti all'estero;
  • Mod. RED IO/91 BOL, bilingue italiano-tedesco per Bolzano.

Mod. RED INV/91: assegno di invalidità e revisione sanitaria

Il Mod. RED INV/91 è la dichiarazione per l'integrazione dell'assegno di invalidità ed è composto da tre quadri:

  • Quadro A: assenza di redditi influenti;
  • Quadro B: redditi del pensionato, con una Colonna 1 per i redditi che possono determinare l'assoggettamento a revisione sanitaria e influire sull'integrazione, e una Colonna 2 per i redditi che incidono solo sull'integrazione;
  • Quadro C: redditi del coniuge, rilevanti solo per l'integrazione.

Se, con riferimento al solo anno 1992, il reddito della Colonna 1 del Quadro B supera lire 21.960.000, negli archivi viene memorizzata un'informazione utile all'emissione della lista degli assegni da sottoporre a revisione sanitaria.

Ai fini dell'integrazione dell'assegno di invalidità, la circolare distingue tra pensionato senza coniuge e pensionato con coniuge:

  • per il pensionato senza coniuge, si confronta la somma dei redditi delle Colonne 1 e 2, diminuita degli emolumenti imponibili relativi all'assegno e aumentata dell'importo annuo dell'assegno stesso senza integrazione, con il doppio dell'importo annuo della pensione sociale;
  • per il pensionato con coniuge, il confronto avviene tenendo conto del cumulo dei redditi del pensionato e del coniuge e del triplo dell'importo annuo della pensione sociale.

Se il limite è superato, è stato memorizzato l'importo convenzionale 99.999.000; in tal caso sull'assegno non verrà corrisposta alcuna integrazione. Se il limite non è superato, non è stato effettuato alcun aggiornamento degli archivi.

La circolare richiama inoltre le versioni speciali EST e BOL.

Mod. RED ANF/91 e Mod. RED ANF/91 EST: assegno per il nucleo familiare

Il Mod. RED ANF/91 riguarda la dichiarazione per l'assegno per il nucleo familiare ed è articolato in due quadri:

  • Quadro A: numero dei componenti del nucleo familiare e presenza di inabili;
  • Quadro B: redditi del nucleo familiare, suddivisi in quattro colonne in base alla natura reddituale.

Nel Quadro A è stato memorizzato il numero dei componenti dichiarato dal pensionato, ma nei calcoli dell'assegno il numero effettivamente considerato è stato il minore tra quello dichiarato e quello risultante dagli archivi analitici. La presenza di inabili è stata confermata solo se già accertata negli archivi. Anche lo stato civile è stato acquisito tramite la casella barrata dal pensionato.

Per il Quadro B sono state svolte, prima della memorizzazione, alcune operazioni preliminari per ciascun anno interessato (1990 e 1991):

  • azzeramento dei redditi delle Colonne 3 e 4 se la loro somma non superava lire 2.000.000;
  • calcolo della percentuale dei redditi di lavoro dipendente e di pensione rispetto al totale dei redditi dichiarati.

La memorizzazione avviene poi sulla base di tale percentuale:

  • se è almeno pari al 70%, viene attribuito il codice "F", che indica la spettanza dell'assegno, subordinata all'entità dei redditi;
  • se è inferiore al 70%, viene attribuito il codice "G", che indica la non spettanza dell'assegno.

Per ciascun anno viene memorizzato il maggiore tra:

  • il totale dei redditi dichiarati, al netto dell'eventuale azzeramento delle Colonne 3 e 4;
  • il totale degli emolumenti imponibili relativi alla pensione o alle pensioni eventualmente tassate congiuntamente;
  • i redditi già memorizzati in precedenza.

Il Mod. RED ANF/91 EST, destinato alle pensioni erogate a residenti all'estero, è analogo al modello ordinario ma nel Quadro B prevede solo due colonne. Ai fini della memorizzazione si considerano idealmente presenti anche le Colonne 3 e 4 con valore zero. Esistono anche le versioni bilingui italiano-tedesco per Bolzano.

Mod. RED TFA/91: quote di maggiorazione sulla pensione

Il Mod. RED TFA/91 è la dichiarazione per le quote di maggiorazione sulla pensione e presenta una struttura simile al modello per il nucleo familiare:

  • Quadro A: numero dei componenti del nucleo e presenza di inabili;
  • Quadro B: redditi del nucleo familiare.

Prima della memorizzazione, per ciascun anno 1990 e 1991, è stato azzerato il reddito della Colonna 2 se non superiore a lire 2.000.000.

Il reddito del nucleo memorizzato è il maggiore tra:

  • il totale dei redditi dichiarati nelle Colonne 1 e 2, con l'eventuale azzeramento della Colonna 2;
  • il totale degli emolumenti imponibili relativi alla pensione dichiarata e all'eventuale pensione abbinata in tassazione congiunta;
  • i redditi già memorizzati in precedenza.

Anche per questo modello sono previste versioni speciali EST e BOL.

Mod. RED PS/91: pensione sociale

Il Mod. RED PS/91 è la dichiarazione per la pensione sociale ed è suddiviso in tre quadri:

  • Quadro A: assenza di redditi influenti;
  • Quadro B: redditi del pensionato diversi dalla pensione oggetto della dichiarazione;
  • Quadro C: redditi del coniuge.

Se è stato utilizzato il Quadro A, per gli anni interessati (1990 e 1991) è stato memorizzato il valore zero; se invece è stato utilizzato il Quadro B, è stato memorizzato il reddito dichiarato dal pensionato. In entrambi i casi, eventuali redditi precedentemente dichiarati e più elevati non sono stati sostituiti.

Per il coniuge, il reddito memorizzato è quello dichiarato nel Quadro C, sempre con il medesimo vincolo di non sostituzione dei valori già presenti in archivio. Anche qui è stata memorizzata l'informazione relativa allo stato civile del pensionato.

Mod. RED APS/91: pensione sociale e aumento della pensione sociale

Il Mod. RED APS/91 riguarda sia la pensione sociale sia l'aumento della pensione sociale. Il modello distingue:

  • nel Quadro A, i redditi del pensionato diversi dalla pensione dichiarata, con tre colonne che separano i redditi rilevanti per entrambe le prestazioni, quelli rilevanti solo per la pensione sociale e quelli rilevanti solo per l'aumento;
  • nel Quadro C, i redditi del coniuge, con due colonne distinte per la pensione sociale e per il solo aumento.

Per la pensione sociale, se è stato utilizzato il Quadro A, viene memorizzato zero; se è stato utilizzato il Quadro B, viene memorizzata la somma delle Colonne 1 e 2. Per il coniuge, viene memorizzato quanto indicato nella Colonna 4 del Quadro C.

Per l'aumento della pensione sociale, se è stato utilizzato il Quadro A viene memorizzato zero; se è stato utilizzato il Quadro B viene memorizzata la somma delle Colonne 1 e 3. Per il coniuge, viene memorizzata la somma delle Colonne 4 e 5 del Quadro C.

Anche in questo caso i redditi più elevati già presenti in archivio non sono stati sostituiti. È stato memorizzato, inoltre, lo stato civile del pensionato.

Campi di archivio interessati

La circolare elenca i principali campi del Data Base Centrale Pensioni nei quali confluiscono i dati delle diverse dichiarazioni:

  • Mod. RED TM/91 e Mod. RED IO/91: campi GP6KE10 per gli anni 1990, 1991 e 1992;
  • Mod. RED MS/91: GP6KE10 per l'integrazione al minimo, GP6KM53 per i redditi del pensionato ai fini della maggiorazione sociale, GP6KM54 per i redditi del coniuge;
  • Mod. RED INV/91: GP6KE10 per i redditi del pensionato e del coniuge, con memorizzazione dell'importo convenzionale 99.999 ovvero dello zero per particolari esiti;
  • Mod. RED ANF/91 e Mod. RED TFA/91: campi GP6KG07 e GP6KF03 per i redditi del nucleo familiare, GP6KM71 per lo stato civile, GP6KM73 per il numero dei componenti, GP6KM75 per la presenza di inabili;
  • Mod. RED PS/91: GP6KE10 per i redditi del pensionato, GP6KE12 per i redditi del coniuge, GP1AV20 per lo stato civile;
  • Mod. RED APS/91: stessi campi del Mod. RED PS/91 per la pensione sociale, più GP6KM53 e GP6KM54 per i dati rilevanti ai fini dell'aumento della pensione sociale, e GP6KM52 per il codice relativo allo stato coniugale.

Considerazioni conclusive

La circolare conclude ribadendo che il sistema ha privilegiato i redditi più elevati già presenti negli archivi rispetto ai dati provenienti dalle nuove dichiarazioni a lettura ottica, al fine di prevenire erogazioni indebite. In presenza di richieste degli interessati, le sedi dovranno acquisire nuove dichiarazioni e procedere alla ricostituzione delle prestazioni.

Punti principali

Finalità e perimetro della memorizzazione

La circolare spiega i criteri adottati per memorizzare nel Data Base Centrale Pensioni i dati letti otticamente dai moduli RED relativi all'anno 1992 e trasmessi al sistema centrale fino al 30 ottobre 1992. Tali dati sono stati usati per determinare gli importi pensionistici nelle operazioni di gestione attivate dopo il 15 novembre 1992, sia a livello centrale sia periferico.

Mod. RED TM/91: integrazione al minimo

Per il Mod. RED TM/91, il Quadro A comporta la memorizzazione del valore zero per gli anni interessati (1990, 1991, 1992), salvo che esistessero già in archivio precedenti dichiarazioni con redditi, che non sono state sostituite. Nel Quadro B, il reddito memorizzato è, in linea generale, la differenza tra l'importo dichiarato e gli emolumenti pensionistici imponibili IRPEF dello stesso anno. In casi particolari, come pensione non tassata congiuntamente o tassata congiuntamente con altra pensione INPS, sono state applicate regole specifiche che hanno portato talvolta a memorizzare l'importo dichiarato o la differenza con i soli emolumenti della pensione interessata. Sono inoltre richiamate le versioni speciali EST e BOL.

Mod. RED MS/91: integrazione al minimo e maggiorazione sociale

Il Mod. RED MS/91 distingue tra redditi del pensionato rilevanti per l'integrazione al minimo e redditi rilevanti per la maggiorazione sociale, oltre ai redditi del coniuge. Per l'integrazione al minimo sono stati applicati gli stessi criteri del Mod. RED TM/91, limitatamente alla Colonna 1 del Quadro B. Per la maggiorazione sociale, il reddito memorizzato è la somma dei redditi del pensionato indicati nelle colonne pertinenti e, separatamente, il reddito del coniuge indicato nel Quadro C. Anche qui è stato conservato il valore più elevato già presente in archivio, senza sostituzioni peggiorative.

Mod. RED IO/91: pensione di invalidità e soglia di sospensione

Per il Mod. RED IO/91, oltre ai dati utili all'integrazione al minimo, la Colonna 1 del Quadro B serve a individuare i redditi che possono determinare la sospensione della pensione di invalidità. Se almeno in uno degli anni 1990, 1991 o 1992 tali redditi superano le soglie previste dall'art. 8 della legge n. 638/1983, viene memorizzato il codice di Sede "RED" nel campo del codice ufficio pagatore. Le soglie richiamate sono: lire 19.895.000 per il 1990, lire 20.262.000 per il 1991 e lire 21.960.000 per il 1992.

Mod. RED INV/91: assegno di invalidità e revisione sanitaria

Il Mod. RED INV/91 è destinato alla dichiarazione per l'integrazione dell'assegno di invalidità. Se, per il 1992, il reddito della Colonna 1 del Quadro B supera lire 21.960.000, viene memorizzata un'informazione che consente l'emissione della lista degli assegni da sottoporre a revisione sanitaria. Per il calcolo dell'integrazione, si applicano regole diverse a seconda che il pensionato sia senza coniuge o con coniuge, confrontando i redditi complessivi con il doppio o il triplo dell'importo annuo della pensione sociale. In caso di superamento, è stato memorizzato l'importo convenzionale 99.999.000, che esclude l'integrazione.

Mod. RED ANF/91 e RED TFA/91: nucleo familiare e quote di maggiorazione

Per il Mod. RED ANF/91, relativo all'assegno per il nucleo familiare, sono stati memorizzati il numero dei componenti del nucleo, la presenza di inabili e lo stato civile, nonché i redditi del nucleo familiare. Sono state effettuate operazioni preliminari come l'azzeramento di alcune componenti reddituali di modesto importo e la verifica della percentuale dei redditi di lavoro dipendente e pensione sul totale. Il diritto all'assegno viene codificato con "F" o "G" a seconda della soglia del 70%. Per il Mod. RED TFA/91, relativo alle quote di maggiorazione sulla pensione, sono stati seguiti criteri analoghi, con memorizzazione del reddito del nucleo e dello stato civile.

Mod. RED PS/91 e RED APS/91: pensione sociale e aumento

Il Mod. RED PS/91 riguarda la pensione sociale: nel Quadro A viene memorizzato zero se il pensionato non ha altri redditi, mentre nel Quadro B e nel Quadro C vengono memorizzati i redditi dichiarati dal pensionato e dal coniuge. Il Mod. RED APS/91, oltre alla pensione sociale, considera anche l'aumento della pensione sociale, con distinta rilevanza dei redditi del pensionato e del coniuge ai fini del beneficio base e dell'aumento. Anche in questi casi non sono stati sostituiti redditi pregressi più elevati già presenti in archivio.

Campi del Data Base Centrale Pensioni interessati

La circolare elenca i campi del Data Base Centrale Pensioni nei quali confluiscono i dati dei vari modelli: GP6KE10 per l'integrazione al minimo e per parte delle prestazioni di invalidità e pensione sociale; GP6KM53 e GP6KM54 per maggiorazioni sociali e aumento della pensione sociale; GP6KG07 e GP6KF03 per i redditi del nucleo familiare; GP6KM71, GP6KM73 e GP6KM75 per stato civile, numero componenti e presenza di inabili; GP1AV20 per lo stato civile nelle prestazioni sociali; GP6KE12 per i redditi del coniuge nel Mod. RED PS/91.

Criterio prudenziale di conservazione dei valori più elevati

Nelle considerazioni finali viene chiarito che i redditi già memorizzati in archivio e più elevati rispetto a quelli desunti dalle nuove dichiarazioni a lettura ottica non sono stati sostituiti. La scelta è stata adottata per evitare possibili indebite erogazioni, dato il tempo limitato per effettuare controlli e riscontri sui pensionati. In caso di istanze degli interessati, le sedi dovranno acquisire nuove dichiarazioni e procedere alla ricostituzione delle pensioni.

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