L.R. Sicilia 31/2000
Interventi a favore dell'imprenditoria femminile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge autorizza la Regione Siciliana a cofinanziare gli interventi previsti dalla legge n. 215/1992 per l’imprenditoria femminile. Stanziata una spesa di lire 1.000 milioni per il 2000, con successive determinazioni secondo la disciplina contabile regionale. È previsto un comitato interassessoriale per la gestione.
Cofinanziamento regionale degli interventi per l’imprenditoria femminile
Cofinanziamento regionale per l’imprenditoria femminile
La legge disciplina l’intervento della Regione Siciliana a sostegno dell’imprenditoria femminile, limitandosi a prevedere il cofinanziamento regionale degli interventi già previsti dalla legge 25 febbraio 1992, n. 215. Il provvedimento opera esclusivamente nell’ambito territoriale della Regione Siciliana.
Ambito dell’intervento
L’Assessore regionale per l’industria è autorizzato a cofinanziare gli interventi relativi all’imprenditoria femminile previsti dalla normativa statale di riferimento. La legge regionale non ridisegna il contenuto degli aiuti, ma si inserisce come misura finanziaria e organizzativa di supporto all’attuazione degli interventi.
Copertura finanziaria e spesa autorizzata
Per le finalità della legge è autorizzata per l’anno 2000 una spesa pari a lire 1.000 milioni. La copertura è individuata nelle disponibilità del capitolo 21257, codice 1002, del bilancio regionale per il medesimo esercizio finanziario.
Per gli esercizi finanziari successivi, l’onere è determinato secondo il meccanismo previsto dall’articolo 4, comma 2, della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche e integrazioni.
Gestione degli interventi
Per la gestione degli interventi, l’Assessore regionale per l’industria si avvale di un comitato composto da un dirigente designato da ciascuno dei seguenti Assessorati:
- industria;
- cooperazione, commercio, artigianato e pesca;
- agricoltura e foreste;
- turismo, comunicazioni e trasporti;
- bilancio;
- lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione.
I dirigenti sono designati dai rispettivi assessori, garantendo così un coordinamento interassessoriale nell’attuazione delle misure.
Aspetti temporali e attualità della norma
La legge contiene uno stanziamento espresso riferito all’anno 2000 e rinvia, per gli esercizi successivi, alla disciplina ordinaria di determinazione della spesa. Nel quadro attuale, la previsione finanziaria originaria è legata a un esercizio ormai concluso; pertanto la norma ha oggi rilievo soprattutto storico e non appare generalmente utilizzabile come base autonoma di intervento finanziario attuale.
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